Deliveroo Plus Silver con Amazon Prime

Deliveroo Plus gratis con Amazon Prime per un anno

Aiutaci a crescere: lasciaci un like :)

La collaborazione prende il via anche in Italia, dopo il successo dell’iniziativa lanciata lo scorso settembre in Irlanda e Regno Unito. Nel Belpaese, per 12 mesi, i clienti Amazon Prime potranno accedere senza costi aggiuntivi alle consegne di Deliveroo Plus. Gli utenti potranno ricevere a casa i propri piatti preferiti senza spese di consegna, ma bisogna spendere un minimo di 25 euro.

L’iniziativa prende il via dal 23 marzo 2022 e potranno beneficiarne vecchi e nuovi iscritti. Per 12 mesi la collaborazione prevede la possibilità di usufruire del piano Deliveroo Plus Silver, il quale consente di ricevere consegne gratuite e illimitate su tutti gli ordini di almeno 25 euro, purché ci si iscriva ad Amazon Prime.

Siamo entusiasti di questa collaborazione con Deliveroo. Siamo sempre alla ricerca di modi per dare ancora più valore ai clienti Amazon Prime e offrire loro il meglio dello shopping e dell’intrattenimento. Questa nuova collaborazione offrirà a milioni di clienti Amazon Prime in tutta Italia l’opportunità di sperimentare la comodità di ricevere i loro piatti preferiti consegnati velocemente: i clienti possono così guardare il meglio dell’intrattenimento su Prime Video con gli amici o la famiglia mentre si godono i loro ristoranti preferiti, direttamente a casa.

Ana Costi, Head of Marketing e Prime di Amazon Italia.


Amazon è una delle aziende più innovative e attente al cliente del mondo e siamo davvero felici di proporre questa offerta ai clienti Amazon Prime. I buongustai più esigenti potranno ora trovare e ricevere gratuitamente con Deliveroo fantastiche colazioni, pranzi o spuntini notturni

Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italia.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.