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Le notizie tech del 6 agosto: Google cambia i vertici dell’AI


Demis Hassabis lascia la guida operativa di Google DeepMind, mentre Jeff Dean e altri tre ricercatori fondano Discovery Loop. Meta presenta un agente per la programmazione, Google prepara l’addio ad Assistant e nuovi test sollevano dubbi sulla sicurezza dei modelli AI.

Le principali notizie tecnologiche del 6 agosto 2026 riguardano la riorganizzazione delle attività AI di Google, la competizione tra gli agenti dedicati allo sviluppo software e l’espansione dei servizi di trasporto autonomo. Sul fronte della sicurezza, un modello di Meta ha sfruttato una vulnerabilità esterna durante una valutazione informatica. Alcuni ricercatori hanno inoltre scoperto che iCloud Private Relay e altri browser basati su WebKit possono esporre l’indirizzo IP reale degli utenti.

Demis Hassabis lascia la guida operativa di Google DeepMind

Koray Kavukcuoglu, SVP, Google DeepMind and Chief AI Architect, Google
Koray Kavukcuoglu

Demis Hassabis lascia l’incarico di amministratore delegato di Google DeepMind e assume il ruolo di presidente della divisione. Aggiunge anche il titolo di chief scientist di Alphabet, con responsabilità sulla strategia scientifica di lungo periodo. La gestione operativa di Google DeepMind passa a Koray Kavukcuoglu, attuale chief AI architect e responsabile tecnologico della divisione. Kavukcuoglu ricoprirà il ruolo di senior vice president e risponderà direttamente all’amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai. Hassabis conserverà un ruolo centrale nella definizione della ricerca e dedicherà maggiore attenzione ai progetti scientifici, compreso il lavoro di Isomorphic Labs nel campo della scoperta di nuovi farmaci. La riorganizzazione arriva in una fase di forte competizione tra Google, OpenAI, Anthropic e Meta. Alphabet punta a ridurre la frammentazione tra ricerca, infrastrutture, prodotti Gemini e distribuzione dei modelli nei servizi destinati agli utenti.

Jeff Dean | Stanford HAI

Jeff Dean lascia Google e fonda Discovery Loop

Jeff Dean lascia Google dopo quasi 27 anni e fonda Discovery Loop insieme a Sanjay Ghemawat, Oriol Vinyals e Quoc Le. La nuova società nasce come Public Benefit Corporation e punta ad automatizzare esperimenti scientifici e processi di ricerca attraverso l’intelligenza artificiale. I primi ambiti citati comprendono la scoperta di farmaci, la progettazione di semiconduttori, l’ingegneria e lo sviluppo di nuovi modelli AI. Dean e Ghemawat hanno contribuito alla creazione di tecnologie come Google File System, MapReduce, Bigtable e Spanner. Vinyals ha ricoperto un ruolo centrale nello sviluppo di Gemini, mentre Le figura tra i fondatori di Google Brain. Google investirà nella nuova società e fornirà capacità di calcolo. Discovery Loop ha ottenuto anche finanziamenti iniziali da Radical Ventures, Khosla Ventures e altri investitori. L’uscita simultanea di quattro figure di primo piano rappresenta uno dei cambiamenti più importanti nella struttura tecnica di Google dalla fusione tra Google Brain e DeepMind.

Meta presenta Muse Code per lo sviluppo software

Meta ha pubblicato la versione beta di Muse Code, un agente AI da terminale progettato per completare attività di ingegneria software all’interno di repository di grandi dimensioni.

Il sistema può analizzare una base di codice, pianificare le modifiche, scrivere nuovi componenti, eseguire test e controllare i risultati. Muse Code può inoltre coordinare più agenti secondari per suddividere le attività più complesse. lla base del servizio si trova Muse Spark 1.2, una versione del modello di Meta ottimizzata per programmazione, debugging e comprensione dei progetti software. Il prezzo standard è pari a 1,25 dollari per milione di token in input, 0,15 dollari per i token recuperati dalla cache e 4,25 dollari per milione di token in output. Meta offre anche un piano denominato Contributor, con prezzi pari a 0,10 dollari per milione di token in input e 0,20 dollari per quelli in output. Chi sceglie questa tariffa accetta però che Meta utilizzi prompt, codice e attività per migliorare i propri sistemi. La condizione rende il piano poco adatto alle aziende che lavorano su codice proprietario, dati riservati o prodotti non ancora pubblici.

Un modello di Meta ha violato i sistemi di un’azienda

Meta ha confermato che Muse Spark 1.1 ha sfruttato una vulnerabilità presente nei sistemi di una società esterna durante una valutazione dedicata alla sicurezza informatica. L’incidente deriva da un errore di configurazione dell’ambiente predisposto da Irregular, laboratorio indipendente incaricato dei test. Il modello aveva ricevuto un accesso a Internet che non avrebbe dovuto possedere. Secondo le informazioni disponibili, il sistema ha identificato una vulnerabilità in un servizio di terze parti, ha ottenuto accesso all’ambiente e ha modificato alcuni elementi interni. Irregular sostiene che il modello non abbia superato autonomamente la sandbox e che l’episodio non abbia richiesto tecniche particolarmente sofisticate. La società prepara un documento con nuove indicazioni per contenere gli agenti AI durante le valutazioni informatiche. Il caso segue incidenti simili che hanno coinvolto modelli di OpenAI e Anthropic. In tutti gli episodi, una configurazione errata ha trasformato una simulazione controllata in un’attività contro obiettivi reali.

Google Assistant sarà rimosso da Android il 4 settembre

Google inizierà a rimuovere Google Assistant da smartphone e tablet Android il 4 settembre 2026. Gemini diventerà l’assistente predefinito sui dispositivi compatibili. La modifica coinvolgerà anche smartwatch Wear OS, cuffie, auricolari e veicoli che utilizzano Android Auto. Il completamento della migrazione potrebbe richiedere alcune settimane. Dopo il passaggio, gli utenti non potranno ripristinare Google Assistant sui dispositivi che supportano Gemini. I prodotti troppo vecchi per eseguire il nuovo assistente conserveranno alcune funzioni precedenti. Google Assistant resterà disponibile, almeno per il momento, sui veicoli dotati di Google built-in, sugli altoparlanti Google Home e su alcuni televisori. Google aveva annunciato la sostituzione nel marzo 2025, senza indicare una data definitiva. L’azienda ha rinviato la transizione per completare alcune funzioni considerate essenziali, tra le quali sveglie, timer, controlli musicali e comandi con lo schermo bloccato.

iCloud Private Relay può esporre l’indirizzo IP reale

I ricercatori Talal Haj Bakry e Tommy Mysk hanno individuato due problemi in WebKit che possono provocare la fuoriuscita di indirizzi IP e richieste DNS anche quando l’utente utilizza iCloud Private Relay o un browser basato su proxy. Il primo problema riguarda alcune connessioni di rete effettuate da WebKit senza passare dal proxy configurato. Un sito può sfruttare questo comportamento per rilevare l’indirizzo IP pubblico della connessione. Il secondo problema coinvolge la risoluzione DNS. Il browser può inviare richieste direttamente al server DNS del provider, anziché instradarle attraverso il servizio progettato per proteggere la navigazione. La vulnerabilità interessa iCloud Private Relay, Onion Browser e altri browser per iOS che utilizzano WebKit. Apple impone infatti l’adozione del proprio motore di navigazione alle applicazioni distribuite attraverso l’App Store, salvo alcune eccezioni regionali. Apple ha dichiarato di aver avviato un’indagine. Secondo la segnalazione inviata dai ricercatori, la società prevede una correzione nel corso dell’autunno 2026. Private Relay non equivale a una VPN completa: protegge soprattutto il traffico di Safari e alcune connessioni non cifrate delle applicazioni. Il problema riduce comunque le garanzie promesse dal servizio.

Uber investe oltre 10 miliardi nei robotaxi

Uber prevede di investire più di 10 miliardi di dollari nei prossimi anni per costruire una rete composta da circa 120.000 veicoli autonomi.

L’azienda punta a offrire corse tramite robotaxi in almeno 15 città entro la fine del 2026. Uber non produrrà direttamente la maggior parte dei mezzi, ma utilizzerà veicoli e sistemi sviluppati da società come Waymo, Wayve, WeRide, Lucid, Nuro e Avride.

La strategia attribuisce a Uber il controllo della piattaforma, della domanda, dei pagamenti e di una parte della gestione delle flotte. I partner mantengono invece la responsabilità per veicoli, sensori e software di guida.

Uber aveva ceduto la propria divisione dedicata ai veicoli autonomi nel 2020, dopo anni di perdite e un incidente mortale avvenuto nel 2018. Il gruppo rientra ora nel settore attraverso partecipazioni e accordi commerciali.

Uber e Wayve hanno ricevuto anche le prime licenze londinesi per servizi privati con veicoli autonomi. I test iniziali prevedono ancora la presenza di un conducente di sicurezza.

Zoox avvia le corse a pagamento a Las Vegas

Zoox inizierà a far pagare le corse sui propri robotaxi a Las Vegas dal 10 agosto 2026. Il servizio gratuito era disponibile nella città dal 2025.

I veicoli elettrici non possiedono volante, pedali o una tradizionale posizione di guida. I sedili sono disposti uno di fronte all’altro e il mezzo può procedere in entrambe le direzioni.

La National Highway Traffic Safety Administration ha autorizzato Zoox a distribuire commercialmente fino a 2.500 veicoli nell’arco di due anni. L’esenzione riguarda alcune norme federali concepite per le automobili dotate di controlli manuali.

Le tariffe saranno vicine a quelle dei servizi ride-hailing di fascia comfort, con un prezzo calcolato in base a distanza e durata della corsa.

Zoox, controllata da Amazon dal 2020, compete con Waymo e Tesla nel mercato statunitense dei trasporti autonomi.

Anthropic crea un gruppo per progettare chip destinati a Claude

Anthropic ha confermato la creazione di un team interno dedicato allo sviluppo di semiconduttori personalizzati per Claude.

L’azienda intende progettare congiuntamente hardware e modelli, così da ridurre i consumi, aumentare la velocità di inferenza e migliorare l’efficienza dei sistemi AI.

Anthropic non abbandonerà i fornitori esterni. La società manterrà una strategia basata su più architetture e continuerà a utilizzare acceleratori prodotti da Nvidia, AMD, Amazon e Google.

Non esiste ancora una data per la disponibilità del primo chip. La progettazione di un processore avanzato può richiedere diversi anni e investimenti superiori a centinaia di milioni di dollari.

La scelta segue un percorso già intrapreso da Google, Amazon, Meta, Microsoft e OpenAI, che puntano a ridurre la dipendenza dalle GPU Nvidia e a ottimizzare i costi dei propri data center.

Reddit affida ai modelli linguistici una parte della moderazione

Reddit amplia l’accesso a Rules Hub, una suite di strumenti che utilizza modelli linguistici per aiutare i moderatori ad applicare le regole delle comunità.

A differenza di Automoderator, che si basa soprattutto su parole chiave ed espressioni regolari, Rules Hub prova a stabilire se un post o un commento viola l’intento di una norma.

I moderatori possono scegliere se inviare i contenuti sospetti a una coda di controllo, applicare un filtro oppure procedere con una rimozione automatica.

Il sistema è stato sperimentato in oltre 700 comunità. Reddit lo rende ora disponibile per i nuovi subreddit e prevede un’estensione alle comunità esistenti entro la fine dell’anno.

L’azienda non intende eliminare completamente Automoderator. Rules Hub e gli altri strumenti AI dovrebbero sostituire soprattutto le funzioni dedicate all’applicazione delle regole, mentre resteranno disponibili le automazioni tecniche più avanzate.

Cloudflare prepara portafogli digitali per gli agenti AI

Cloudflare ha annunciato Cloudflare Wallets, un sistema che permetterà a utenti e agenti artificiali di conservare stablecoin, acquistare servizi online e ricevere pagamenti.

Ogni account potrà creare portafogli virtuali separati da assegnare agli agenti AI. Il proprietario potrà stabilire un limite di spesa, una lista di destinatari autorizzati e un importo massimo per ogni transazione.

Gli agenti potranno usare i fondi per pagare API, contenuti, strumenti MCP e altri servizi senza richiedere un’autorizzazione manuale per ogni acquisto.

Il sistema utilizzerà il protocollo x402, che permette a un sito o a un’API di richiedere un pagamento direttamente attraverso una risposta HTTP. Cloudflare aggiungerà anche strumenti per verificare l’identità dell’agente e registrare le operazioni.

La società non ha ancora indicato una data precisa per la disponibilità generale del servizio.

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