Unisciti al canale Telegram di Smartphonology

Singapore vieta la promozione di criptovalute


Un ulteriore episodio nel roller coaster della vita delle criptovalute, non solo economico. Singapore ha infatti vietato la pubblicità e le sponsorizzazioni di Bitcoin, Ethereum e simili, con ulteriori strette in arrivo. Questo è quanto deciso dalla Monetary Authority (MAS) della città-Stato. Il divieto si rivolge principalmente ai fornitori di servizi di criptovalute, ma anche agli influencer: difficile che non sia stato valutato il caso che negli Stati Uniti vede Kim Kardashian e Floyd Mayweather indagati per aver sponsorizzato una criptovaluta, rivelatasi poi una truffa.

I motivi per cui l’Autorità Monetaria di Singapore sia giunta a questa decisione, è per i rischi tecnologici delle criptovalute, ma anche per la concreta possibilità che siano utilizzate per il riciclaggio di denaro (ne abbiamo parlato qui, nell’articolo sui danni causati dalle criptovalute), ma anche per il rischio che vengano utilizzati per finanziare il terrorismo. Ultimo, ma non ultimo, l’ente di Singapore ha soprattutto preso in considerazione il rischio che potrebbero correre gli investitori ad investire “d’impulso”, senza valutare i rischi, o comprenderli appieno.

Secondo uno studio dello scorso agosto, rivelato da ZDNet, il 67% degli investitori privato di Singapore hanno espanso il proprio portafoglio di criptovalute, con il 78% che ha dichiarato di possedere Ethereum, mente il 69% possiedono Bitcoin. La decisione dell’Autorità Monetaria di Singapore arriva quasi in concomitanza con la decisione della Spagna di regolamentare le promozioni degli influencer relative alle criptovalute, ma è ancora tutto in fase di definizione. Di certo c’è che non saranno vietate, ma con una regolamentazione più rigida, come riportato da The Verge.

via

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.