Huawei rafforza il proprio impegno nella salute digitale con Terve Research, una nuova piattaforma pensata per supportare università, istituti medici e centri di ricerca europei nella realizzazione di studi sanitari su larga scala attraverso i dati raccolti dai dispositivi wearable.
Il progetto punta a mettere in relazione il mondo della ricerca scientifica con gli utenti delle tecnologie indossabili, consentendo di raccogliere informazioni direttamente in contesti di vita reale e di analizzarle nel rispetto delle normative europee sulla privacy e sulla gestione dei dati sanitari.
Il nome Terve deriva dalla parola finlandese che significa “salute”. La soluzione comprende un’app e una piattaforma online attraverso cui i ricercatori possono creare e gestire progetti scientifici sfruttando i dati acquisiti automaticamente dai wearable Huawei.
La piattaforma è finanziata da Huawei, mentre la gestione operativa è affidata in modo indipendente a Thryve, società europea specializzata nelle tecnologie per il settore medicale.

Come funziona Terve Research
Terve Research prevede due differenti modalità di partecipazione agli studi. Nel caso dei progetti chiusi, sono gli stessi ricercatori a selezionare le persone coinvolte e a fornire loro i dispositivi necessari. Negli studi aperti, invece, gli utenti Huawei che soddisfano determinati requisiti possono conoscere le ricerche disponibili tramite l’applicazione e scegliere autonomamente se aderire.
Una volta ottenuto il consenso del partecipante, i dati richiesti dallo studio vengono raccolti automaticamente secondo i parametri e la frequenza stabiliti dai ricercatori. Le informazioni vengono successivamente rese disponibili in forma anonima per le attività di analisi.
Questo modello può facilitare soprattutto la realizzazione di ricerche con un numero elevato di partecipanti, e riduce alcuni dei costi e delle complessità normalmente legati al reclutamento e alla raccolta dei dati.
L’integrazione con l’ecosistema wearable Huawei punta inoltre a garantire maggiore uniformità delle informazioni ottenute nei diversi studi. Sul fronte della protezione dei dati, Terve Research dichiara la conformità agli standard europei relativi alla sicurezza delle informazioni e al GDPR, particolarmente rilevante quando vengono trattati dati relativi alla salute.
I primi studi su sonno, attività fisica e salute cardiovascolare
Il debutto della piattaforma sarà accompagnato a settembre da due progetti di ricerca dedicati ad alcune delle principali tematiche della salute digitale e cardiovascolare.
Il primo riguarda il cosiddetto Social Jetlag, ovvero lo squilibrio tra il ritmo biologico individuale e gli orari imposti dalla vita quotidiana. Lo studio è diretto dal professor Ramin Khatami, responsabile della Medicina del Sonno presso l’Ospedale Universitario di Zurigo e tra i fondatori della European Narcolepsy Network.
Attraverso i dati raccolti dai wearable, la ricerca analizzerà le variazioni dei cicli sonno-veglia degli utenti europei e le possibili correlazioni con indicatori relativi alla salute cardiovascolare e metabolica.
Il secondo progetto si concentrerà invece sul rapporto tra esercizio fisico e rischio cardiovascolare. A guidarlo sarà il professor Tomasz Guzik, presidente del Comitato del Programma della Società Europea di Cardiologia. I sensori presenti sui dispositivi Huawei permetteranno di monitorare nel tempo parametri legati all’attività fisica e alla salute cardiaca, con l’obiettivo di comprendere meglio la relazione tra stile di vita e fattori di rischio.
Con Terve Research, Huawei punta quindi ad ampliare il ruolo dei wearable: non soltanto strumenti destinati al monitoraggio personale, ma anche dispositivi capaci di contribuire alla raccolta di dati utili per la ricerca scientifica.
La nuova iniziativa si inserisce nella strategia dell’azienda nel settore della salute digitale e della medicina preventiva. Huawei collabora oggi con oltre 160 istituzioni sanitarie a livello globale e dispone di più di dieci centri di ricerca, tra cui tre laboratori specializzati nelle scienze dello sport e della salute.
Un percorso che trova ulteriore spazio in occasione del Congresso ESC 2026, dove la ricerca cardiovascolare e l’utilizzo delle nuove tecnologie per il monitoraggio della salute rappresentano alcuni dei principali ambiti di sviluppo.


























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