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Recensione moto G10: ok foto e batteria sotto i 200 euro

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Gli smartphone presentati da Motorola in questa prima parte del 2021, almeno per l’Italia, si collocano su una fascia di prezzo ben inferiore ai 300 euro. Due le coppie di smartphone introdotte nel nostro Paese: moto g10 e g30 e moto e7 Power ed e7i Power. Il denominatore comune di questi dispositivi è l’autonomia duratura. Abbiamo avuto modo di provare il g10, presentato poco meno di un mese fa.

Design, costruzione e sicurezza

Lo smartphone, di fascia entry-level, viene venduto in una confezione che contiene cuffie, cavo, caricabatteria e cover in silicone. Tenuto in mano si evincono le dimensioni ragguardevoli di 165,2 x 75,7 x 9,1 mm per 200 grammi di peso. Nonostante la costruzione non sia con materiali di pregio, troviamo infatti la plastica, appare come un dispositivo robusto e compatto, inoltre la fantasia posteriore, nella colorazione Aurora Gray, rende piacevole la sensazione al tatto. Sul retro infatti il design mostra linee che ricordano le onde, le quali sono in rilievo. Non hanno solo una funzione estetica, che lo contraddistingue in un segmento non sempre ricco di idee a livello di look; aumenta anche il grip. Il device è certificato IP52, cioè idrorepellente, non male per questa fascia.

La fotocamera posteriore però sborda e rende il device un poco instabile quando posato su un piano; meglio utilizzare comunque la cover per livellare il tutto. Sempre nella parte posteriore, nel logo posto in alto al centro, il sensore di impronte, facile da raggiungere con l’indice di ambo le mani. Lo sblocco non è istantaneo, per via di un comparto hardware dalle performance non prestigiose.

Però è più utile della fotocamera anteriore, che arranca anche nella configurazione. La calibrazione deve essere fatta in condizioni di luce ottimali. Diversamente non sarà possibile sbloccare con il volto. Una volta eliminati i dati del viso e aggiunti nuovamente in condizioni di ottima luce, lo sblocco è sempre avvenuto abbastanza rapidamente, ma solo e soltanto in condizioni di luce favorevoli. Con poca luce, non è mai stato possibile sbloccare il device con il volto. Meglio utilizzare il sensore di impronte, meno reattivo ma decisamente più efficace.

moto g10

Nel profilo destro moto g10 presenta in alto il tasto per richiamare Google Assistant e il bilanciere del volume in un unico tasto. Subito sotto, il tasto di accensione, zigrinato, per essere più facilmente individuabile. Il lato inferiore presenta il microfono, la USB type C e uno speaker mono, dall’audio abbastanza elevato. Il lato sinistro nella parte alta, troviamo invece lo slot che può ospitare due nano SIM oppure una nano SIM e una micro SD. Nella parte superiore infine, l’ingresso per il jack audio.

Lo schermo di moto G10

Il pannello di moto g10 è un display LCD TFT IPS da 6,5 pollici HD+, con risoluzione da 1.600 x 720 pixel. Il rapporto d’aspetto è da 20:9 e presenta un notch a goccia in cui è contenuta la fotocamera anteriore da 8 Mpixel. I colori dello schermo appaiono come neutri, un po’ desaturati anche quando impostato su “intensi”. Non sarà un pannello di qualità elevata, ma per la cifra in cui si colloca questa scelta è comprensibile. Tuttavia la concorrenza è spietata, e si possono trovare pannelli migliori anche su questo segmento. Non è di certo inconsueto usare uno schermo meno performante in questa fascia di prezzo.

Preferiamo inoltre la scelta del notch a goccia, perché a differenza del foro, la tacca può essere nascosta selezionando le app nella voce “Schermo intero” nelle Impostazioni del device; non per tutte le applicazioni però funziona. La luminosità non è elevatissima, ma sufficiente per poter visionare le immagini senza impedimenti anche sotto la luce del sole. Una caratteristica non proprio positiva dello schermo, è l’inclinazione a sporcarsi con facilità.

moto g10

Performance e comparto hardware

Sotto al display lo smartphone si avvale dello Snapdragon 460 e 4 GB di RAM, con 128 GB di storage, espandibili fino ad 1 TB via micro SD. Tanto storage quindi per l’utente, un po’ singolare su questa fascia. Motorola ha sempre utilizzato la versione di Android più simile possibile alla stock, con poche personalizzazioni e funzionali. In genere fino a qualche tempo fa, anche un hardware non eccessivamente performante poteva consentire un utilizzo fluido del robottino verde. Su moto g10 troviamo Android 11, ma la dotazione hardware in alcuni casi sembra arrancare un po’.

Si tratta pur sempre di un dispositivo che si rivolge principalmente a chi necessita un telefono a basso prezzo e che possa assicurare tanta autonomia, ma in certi rari casi si sente la mancanza di reattività. Niente che possa impedirne un utilizzo, ma sul lungo periodo e con le prossime versioni di Android, il timore è quello che possa risentire di qualche aggiornamento. Sono solo teorie, l’utilizzo concreto è stato comunque sufficientemente fluido. Si possono tenere molte app aperte, anche impegnative, con un moderatissimo surriscaldamento, a tratti impercettibile. Anche giochi abbastanza impegnativi, come Need for Speed sono risultati giocabili; certo, non c’è la fluidità sui medio/top di gamma, ma non è impossibile l’esperienza. Bene la presenza dell’NFC.

Autonomia e utility

La caratteristica principale di questo dispositivo è senz’altro la batteria. Ormai è quasi la norma accessoriare gli smartphone che si collocano nella fascia di prezzo inferiore ai 200 euro, come g10, di una batteria da 5.000 mAh. Si può puntare senza paura sui due giorni di utilizzo. Con un utilizzo intenso il secondo non sarà coperto per intero, ma non si deve temere di rimanere a piedi, con un utilizzo normale o moderato.

Nelle impostazioni della batteria, Motorola ha implementato alcune accortezze per aumentarne il ciclo di vita. Non ha ovviamente nulla a vedere con l’autonomia, ma con lo stato di salute della batteria. Si può ad esempio attivare la modalità “Carica ottimizzata“, che porterà a caricare il telefono dell’ultimo 20% di ricarica poco prima di scollegare il telefono. Il software farà una stima in base alle abitudini dell’utente. Va detto però che i tempi di ricarica si dilatano e si rischia, almeno nei primi giorni di utilizzo, quando non il telefono non ha ancora memorizzato le routine dell’utente, di trovarlo ancora non pienamente carico.

C’è inoltre la “protezione da carica eccessiva”. Un altro accorgimento molto utile per evitare che il telefono vada caricato eccessivamente, in vista di aumentare i cicli di ricarica e quindi la vita della batteria. La carica viene fissata dunque all’80%. C’è comunque il supporto alla ricarica rapida da 30W, qualora queste utility non fossero interessanti per l’utente, e caricare il dispositivo normalmente.

Il reparto fotografico di moto g10

Il comparto fotografico di moto g10 equipaggia una fotocamera principale di 48 Mpixel. Come quasi tutte le fotocamere di Motorola, in realtà i sensori combinano quattro pixel in uno. Di conseguenza, la risoluzione effettiva, in questo caso è di 12 Mpixel. Segue un sensore grandangolare da 8 Mpixel con lente da 118°, un sensore macro da 2 Mpixel e un sensore da 2 Mpixel per il calcolo della profondità di campo.

Non è uno smartphone votato alla fotografia, ma nel complesso si comporta bene. Le immagini di giorno sono buone in ogni contesto, varia un po’ il bilanciamento del bianco tra fotocamera principale e grandangolare. Con la fotocamera grandangolare, se non si è attenti, può capitare che ci si fotografi le dita. Non benissimo la fotocamera macro, la messa fuoco è complicata, inoltre le immagini non colpiscono per qualità, come invece accade per la fotocamera principale.

moto g10: fotocamera macro

Di giorno con la modalità automatica possono essere prodotte immagini con alcune zone sovraesposte. Meglio utilizzare la modalità manuale (Professionale) per scegliere i tempi e i parametri adeguati. Il discorso cambia un po’ di sera. Il rumore con la fotocamera grandangolare è evidente; nella principale si può attivare la modalità Notte (Visione Notturna) che schiarisce la scena, senza alterare troppo l’immagine o produrre eccessivo rumore. Molto bene, per questo segmento, anche la modalità Ritratto. Le immagini sono ben sfocate, il soggetto è ben staccato dallo sfondo e non si percepiscono errori di software o di sorta. Interviene in automatico la modalità HDR: le immagini sono molto più dettagliate. Qui entra in gioco il gusto personale; per immagini più naturali, meglio disattivare l’HDR. La selfie cam scatta immagini buone senza particolari pretese.

I video sono qualitativamente adeguati alla fascia in cui si colloca lo smartphone. I risultati migliori sono ovviamente con la fotocamera principale, che può arrivare a Full HD a 60 fps. Di giorno e in interni con una adeguata illuminazione, vanno bene, anzi molto bene, se non si hanno particolari pretese. Il software della fotocamera inoltre presenta una serie di soluzioni interessanti, come il “Colore campione” che permette di scegliere quale colore conservare e mettere in bianco e nero il resto. Video e foto possono contare sulla stabilizzazione elettronica.

moto g10: modalità ritratto

Conclusioni

Motorola ha sempre immesso sul mercato smartphone convincenti sulla fascia di prezzo inferiore ai 200 euro. Moto g10 ha qualche freccia al proprio arco, ma come già detto la concorrenza è spietata anche su questo segmento. L’offerta della casa alata appare abbastanza equilibrata, anche se alcune caratteristiche non sempre soddisfano. Bisogna tenere conto che il device è stato introdotto al prezzo di 189 euro, e concorrenza a parte, chiedere di più da questi smartphone vuol dire essere pretenziosi.

Certo, lo sblocco con il volto non è efficace, il display non è dei migliori, ma G10 promette tanta autonomia, tanto storage (almeno su questa fascia e per altro espandibile) e un design singolare; chi lo acquista deve avere bene in mente queste particolarità. Le prestazioni non sempre al top e qualche incertezza si fanno però sentire, nonostante l’uso non sia mai stato difficoltoso. Al netto di quanto detto, moto g10 merita quindi la sufficienza, anche se non è al livello delle offerte a cui Motorola ha sempre abituato.

VOTO6/10

PRO:
Storage
Autonomia
Buone foto

CONTRO:
Display non al top
Non sempre scattante
Sblocco con il volto non sempre efficace


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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.