Il 31 marzo ricorre il World Backup Day, una giornata pensata per aumentare la consapevolezza sull’importanza di mettere al sicuro i propri dati. In un mondo sempre più digitale, in cui informazioni personali, lavorative e sensibili vengono salvate su dispositivi e piattaforme online, il rischio di perdere tutto per una disattenzione, un guasto o un attacco informatico è reale. Eppure, le buone pratiche di backup restano poco diffuse. Solo un terzo degli utenti effettua regolarmente il backup dei propri dati e c’è ancora chi non sa nemmeno cosa significhi. Il World Backup Day è l’occasione per fare il punto su come proteggere le proprie informazioni. Le aziende attive nel settore della sicurezza e dello storage digitale lo ricordano ogni anno con consigli pratici, tecnologie e strategie. Vediamole.
La strategia 3-2-1: il principio base per non perdere i dati
Una delle regole più efficaci e condivise da tutti gli esperti è la strategia 3-2-1. È semplice, ma potente:
- 3 copie dei dati: una principale e due di riserva.
- 2 supporti diversi: ad esempio, un hard disk esterno e un servizio cloud.
- 1 copia offsite: cioè una copia archiviata lontano dal luogo in cui si trovano le altre due, scollegata fisicamente dalla rete, meglio ancora se offline.
Questo metodo riduce al minimo il rischio di perdere tutto in caso di furto, guasto, disastro naturale o attacco informatico. Anche se una copia viene compromessa, le altre garantiscono il recupero.
Il backup non basta: serve proteggerlo
Sophos evidenzia un aspetto spesso ignorato: i criminali informatici prendono di mira proprio i backup. Nel 94% degli attacchi ransomware analizzati, è stato rilevato un tentativo di comprometterli, e nel 57% dei casi il tentativo è andato a buon fine. Questo significa che non basta salvare i dati, bisogna proteggerli. Secondo gli esperti di cybersecurity, è importante impostare l’autenticazione a due fattori (MFA) sugli account cloud, monitorare eventuali accessi sospetti e scollegare i dispositivi di backup dalla rete una volta completata l’operazione. In caso di attacco ransomware, se il backup è collegato al sistema infetto, verrà compromesso anch’esso.
Automatizzare e testare: i consigli di Kaspersky
Kaspersky sottolinea l’importanza di automatizzare i backup: molti dispositivi e servizi offrono funzioni integrate per la copia periodica dei dati. Attivare questa opzione significa evitare che una dimenticanza metta a rischio documenti importanti. Un altro punto chiave è verificare regolarmente il backup. Creare una copia e non controllarne mai il funzionamento equivale a non averla. I test aiutano a capire se i file sono recuperabili e se il sistema funziona. L’azienda suggerisce anche di classificare i dati: non tutto è importante. Meglio dare priorità a ciò che è sensibile, nuovo, irrinunciabile, come password, documenti legali o contenuti di lavoro, e tralasciare file vecchi o facilmente recuperabili.
Scelte diverse, stesso obiettivo
Le soluzioni per salvare i dati variano a seconda delle esigenze. Chi cerca accessibilità immediata e possibilità di sincronizzazione automatica può preferire il cloud. Chi ha bisogno di archivi più statici e capienti può usare unità esterne. Toshiba, ad esempio, propone dispositivi portatili come Canvio Flex, compatibili con smartphone, tablet, PC e Mac, in grado di fare backup anche senza passare da un computer. Kingston Technology si concentra invece sulla sicurezza fisica dei drive. I suoi dispositivi con crittografia hardware sempre attiva proteggono i dati anche in caso di furto o accesso non autorizzato. Alcuni modelli, come quelli della linea IronKey, cancellano automaticamente le informazioni dopo un certo numero di tentativi errati di inserimento password, rendendo inutili gli attacchi brute force. Per chi ha dati particolarmente sensibili (come credenziali bancarie o documenti legali), è importante scegliere drive certificati, conformi agli standard come FIPS 140-3 del NIST, garanzia di protezione elevata.

Buone pratiche condivise dai brand
Tutti i brand coinvolti nella campagna per il World Backup Day condividono alcune indicazioni fondamentali:
- Backup regolare, automatizzato se possibile
- Diversificazione dei supporti (cloud + fisico)
- Protezione dei backup da accessi non autorizzati o malware
- Copia offline, sempre presente e aggiornata
- Verifica periodica della validità e integrità dei backup
Ogni file ha una storia
Foto, video, e-mail, progetti di lavoro, appunti personali. Ogni file racconta un pezzo di vita. Perderlo non significa solo dire addio a qualche megabyte, ma a ricordi, idee, contatti. Il World Backup Day non serve solo a ricordare di fare una copia dei dati: è un invito a riflettere su quanto la nostra identità digitale sia fragile, e su quanto poco basti per proteggerla. Basta iniziare.


























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