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Satelliti Amazon Leo pronti al rilascio in orbita sopra la Terra
Immagine: Amazon

Amazon Leo, la FCC approva l’acquisto di Globalstar: cosa cambia per iPhone


La Federal Communications Commission ha approvato l’operazione da 11,57 miliardi di dollari con cui Amazon porta Globalstar dentro Amazon Leo, la sua costellazione di satelliti in orbita bassa. Il via libera all’accordo Amazon Leo Globalstar, arrivato il 27 ottobre, riguarda il trasferimento delle licenze statunitensi dell’operatore satellitare e apre la strada alla connettività diretta tra satelliti e smartphone.

L’intesa era stata annunciata in primavera, come avevamo raccontato nelle notizie tech del 15 aprile sull’acquisto di Globalstar da parte di Amazon. Con il parere positivo della FCC cade uno degli ostacoli regolatori più importanti, anche se la data di chiusura dell’operazione non è ancora stata comunicata.

Satelliti Amazon Leo pronti al rilascio in orbita sopra la Terra
Immagine: Amazon

Amazon Leo Globalstar: cosa porta in dote l’accordo

Globalstar diventerà una controllata al cento per cento di Amazon e opererà come affiliata di Kuiper Systems, la società che gestisce il progetto satellitare. Nel pacchetto ci sono circa due dozzine di satelliti già operativi e soprattutto lo spettro: circa 25 MHz di frequenze armonizzate per il servizio mobile via satellite nelle bande 1,6 e 2,4 GHz, una risorsa rara e preziosa per chi vuole collegare direttamente i telefoni allo spazio.

Amazon acquisisce inoltre XCOM RAN, la divisione di Globalstar dedicata alle reti 5G private. Secondo la FCC, l’operazione porterà benefici alle aree poco servite, rafforzerà le comunicazioni di emergenza e aumenterà la concorrenza nel mercato dei servizi direct-to-device.

Il legame con iPhone e Apple Watch

Globalstar è il partner che oggi fa funzionare le funzioni satellitari di Apple, a partire da SOS emergenze via satellite. Amazon ha già raggiunto un accordo con l’azienda di Cupertino perché in futuro sia Amazon Leo a gestire i servizi satellitari di iPhone e Apple Watch. Per gli utenti, almeno nell’immediato, non dovrebbe cambiare nulla: il passaggio riguarda l’infrastruttura che sta dietro alle funzioni già presenti sui dispositivi.

Persone in campeggio usano lo smartphone collegato alla rete satellitare Amazon Leo
Immagine: Amazon

La sfida a Starlink sul direct-to-device

Amazon Leo ha lanciato oltre 300 satelliti da aprile 2025 e punta a circa 3.200 unità entro il 2029. A luglio la società ha inoltre chiesto alla FCC l’autorizzazione per una seconda costellazione fino a 5.105 satelliti pensati per la connessione diretta con i dispositivi, una richiesta ancora in fase di esame.

Il rivale da battere resta Starlink, che ha già avviato servizi di questo tipo con diversi operatori, come mostrano l’accordo tra Vivo e Starlink per collegare gli smartphone al satellite in Brasile e i test Direct to Cell di Fastweb e Starlink sugli Appennini. La settimana scorsa la FCC aveva anche concesso l’accesso al mercato statunitense al sistema C-3 di Globalstar, una costellazione di 48 satelliti che ora finirà sotto il controllo di Amazon.

I prossimi passi

Un portavoce di Amazon ha ringraziato la FCC per l’approvazione. L’azienda non ha indicato quando l’acquisizione sarà completata, né quando i primi servizi direct-to-device basati sullo spettro di Globalstar arriveranno sul mercato.

Fonti

Le informazioni provengono dall’annuncio della Federal Communications Commission e dalla pagina della FCC dedicata all’operazione, oltre che dagli articoli di SpaceNews, Fierce Network e Reuters.

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