Riassunto aggiornato
Kim Kardashian, Floyd Mayweather e Paul Pierce sono stati citati in un'azione legale collettiva con l'accusa di aver promosso la criptovaluta EthereumMax attraverso dichiarazioni fuorvianti sui social media. Gli investitori sostengono che le celebrità abbiano partecipato a uno schema di "pump and dump", gonfiando artificialmente il valore dell'asset prima del suo crollo definitivo. La moneta virtuale ha perso circa il 97% del suo valore, causando ingenti danni economici a chi aveva acquistato i token seguendo i consigli degli influencer tra maggio e giugno 2021. La causa evidenzia come le personalità coinvolte abbiano sfruttato la propria vasta platea di follower per diffondere informazioni sensazionali senza chiarire adeguatamente la natura degli accordi commerciali sottostanti. In relazione a queste attività promozionali, Kim Kardashian ha già accettato di pagare una multa da 1,26 milioni di dollari (Valori.it). Il tribunale distrettuale degli Stati Uniti dovrà ora valutare le responsabilità legali complessive dei promotori in merito alle perdite subite dai risparmiatori. L'intera vicenda pone l'accento sulla trasparenza necessaria nelle sponsorizzazioni finanziarie effettuate da figure pubbliche di alto profilo.
Solo pochi giorni fa abbiamo parlato dei danni causati a tutto tondo dalle criptovalute, a seguito di quanto sta accadendo in Kazakistan. Non si parla solo di danni economici causati dalla volatilità delle cripto, e dalla loro speculazione. Ma anche, e soprattutto, dei danni ambientali. L’ultima novità sugli effetti negativi delle monete digitali o dei rischi a loro associati, vedono ora coinvolti gli influencer. E ovviamente i loro follower.
Personalità del calibro di Kim Kardashian, il pugile Floyd Mayweather e l’ex cestista Paul Pierce, sono tra gli indagati per aver fornito informazioni non corrette sulle criptovalute. In particolare su EthereumMax (da non confondersi però con Ethereum) una moneta virtuale che dopo essere stata sponsorizzata dai vari influencer e personalità di spicco del mondo dello spettacolo e sportivo, ha perso il 97% del valore.
EthereumMax, pump and dump e il ruolo degli influencer
Settimana scorsa è stata presentata un’azione legale collettiva presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti, in cui è stata accusata EthereumMax e le celebrità che ne hanno promosso la diffusione (e di conseguenza alzandone il valore) attraverso “dichiarazioni false o fuorvianti” condivise sui social media.
La causa vede tra i danneggiati diversi investitori, tra cui l’attore Ryan Huegerich, il quale sostiene di aver acquistato EthereumMax tra il 14 maggio 2021 e il 17 giugno 2021. Convinti dai suggerimenti degli influencer, Huegerich e molti come lui avrebbero subito danni economici in seguito alla perdita di valore del 97%. Gli investitori hanno accusato EthereumMax di avvalersi dello schema “pump and dump” ovvero un meccanismo in cui viene aumentato il prezzo di un asset attraverso false dichiarazioni, o comunque fuorvianti. In questo caso però, a gonfiarne il valore, sono stati i post di alcuni influencer (dietro accordi commerciali, di ignota entità) a diffondere informazioni circa la criptovaluta, sfruttando l’ampia platea a propria disposizione. Basti pensare che la sola Kardashian conta 279 milioni di follower su Instagram.
Tra i diversi post incriminati Questo è quanto risulta dallo screenshot sottostante, in cui Kim Kardashian ha pubblicato nelle stories un collegamento ad EthereumMax, parlando di “amici” che hanno condiviso con lei informazioni sensazionali riguardo al token di cui sopra. Curioso l’impacciato modo di tutelarsi, con un “This is not financial advice, but…” ovvero “Questa non è una consulenza finanziaria, ma…“

Il caso in questione illustra ancora una volta come alcuni influencer tendano a promuovere servizi o prodotti senza alcuna competenza in materia e, peggio ancora, senza domandarsi se l’accordo commerciale sottoscritto oltre a danneggiare i propri follower, possa danneggiare anche la propria immagine. Se poi ci sono di mezzo alcune criptovalute, il cocktail letale è servito. La causa è solo alle prime fasi e probabilmente durerà diverso tempo. Certo è che quanto accaduto mette in evidenza quanto serva un regolamento più rigido rispetto alle promozioni, in particolare quelle più rischiose e che riguardano le criptovalute.


























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