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Così cambia il rapporto tra italiani e TV


Il 21 novembre si terrà la Giornata internazionale della Televisione. Manca dunque meno di una settimana e Samsung per l’occasione ha dato vita ad uno studio che mostra come il rapporto tra gli italiani e la TV sia ancora grande, nonostante i social media e le piattaforme di streaming.

La metamorfosi del TV

Ciò non vuol dire che il ruolo dell’oggetto in sé non sia cambiato negli ultimi anni. Lo schermo del TV ha infatti dovuto evolvere il proprio potenziale, al passo con l’avanzare della tecnologia. Ora è sempre più un hub versatile, in grado di fruire di contenuti diversi e di varie attività. Ad esempio può estendere lo schermo del PC, mostrare i contenuti dello smartphone e così via. La ricerca di Samsung ha avuto come scopo l’analisi del nuovo ruolo del TV nell’epoca del multi-screen e della connettività, ed è stata realizzata in collaborazione con Human Highway, un istituto di ricerche di mercato specializzato nell’analisi dei cambiamenti nelle relazioni umane prodotti dalle tecnologie e dal digitale.

Come molte degli infiniti aspetti su cui l’emergenza sanitaria ha influito, anche la TV è stata interessata, per via della necessità di vivere maggiormente gli ambienti domestici. Questo insieme ad un aumento delle piattaforme e dei contenuti on demand, le Smart TV rappresentano la principale TV per il 77% degli italiani. Questo anche grazie alla roadmap governativa, in vista dello switch-off, che pone un nuovo orizzonte per l’adozione della nuova TV digitale al 20 dicembre 2022. Per via del rinnovamento tecnologico, negli ultimi cinque anni, il 73% degli italiani hanno acquistato così un nuovo apparecchio.

Lo schermo della TV è così diventato un hub a cui connettere i dispositivi di intrattenimento, tra cui le console di gioco (nel 46% dei casi), vero soprattutto per il 63% dei rispondenti Gen Z e per il 56% dei Millennials. Il campione interpellato vede un terzo di utilizzare infatti la televisione per il gaming. Questa attività è nella TOP 3 dei contenuti maggiormente riprodotti dagli utenti italiani. Prima c’è solo la riproduzione di video di YouTube (49% degli utenti) e dell’ascolto della musica in streaming (38%). Una donna su cinque utilizza la TV per il proprio benessere. Il 20% si avvale dello schermo per lezioni di fitness o di yoga, oppure come sottofondo (66%).

La TV resterà dunque un punto cardine dell’ambiente casalingo. Questo almeno quanto confermano i partecipanti. Al 70% degli interpellati infatti piacerebbe che la TV mostrasse i consumi elettrici della casa e ricevere sullo schermo consigli su come gestirli per risparmiare. Il 59% del campione invece preferirebbe che diventasse un collettore dello status di funzionamento di elettrodomestici e apparecchi connessi alla smart home. Il 54% vorrebbe inoltre che sul TV si potessero ricevere notifiche del termine dei cicli di lavatrice o lavastoviglie oppure quando nel frigorifero mancano determinati alimenti (51%). L’86% degli italiani crede dunque che il TV rimarrà importante per la gestione della vita domestica, superando la sola riproduzione di contenuti, ma anche un supporto smart che va oltre. Sarà sempre più un portale da cui si può accedere a programmi on demand, online e in streaming, utilizzo per altro già adottato dal 64% degli utenti, nella propria routine quotidiana. Infine il 61% della Gen Z ritiene che il valore estetico e il design di una TV sia un fattore importante nella scelta di un televisore.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.