Ecco perché la nuova funzionalità di WhatsApp potrebbe favorire HUAWEI


Non ci si deve nascondere dietro un dito. Almeno in Italia, uno dei limiti della comunque convincente proposta di HUAWEI, che si sta preparando a lanciare il nuovo HUAWEI P60 Pro, è la mancanza (suo malgrado) dei servizi Google. Mancanza che in realtà è stata levigata con l’ingegnosa soluzione Gspace, per altro scaricabile da AppGallery. Ma in che modo la nuova funzionalità di WhatsApp potrebbe favorire HUAWEI?

Chi scrive prova molti smartphone nel corso dell’anno. Per valutare in modo rigoroso un telefono in prova, è necessario che questo diventi automaticamente il device principale. Fino a poco tempo fa uno dei processi più lenti e noiosi era il trasferimento del backup di WhatsApp da un dispositivo all’altro, di rado senza intoppi. Ma pochi giorni fa Mark Zuckerberg sul proprio profilo Facebook ha annunciato l’estensione della funzionalità Dispositivi collegati. Grazie a questa nuova feature, è ora possibile collegare fino a quattro telefoni.

Come usare WhatsApp su più telefoni

Un’opzione senza dubbio pensata per un utilizzo lato business, ma anche noi tester e recensori ora potremo velocizzare il passaggio da un device all’altro. E a trarne vantaggio potrebbe essere proprio HUAWEI. Uno dei limiti che scoraggiano i consumatori è l’impossibilità (Gspace a parte) di recuperare il backup da Google Drive. Ora con la nuova funzionalità di WhatsApp si potrà utilizzare l’app di Meta anche su uno smartphone HUAWEI senza doversi preoccupare di trasferire manualmente il backup.

Se da un lato i servizi Google rimangono ormai una scusa per non passare (o tornare) alla proposta tecnologica del colosso cinese, grazie anche alle alternative proposte da Microsoft e dalla stessa HUAWEI, dall’altro sono ancora due i limiti abbastanza difficili da superare. Ancora niente 5G, per via del ban statunitense, inoltre è ancora difficile pagare digitalmente tramite NFC. Tuttavia attualmente siamo ancora indietro sulla copertura nazionale del 5G, mentre invece è più grave la difficoltà dei pagamenti digitali, ma è anche vero che non è una discriminante irrinunciabile per una buona parte di utenza.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.