Xiaomi partecipa per la prima volta a IFA 2026, la grande fiera tecnologica di Berlino, e sceglie l’appuntamento tedesco per mostrare su larga scala il proprio ecosistema intelligente “Human × Car × Home”. L’azienda ha allestito uno spazio espositivo di oltre 3.300 metri quadrati, il più grande mai realizzato finora da Xiaomi per un evento indipendente fuori dalla Cina.
All’interno dello stand trovano spazio più di 380 prodotti, insieme a dimostrazioni dedicate all’intelligenza artificiale, alla mobilità elettrica, alla smart home, alla robotica e alle tecnologie proprietarie sviluppate dal gruppo.
L’obiettivo è mostrare come smartphone, automobili e dispositivi domestici possano dialogare tra loro attraverso AI e Xiaomi HyperOS, creando un ambiente digitale unico capace di adattarsi alle esigenze dell’utente.
Il debutto a IFA assume particolare importanza anche per la strategia europea dell’azienda. Xiaomi ha infatti confermato l’espansione del marchio Mijia in Europa e ribadito l’intenzione di portare Xiaomi Auto nei mercati europei a partire dal 2027.

Xiaomi a IFA 2026: AI, smart home e oltre 380 prodotti
Lo spazio Xiaomi alla fiera di Berlino è suddiviso principalmente in tre aree: AI Tomorrow, AI Today e Human × Car × Home Product Portfolio.
La prima guarda alle tecnologie del futuro e comprende, tra le altre novità, Xiaomi Vision Gran Turismo, concept sviluppato per immaginare nuove forme di interazione tra automobile, prestazioni e ambienti digitali.
L’area AI Today mostra invece applicazioni già più vicine all’utilizzo quotidiano. Tra i protagonisti c’è Xiaomi SU7 Max, inserita in scenari che comprendono anche cucina, soggiorno, camera da letto e studio.
Il concetto alla base dell’ecosistema è quello di un’intelligenza artificiale capace non soltanto di rispondere ai comandi, ma anche di interpretare il contesto e coordinare più dispositivi.
Per esempio, durante il viaggio verso casa il sistema può utilizzare dati come posizione, ora e condizioni meteorologiche per predisporre illuminazione e climatizzazione prima dell’arrivo dell’utente. Una fotografia appena realizzata con lo smartphone può invece essere inviata direttamente a una stampante compatibile attraverso una semplice richiesta.
Anche attività come la lettura possono attivare automaticamente impostazioni dedicate per luci, tende e temperatura.
La terza grande area dello stand raccoglie invece l’intero catalogo Human × Car × Home, suddiviso in sette categorie che comprendono elettrodomestici per cucina e conservazione degli alimenti, pulizia, trattamento dell’aria, intrattenimento, sicurezza, dispositivi personali e mobilità intelligente.
Alla base di questa integrazione c’è Xiaomi HyperOS, che permette all’azienda di sviluppare un collegamento sempre più stretto tra hardware e software.
A IFA trovano spazio anche le tecnologie AI proprietarie di Xiaomi, comprese le evoluzioni dei modelli MiMo-V2.5-Pro, Xiaomi Miloco e Xiaomi Miclaw, pensati per migliorare la capacità dei sistemi di interpretare informazioni ed eseguire attività più articolate nel mondo reale.
Importante anche il fronte della produzione. La Smart Factory Xiaomi dedicata agli smartphone può realizzare circa 10 milioni di dispositivi flagship all’anno, mentre lo stabilimento di Wuhan dispone di 46 laboratori ed è in grado, secondo l’azienda, di produrre un condizionatore ogni 6,5 secondi.
Nella fabbrica dedicata alle automobili Xiaomi sono inoltre in corso test con robot umanoidi utilizzati nelle linee produttive. Nei primi quattro mesi di sperimentazione, il tasso di successo delle operazioni svolte dai robot sarebbe passato dal 90% al 98%.
Tra i protagonisti della manifestazione figura proprio Xiaomi CyberOne, il robot umanoide dell’azienda, mostrato al pubblico mentre interagisce attraverso diversi gesti. Al di fuori della fiera, CyberOne viene utilizzato in fase sperimentale all’interno della Xiaomi Auto Factory per sviluppare ulteriormente capacità di percezione, movimento ed esecuzione delle attività.
Sul fronte dei dispositivi mobili, Xiaomi presenta inoltre Xiaomi 18 Fold, smartphone pieghevole equipaggiato con il nuovo chip proprietario Xiaomi XRING O3, ulteriore tassello della strategia dell’azienda nel campo dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale eseguita direttamente sui dispositivi.

Xiaomi Auto e Mijia: l’ecosistema si prepara all’espansione in Europa
Uno dei punti centrali della presenza Xiaomi a IFA 2026 riguarda l’automotive. Sullo stand sono presenti tre veicoli pensati per rappresentare differenti aspetti della strategia del marchio.
Oltre alla già citata Xiaomi Vision Gran Turismo sono esposte la nuova generazione di Xiaomi SU7 e Xiaomi SU7 Ultra, versione ad alte prestazioni che ha ottenuto il record ufficiale sul circuito del Nürburgring Nordschleife nella categoria “Electric Executive Car”.
L’automobile viene considerata dall’azienda una componente vera e propria dell’ecosistema Human × Car × Home, collegata agli altri dispositivi personali e domestici attraverso HyperOS.
Dal debutto commerciale del primo veicolo nel marzo 2024, Xiaomi Auto ha superato le 700.000 consegne nella Cina continentale. Il prossimo passaggio sarà l’espansione internazionale: l’ingresso nei mercati europei, Germania compresa, è previsto a partire dal 2027.
IFA 2026 segna anche un passaggio importante per Mijia, il marchio Xiaomi dedicato alla smart home, che si prepara a un’espansione più ampia nel mercato europeo.
Attraverso l’app Xiaomi Home, gli utenti possono controllare un ecosistema che comprende oltre 130 categorie di prodotti e circa 2.000 dispositivi, dagli elettrodomestici per la cucina ai sistemi per la pulizia, fino a intrattenimento e sicurezza domestica.
Il brand punta sul concetto di “The Art of Smart Living”, con l’obiettivo di integrare maggiormente tecnologia e ambienti domestici. Il design dei prodotti segue invece la filosofia Xiaomi denominata “Alive”, caratterizzata da linee essenziali pensate per inserirsi facilmente negli spazi contemporanei. I prodotti Mijia hanno ottenuto nel tempo più di 500 riconoscimenti internazionali legati al design.
L’espansione dell’ecosistema sarà sostenuta anche da nuovi investimenti. Xiaomi prevede infatti di destinare oltre 24 miliardi di euro alla ricerca e sviluppo tra il 2026 e il 2030.
Le risorse saranno indirizzate in particolare verso intelligenza artificiale, automotive, robotica, semiconduttori e smart manufacturing, settori che rappresentano sempre di più i pilastri della strategia globale dell’azienda.
Con il debutto a IFA 2026, Xiaomi punta quindi a mostrare un’evoluzione che va ormai ben oltre il mercato degli smartphone: dispositivi personali, automobili e smart home diventano parti di un unico ecosistema connesso, con l’Europa destinata ad avere un ruolo sempre più centrale nei prossimi anni.



























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