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Genie 4 di Google DeepMind, immagine ufficiale di presentazione
Genie 4, il nuovo world model di Google DeepMind. Immagine: Google DeepMind

Genie 4, il nuovo modello di Google DeepMind genera mondi con l’audio


Google DeepMind ha presentato oggi Genie 4, la nuova generazione del suo modello di simulazione di mondi. Rispetto al predecessore genera ambienti più realistici, aggiunge un audio nativo e permette di cambiare la scena in tempo reale con semplici istruzioni testuali. Per ora è un’anteprima di ricerca riservata a un gruppo ristretto di tester, ma Google ha già indicato la strada per portarlo agli abbonati e agli sviluppatori.

I cosiddetti world model sono uno dei terreni su cui oggi si gioca la corsa all’intelligenza artificiale: non producono un video da guardare, ma un mondo che risponde ai comandi dell’utente fotogramma dopo fotogramma. Su questo fronte la concorrenza è serrata, come dimostra la mossa di AMD su World Labs che avevamo raccontato nelle tech news del 29 settembre.

Genie 4 di Google DeepMind, immagine ufficiale di presentazione
Genie 4, il nuovo world model di Google DeepMind. Immagine: Google DeepMind

Cosa cambia con Genie 4

La novità più evidente è il suono. Genie 4 crea insieme alle immagini anche la colonna sonora della scena, con musica, rumori d’ambiente e dialoghi. Secondo DeepMind il modello rende in modo più credibile la fisica degli oggetti e il comportamento delle persone, che nelle versioni precedenti erano tra i punti più deboli.

Cresce anche la durata. The Verge riferisce che le sessioni restano coerenti per circa due minuti, il doppio del minuto circa di Genie 3. È un limite ancora breve, ma rende possibili esplorazioni meno frammentate.

Modifiche in tempo reale con il linguaggio naturale

Con Genie 4 il mondo generato si può guidare mentre lo si attraversa. Basta scrivere una richiesta per cambiare il meteo, spostare la telecamera oppure far comparire nuove persone e nuovi oggetti, senza ripartire da zero. Dietro le quinte lavorano anche i modelli Gemini: secondo The Verge Genie 4 si appoggia a Gemini 3.8 Flash, mentre DeepMind spiega che Gemini aiuta a pianificare e verificare le simulazioni più complesse, comprese quelle pensate per l’addestramento dei robot.

Per chi segue la sfida tra i grandi laboratori, il lancio arriva a pochi giorni da GPT-6.1 Terra di OpenAI e conferma quanto Google punti su modelli capaci di simulare il mondo fisico, oltre che di scrivere testo e codice. Della famiglia Gemini avevamo parlato anche nelle tech news del 1° ottobre dedicate a Gemini 4 Argon.

Genie 4 e Project Genie, esempio di mondo interattivo generato dall'AI
Un mondo interattivo in Project Genie, la piattaforma dove arriverà Genie 4. Immagine: Google DeepMind

Quando arriva Genie 4 e quanto costa

Nella prima fase Genie 4 resta un’anteprima di ricerca aperta solo a tester selezionati. In seguito arriverà in Project Genie per gli abbonati a Google AI Ultra, piano che secondo Ars Technica parte da 100 dollari al mese, e in accesso anticipato nella Gemini API e in AI Studio per alcuni partner, con una lista d’attesa già attiva. Google non ha ancora comunicato i prezzi per l’uso tramite API né date precise per l’Italia.

I limiti dichiarati da DeepMind

La stessa DeepMind ammette che il modello non è perfetto. Con il passare dei minuti i mondi tendono a perdere coerenza, l’audio non è sempre preciso rispetto a ciò che accade sullo schermo e il testo leggibile, come insegne e scritte, resta difficile da riprodurre. Sono i nodi che separano ancora questi sistemi da un uso concreto nei videogiochi o nella formazione.

Fonti

Google DeepMind, TechCrunch, The Verge, Ars Technica

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