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Antrobot: la ricerca biomedica ricorda Metal Gear Solid


In un’epoca in cui il confine tra realtà e fantascienza si fa sempre più sottile, la ricerca biomedica sta facendo passi da gigante. Protagonisti del piccoli robot che ricordano le visionarie nanomacchine della celebre saga videoludica Metal Gear Solid. Gli scienziati, secondo quanto rivelato da Nature, hanno sviluppato degli “antrobot“, minuscoli robot costituiti da cellule umane con la straordinaria capacità di riparare tessuti neurali danneggiati.

La creazione degli Antrobot

Guidati dal biologo dello sviluppo Michael Levin della Tufts University, gli scienziati hanno creato gli antrobot utilizzando cellule tracheali umane. Queste micro-macchine biologiche rappresentano un salto significativo rispetto ai precedenti “xenobot“, essendo costituite da cellule umane e capaci di autoassemblarsi. Gli antrobot, simili per concetto alle nanomacchine immaginate nel mondo di Metal Gear Solid, hanno dimostrato di poter nuotare in vari modi grazie a minuscoli peli cellulari che funzionano come remi. Il loro primo test in laboratorio ha visto la riparazione completa di un graffio su uno strato di tessuto neurale in soli tre giorni, senza alcuna modifica genetica.

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Le implicazioni di questa ricerca sono immense. Questi robot potrebbero, in futuro, essere utilizzati per applicazioni mediche personalizzate, come la pulizia delle arterie, la rottura del muco, o la somministrazione di farmaci. Il team di ricerca prevede anche l’utilizzo di biobot – robot realizzati con materiale biologico – in campi diversi, dall’edilizia sostenibile all’esplorazione dello spazio.

Un futuro di speranza e innovazione

Così come le nanomacchine di Metal Gear Solid hanno catturato l’immaginazione di milioni, gli antrobot aprono una nuova era nella medicina, promettendo rivoluzionarie terapie rigenerative. “Una volta capito cosa i collettivi cellulari sono disposti e in grado di fare, allora possiamo iniziare a controllarlo non solo per i robot autonomi, ma per la medicina rigenerativa“, afferma Levin.