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Il dilemma dei regali di natale: rivendere o “riciclare”?

Uno sguardo su come gli Italiani gestiscono i doni poco graditi.

Uno sguardo su come gli Italiani gestiscono i doni poco graditi.


Il conto alla rovescia per Natale è quasi finito e, mentre ci si prepara ad accogliere i doni, sorge una curiosa domanda: che fine faranno quei regali che non colpiranno nel segno? Secondo un’indagine condotta da mUp per Wallapop, un noto portale di vendita di prodotti second-hand, il destino dei regali poco graditi potrebbe non essere così scontato. Rivelazioni sorprendenti emergono dal sondaggio: quasi il 40% degli italiani considera l’opzione di rivendere su Wallapop quei doni che non hanno suscitato il giusto entusiasmo. Questi oggetti, che spesso includono decorazioni per la casa, pigiami e calze, possono trasformarsi in un’inaspettata fonte di guadagno post-natalizia.

La ricerca svela anche un altro aspetto curioso: il 25% degli intervistati ammette senza remore di impacchettare nuovamente un regalo non gradito per passarlo ad un’altra persona. Una pratica che, pur non rispettando il proverbio “a caval donato non si guarda in bocca“, sembra trovare un suo spazio nella tradizione natalizia moderna. Dall’altra parte, circa il 37% degli intervistati sceglie una strada più conservativa, decidendo di tenere con sé il regalo, anche se non intende usarlo. Questa scelta, sebbene rappresenti un rispetto formale per il pensiero ricevuto, porta con sé la questione dell’inutilizzo e dello spreco. La terza settimana di gennaio, come evidenziato da Wallapop, si rivela essere il momento ideale per vendere questi doni poco apprezzati. Il periodo post-natalizio vede un incremento significativo delle vendite sulla piattaforma, con un salto del 28% rispetto al mese precedente. Chi vende può aspettarsi di guadagnare fino a 1.247€, vendendo oggetti non solo natalizi ma anche quelli inutilizzati in generale.

Da un lato, il fenomeno delle rivendite post-natalizie riflette una crescente consapevolezza sulla possibilità di trasformare un regalo non gradito in un’opportunità. Dall’altro, solleva questioni sul consumo responsabile e sull’importanza di fare scelte più ponderate quando si tratta di fare e ricevere regali. Chiara Mazza, Senior PR Specialist Italy di Wallapop, sottolinea che, nonostante la tendenza a rivendere, i doni second-hand più apprezzati restano i libri, seguiti da piccoli elettrodomestici e smartphone. Questo suggerisce che, anche nel mondo del second-hand, ci sono categorie di regali che incontrano maggiormente i gusti dei destinatari.