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Bosch, 3 miliardi di euro per la produzione di chip

Lo scorso febbraio la Commissione Europea ha delineato un piano di investimenti per rilanciare l’industria dei chip in Europa, al fine di ridurre la dipendenza dalle forniture dagli Stati Uniti e dall’Asia. Non solo, il piano è anche utile a far fronte alle carenze di chip con cui il settore tech, ma anche quello automotive, si sta confrontando. L’European Chips Act rafforzerebbe, secondo la CE, la competitività della regione, unendo le risorse degli Stati membri dell’UE e altri paesi associati. A disposizione, 11 miliardi di euro per rafforzare la ricerca e sviluppo, l’innovazione e la formazione del personale, tutti esistenti intorno al settore.

L’obiettivo è quello di consentire all’UE di raddoppiare l’attuale quota di mercato dei semiconduttori al 20% entro il 2030. Una normativa che mobiliterà oltre 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per il nuovo sviluppo e a definire misure per anticipare, preparare e rispondere a eventuali interruzioni della catena di approvvigionamento. L’UE ha anche allentato l’accesso ai finanziamenti, facilitando i regolamenti che consentono alle start-up di sviluppare fabbriche e impianti con il sostegno di Stati e investitori. Una norma che segue l’investimento monumentale di 52 miliardi di dollari degli USA nel mercato dei semiconduttori che vede Intel tra i protagonisti, sempre per far fronte all’egemonia asiatica.

Intanto Bosch ha delineato l’intenzione di spendere 3 miliardi di euro per la produzione di chip entro il 2026, con due centri di sviluppo che saranno costruiti in Germania. I finanziamenti per la somma saranno cercati nell’ambito della norma europea dello scorso febbraio. Dei 3 miliardi di euro, Bosch impegnerà più di 170 milioni nella costruzione dei due centri di sviluppo, mentre 250 milioni saranno spesi per espandere una fabbrica di chip da 1 miliardo di euro a Dresda, aperta lo scorso anno. Inoltre è in costruzione un nuovo centro di test per chip in Malesia, che verrà utilizzato dal 2023 per testare semiconduttori e sensori costruiti in Germania.

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Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.
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