Nella vita si sa, non si smette mai di imparare. Completati gli studi o meno, è sempre bello imparare cose nuove. Se non si è portati per lo studio, o se si sono completati gli studi ma non si vuole smettere di conoscere, ci sono varie possibilità. Ad esempio seguire documentari in streaming, oppure leggere un libro riguardo un argomento che ci interessa. Ma la terza opzione è installare app che permettano l’utente di imparare cose nuove. In realtà esiste una quarta opzione, un po’ più avanzata, per studiare con il supporto delle Intelligenze Artificiali.
Tuttavia di app ce ne sono diverse, ma non sono tantissime le app attendibili di questo tipo. Ne abbiamo prese in rassegna sette e prendono in considerazione per esempio, Quora. Prima di inoltrarvi nelle installazioni delle app, sappiate che diverse, come le due appena citate, hanno nel loro interno membri esperti e non esperti, per cui è bene fare affidamento a pagine o risposte verificate o di persone qualificate nel settore di pertinenza. Non abbiamo inserito Wikipedia, l’enciclopedia libera, ma una funzione è molto interessante: “Una voce a caso” permette alla piattaforma di aprire una pagina casualmente e imparare cose nuove totalmente random!
Quora: un Yahoo Answer che ce l’ha fatta
Creato sulla falsariga di Yahoo Answer, Quora, raggiungibile sia tramite app, sia tramite sito Web, è una piattaforma in cui gli utenti iscritti fanno ogni genere di domanda, ordinata per argomento, alla quale possono rispondere altri utenti, più o meno esperti. Le domande possono essere valutate positivamente o negativamente. Si possono inserire immagini o link esterni che riconducano alla fonte, al fine di avvalorare la propria tesi. All’interno è presente anche un programma partner che riconosce un credito in euro nel caso in cui le domande poste raggiungano una certa popolarità.
Continua a essere una delle piattaforme più frequentate dagli utenti che cercano risposte su temi eterogenei. La struttura non è cambiata molto, ma la qualità complessiva dipende ancora dall’affidabilità di chi interviene nelle conversazioni. Le risposte migliori tendono a emergere grazie ai voti della community, mentre la presenza di professionisti qualificati permette di approfondire vari argomenti. Rimane fondamentale valutare l’autore e la presenza di eventuali fonti. Negli ultimi anni Quora ha ampliato i propri spazi tematici, rafforzato l’area dedicata agli esperti e consolidato il suo programma partner, anche se con requisiti più severi per ottenere compensi economici.

DailyArt – dose giornaliera di storia dell’arte
Per gli amanti dell’arte e della storia dell’arte, DailyArt invierà un promemoria attraverso una notifica, nell’orario preferito dall’utente, in cui presenterà dettagliatamente un’opera d’arte, con una descrizione, un cenno sull’autore, e con la possibilità di salvare la pagina in un archivio, o condividerla. La versione gratis permette di utilizzare poche opzioni, con quella a pagamento si potrà tradurre in italiano le pagine ed eliminare la pubblicità.

Deepstash: è in inglese, ma quante idee
Di contro c’è che è in inglese, ma è un’app molto interessante per chi vuole puntare sulla crescita personale, leggere nuove idee, migliorare la produttività e lasciarsi ispirare da cose o persone nuove. Sul proprio profilo inoltre è possibile creare un archivio contenente fatti, suggerimenti, citazioni, informazioni e idee chiave. Inoltre, non ci sono banner o spot pubblicitari.

Coursera: corsi di università prestigiose con attestati
I corsi si possono acquistare a prezzi tutto sommato sostenibili e provengono dalle università più prestigiose del mondo, da Stanford alla John Hopkins. Alcuni dei corsi, che spaziano dalle discipline umanistiche, arte, informatica, psicologia etc, permettono l’ottenimento di certificati e attestati che possono essere condivisi anche su Linkedin. L’app è in inglese, ma i corsi sono anche in italiano.

TED: imparare cose nuove in video e podcast
Una piattaforma di streaming in cui è possibile lasciarsi ispirare da personalità di tutto il mondo. Discorsi in italiano o sottotitolati, dai più brevi di 10 minuti fino a qualche ora. Argomenti di ogni genere, per formare o informare. All’interno anche una ricca sezione dedicata all’ascolto di podcast. Da non perdere!

Duolingo, imparare una nuova lingua gratuitamente
Se si vogliono imparare le basi di una nuova lingua, attraverso lezioni brevi e semplici, Duolingo è l’applicazione giusta. Va bene per un’infarinatura generale e sono diverse le lingue da imparare nei momenti liberi.

Le nuove piattaforme emerse negli ultimi anni
Khan Academy con Khanmigo
Khan Academy ha introdotto Khanmigo, un assistente didattico basato su AI che aiuta lo studente a comprendere concetti complessi. Non fornisce risposte immediate ma segue un approccio socratico, utile per consolidare le competenze senza scorciatoie.
Brilliant
Negli ultimi anni Brilliant è cresciuta in modo significativo. La piattaforma punta su matematica, scienza, logica e informatica attraverso percorsi interattivi che eliminano la spiegazione frontale e mettono l’utente a confronto con esercizi immediati. La qualità complessiva risulta molto alta.
Udemy (aggiornata)
Pur essendo attiva da tempo, oggi offre un catalogo più vasto di corsi in italiano affidabili e aggiornati. La qualità varia in base ai docenti, ma negli ultimi anni i controlli sull’affidabilità dei contenuti sono diventati più rigorosi.
Skillshare
Ha rafforzato la sezione dedicata a design, illustrazione, fotografia e creatività digitale. Gli insegnanti professionisti arricchiscono una piattaforma che oggi offre percorsi più curati rispetto al passato.
Mindstone
Una piattaforma meno conosciuta in Italia ma particolarmente solida per chi vuole migliorare l’apprendimento basato su articoli, PDF, libri e contenuti web. Consente la creazione di percorsi personalizzati e integra un sistema di memorizzazione a ripetizione spaziata.
Il “piano di studi” basato sull’AI
Accanto alle app esiste una possibilità più moderna: costruire un percorso di studio su misura utilizzando un assistente AI. L’obiettivo non è sostituire piattaforme strutturate, ma affiancare uno strumento capace di creare un itinerario coerente, calibrato su disponibilità di tempo, livello di preparazione e obiettivi personali.
Un piano di studi basato su AI si fonda su tre componenti. La prima riguarda la definizione degli obiettivi, con chiarezza sul tipo di competenze da acquisire. La seconda riguarda l’organizzazione dei materiali, dal libro alla lezione video, fino ai test di autovalutazione. La terza riguarda la revisione dei progressi, attraverso un sistema che adatta la difficoltà e propone approfondimenti o recuperi mirati. L’AI assiste nella classificazione dei contenuti, nella costruzione di un calendario e nelle spiegazioni dei concetti complessi senza imporre un percorso uguale per tutti.


























Lascia un commento