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Apple riscrive software, AI e controlli parentali: tutte le novità presentate alla WWDC26


Apple ha aperto la WWDC26 con una serie di annunci che toccano tre aree centrali del suo ecosistema: intelligenza artificiale, sicurezza per i minori e nuovi strumenti per sviluppatori e App Store. Le novità arriveranno con iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, visionOS 27 e tvOS 27, con una disponibilità progressiva a partire dall’autunno e con alcune differenze importanti tra Stati Uniti, Cina e Unione Europea.

Il filo comune delle presentazioni è la volontà di integrare funzioni AI più profonde nel sistema operativo, senza abbandonare la cornice tradizionale di Apple sulla privacy. Da una parte arriva Siri AI, una versione completamente rinnovata dell’assistente vocale, con comprensione del contesto personale, capacità di lettura dello schermo e una nuova app dedicata. Dall’altra, Apple amplia i controlli per famiglie e minori, con strumenti più granulari per gestire app, siti web, contatti e tempo di utilizzo.

Apple Vision Pro, MacBook, iPad, iPhone, Apple Watch, and Apple TV are pictured.

Sul fronte App Store, il gruppo di Cupertino introduce nuove risorse per chi sviluppa app, con strumenti di marketing più flessibili, nuovi modelli di abbonamento, pacchetti tra developer diversi e un’integrazione più stretta con le funzioni di sicurezza e classificazione per età.

Apple Intelligence entra più a fondo nelle piattaforme

La nuova generazione di Apple Intelligence rappresenta il nucleo tecnico delle novità annunciate. Apple descrive il sistema come una nuova architettura basata sugli Apple Foundation Models, con elaborazioni che possono avvenire in locale o tramite Private Cloud Compute, la soluzione cloud progettata dall’azienda per trattare le richieste AI senza conservare o rendere accessibili i dati personali.

Il punto centrale è l’integrazione. Apple Intelligence entra in Foto, Safari, Password, Messaggi, Mail, Calendario, Casa, Comandi rapidi e strumenti di accessibilità, con funzioni che permettono di descrivere ciò che si vuole ottenere invece di cercare manualmente comandi, impostazioni o contenuti.

An Image Playground screen shows a generated image of two astronauts wearing classic spacesuits and walking across a Martian desert with the option to describe a change.

In Foto, ad esempio, arrivano strumenti più evoluti per modificare le immagini. Spatial Reframing permette di cambiare la composizione dopo lo scatto, mentre Extend consente di ampliare una foto e riempire le parti mancanti. Lo strumento Ripulisci riceve un aggiornamento per rimuovere elementi di disturbo con risultati più realistici. Apple prevede anche l’uso di una filigrana SynthID nascosta per identificare immagini modificate o generate tramite AI.

In Safari, Apple Intelligence introduce il raggruppamento automatico dei pannelli per argomento, la funzione Notify Me per ricevere avvisi quando una pagina cambia e Describe an Extension, che permette di creare estensioni personalizzate attraverso una descrizione testuale. L’app Password potrà invece aiutare l’utente a sostituire credenziali deboli o compromesse con password più sicure, con un processo automatico gestito dal sistema.

Siri AI cambia ruolo e diventa un assistente più contestuale

La novità più visibile è Siri AI, una versione dell’assistente progettata per superare il modello tradizionale dei comandi vocali rigidi. Apple parla di una Siri capace di comprendere il contesto personale dell’utente, leggere ciò che compare sullo schermo, cercare informazioni nel web e intervenire nelle app.

L’utente potrà chiedere a Siri di recuperare il consiglio di un ristorante ricevuto in un messaggio, trovare un codice di prenotazione in una vecchia email, individuare foto legate a un viaggio o rispondere a domande su ciò che appare sul display. L’assistente potrà anche compiere azioni dentro le app, come scrivere un’email, modificare una serie di foto o aggiungere una ricetta a Note a partire da una conversazione.

Apple introduce anche una app Siri dedicata, pensata per riprendere conversazioni precedenti e sincronizzarle in modo privato tramite iCloud tra i dispositivi. Su iPad e Mac, Siri AI sarà integrata in Spotlight; su Apple Vision Pro avrà una visualizzazione spaziale; su iPhone potrà essere attivata anche dalla Dynamic Island.

An Apple Vision Pro user’s view shows a 3D visualization they can use to invoke Siri.

La disponibilità, però, richiede attenzione. Siri AI arriverà più avanti in versione beta per i dispositivi compatibili, con lingua iniziale impostata su inglese. Nell’Unione Europea, Apple ha indicato che Siri AI non sarà disponibile al debutto su iOS 27 e iPadOS 27 a causa del Digital Markets Act. Per gli utenti europei il supporto è previsto su macOS 27 e visionOS 27, mentre le funzioni legate a iPhone e iPad restano sospese fino a nuovo aggiornamento.

Foto, Safari, Messaggi e Mail diventano più “intelligenti”

Oltre a Siri, Apple Intelligence porta funzioni AI diffuse nel sistema. In Messaggi, i suggerimenti basati sul contesto delle conversazioni potranno aiutare a creare promemoria, note o risposte. In Mail, i suggerimenti diventano più collegati anche alle app di terze parti, mentre la risposta veloce potrà riflettere meglio lo stile abituale dell’utente.

Una funzione rilevante è Call Context, pensata per le chiamate verso aziende o servizi. Se l’utente chiama una compagnia aerea, un hotel o un’attività commerciale, il telefono può mostrare automaticamente informazioni utili come codice di conferma o numero di prenotazione. Apple precisa che la funzione tiene conto del destinatario della chiamata, non del contenuto della conversazione, e che l’elaborazione avviene sul dispositivo.

Anche Calendario riceve funzioni più avanzate. L’utente può descrivere un evento e lasciare al sistema il compito di individuare contatti, luoghi e dettagli utili. Nei Comandi rapidi, la funzione Describe a Shortcut permette di creare automazioni tramite una descrizione, con la possibilità di modificarle attraverso richieste successive.

Image Playground punta anche al fotorealismo

Apple aggiorna Image Playground con la possibilità di creare immagini di qualità più alta e in stile fotorealistico, grazie a modelli generativi eseguiti tramite Private Cloud Compute. Anche in questo caso Apple prevede una filigrana SynthID nascosta per identificare le immagini create con l’AI.

La nuova versione permette di descrivere le modifiche da applicare a un’immagine oppure di selezionare direttamente un oggetto da spostare o ridimensionare. Apple amplia anche gli usi possibili: le immagini generate potranno servire per sfondi della schermata di blocco, poster di contatto e contenuti in formati diversi, compreso quello orizzontale per siti web o contenuti editoriali.

Resta un limite operativo: alcune funzioni basate su modelli server, tra cui la generazione di immagini, avranno soglie di utilizzo giornaliero. Apple indica che questi limiti potranno essere estesi con la maggior parte dei piani iCloud+.

Nuovi controlli parentali: account per bambini, app consentite e Ask to Browse

La seconda area centrale delle presentazioni riguarda la sicurezza dei minori. Apple rafforza il ruolo dell’account per bambini, che permette ai genitori di attivare protezioni a livello di sistema in base all’età. L’account è obbligatorio per i minori di 13 anni, con soglie che possono variare in base al Paese, ed è disponibile fino ai 18 anni.

iPhone 17 Pro shows the setup page for a child account.

Durante la configurazione di un nuovo dispositivo, i genitori potranno scegliere subito quali app rendere accessibili. L’avvio potrà partire da poche app essenziali, da un set consigliato o da una selezione definita manualmente. In seguito sarà possibile ampliare l’accesso attraverso strumenti già esistenti come Chiedi di acquistare, che consente di approvare download gratuiti, app a pagamento e acquisti in-app.

La novità più significativa è Ask to Browse, che estende la logica dell’autorizzazione anche alla navigazione web. I minori dovranno chiedere il permesso prima di accedere a nuovi siti in Safari. La funzione sarà compatibile con iPhone, iPad e Mac.

iPad shows an Ask to Browse prompt that says “You will need a parent or guardian’s permission to browse” above a website.

Comunicazioni più controllate e contenuti violenti filtrati

Apple introduce anche strumenti più precisi per controllare le comunicazioni. I genitori possono gestire con chi i figli possono interagire tramite Messaggi, FaceTime e Telefono, con la possibilità di ricevere una richiesta di approvazione quando viene aggiunto un nuovo contatto.

La funzione Sicurezza della comunicazione, già attiva di default per i minori di 18 anni per sfocare immagini di nudità in Messaggi e FaceTime, si estende anche ai contenuti cruenti o violenti rilevati in immagini e video condivisi. Il sistema mostra un avviso prima che il minore possa visualizzare il contenuto.

Questa scelta conferma il tentativo di Apple di spostare i controlli parentali dal semplice limite orario a un modello più ampio, dove contenuti, contatti e navigazione hanno livelli di gestione distinti.

Time Allowances e nuovo Tempo di utilizzo

Con Time Allowances, Apple offre ai genitori strumenti più flessibili per regolare il tempo che bambini e adolescenti trascorrono nelle app. Le categorie centrali sono Intrattenimento, Giochi e Social network, con suggerimenti iniziali basati su ricerche di esperti e adattati alla fascia d’età.

I genitori possono personalizzare questi limiti e definire Schedules giornalieri, cioè finestre temporali in cui determinate app risultano accessibili o bloccate. L’obiettivo è gestire momenti specifici della giornata, come scuola, pasti, attività all’aperto o tempo in famiglia.

Anche Tempo di utilizzo riceve un nuovo design. La schermata mostra a colpo d’occhio l’uso medio dei dispositivi e le app più usate. I genitori possono modificare rapidamente l’accesso ad app e siti web, mettere in pausa alcune attività o concedere più tempo quando serve completare un’attività.

Apple affianca queste funzioni a un nuovo sito dedicato ai genitori e alla collaborazione con l’American Academy of Pediatrics, con l’obiettivo di adattare il Family Media Plan a una guida d’uso per le famiglie che usano prodotti Apple.

App Store: più strumenti per chi sviluppa e nuove formule commerciali

La WWDC26 porta novità anche per l’App Store. Apple introduce i Creative Assets, immagini e video di alta qualità che potranno comparire nell’intestazione della pagina prodotto e nei risultati di ricerca. Oltre a screenshot e anteprime, questi materiali potranno valorizzare il brand, mostrare offerte stagionali o evidenziare nuovi contenuti.

La nuova Asset Library riunisce in App Store Connect materiali creativi, video di anteprima e screenshot. Chi sviluppa potrà riutilizzare gli asset nelle pagine prodotto personalizzate e negli eventi in-app, con meno duplicazioni e una gestione più ordinata delle campagne. Gli asset potranno inoltre essere inviati alla revisione App Review senza attendere un aggiornamento dell’app.

Per la scoperta delle app arrivano Personalized Collections e App Notes. Le prime raccolgono app e giochi in base agli interessi dell’utente; le seconde spiegano perché una specifica app è stata consigliata. Queste funzioni saranno disponibili inizialmente in inglese negli Stati Uniti, con estensione successiva ad altre lingue e Paesi.

Abbonamenti di gruppo, acquisti aziendali e pacchetti tra developer

Apple modifica anche il sistema degli acquisti in-app con nuove soluzioni basate su StoreKit 2. Il Volume purchasing tramite Apple Business e Apple School Manager consente a scuole e aziende di acquistare abbonamenti su larga scala e assegnarli tramite i flussi di gestione dei dispositivi già usati dai reparti IT.

I Group purchases permettono invece a più utenti di condividere un abbonamento acquistato da una persona o da un gruppo. Ogni partecipante accede con il proprio account, con una gestione separata degli invitati. Apple prevede il lancio del Volume purchasing in autunno e dei Group purchases in inverno.

Arrivano anche gli App Store Bundles, pacchetti che permettono di proporre più app a un prezzo inferiore, anche se sviluppate da soggetti diversi. Le Suites consentono invece di offrire pacchetti di abbonamenti che non sono acquistabili singolarmente. A questi strumenti si affianca Retention Messaging, pensato per mostrare messaggi o offerte speciali nella fase di disdetta.

Classificazione delle app e sicurezza per età

Le novità dell’App Store si collegano anche ai nuovi strumenti per le famiglie. Da luglio, il questionario sulla classificazione in base all’età includerà informazioni sulle funzioni social delle app, come feed con contenuti generati dagli utenti. Il sistema assegnerà automaticamente le app alle categorie previste da Time Allowances: Social network, Intrattenimento, Giochi e Altro.

Questo passaggio è importante perché collega la classificazione dell’app alla gestione concreta del tempo di utilizzo da parte dei genitori. Un’app con funzioni tipiche dei social media potrà essere trattata come tale anche se la sua categoria principale non è quella dei social network.

Apple mette inoltre a disposizione strumenti per chi sviluppa app destinate a minori, come SensitiveContentAnalysis, PermissionKit e l’API Declared Age Range. Quest’ultima permette alle app di richiedere la fascia d’età del minore senza conoscere la data di nascita, in una logica più attenta alla privacy.

Prestazioni, accessibilità e altre funzioni software

Le release software 2027 includono anche miglioramenti di prestazioni e design. Apple indica aperture delle app fino al 30% più rapide, caricamento delle foto fino al 70% più veloce dopo lo scatto e trasferimenti AirDrop fino all’80% più rapidi, sulla base di test interni condotti su versioni preliminari dei sistemi operativi.

Arrivano inoltre novità per Liquid Glass, con un cursore nelle impostazioni che permette di regolarne l’aspetto da ultra-trasparente a completamente colorato. macOS riceve aggiornamenti visivi su barre degli strumenti, barre laterali e icone.

Sul fronte accessibilità, Apple Intelligence migliora VoiceOver, Lente, Controllo vocale e Lettore accessibile. Le descrizioni delle immagini diventano più dettagliate, mentre il Riconoscimento in tempo reale permette di fare domande sull’ambiente tramite il tasto Azione di iPhone. Controllo vocale potrà riconoscere descrizioni più naturali dei pulsanti e dei comandi sullo schermo.

Tra le altre funzioni, gli album condivisi di iCloud supporteranno immagini ad alta risoluzione tra piattaforme diverse, l’app Salute aggiungerà strumenti per perimenopausa e menopausa in Monitoraggio ciclo, AirPods riceverà un equalizzatore personalizzato e Apple Vision Pro potrà trasformare foto panoramiche in scene spaziali da usare come Ambienti personali.

Disponibilità e dispositivi compatibili

Le nuove funzioni possono essere testate dagli sviluppatori tramite Apple Developer Program. La beta pubblica sarà disponibile tramite Apple Beta Software Program, mentre il rilascio stabile è previsto in autunno come aggiornamento gratuito.

Apple Intelligence sarà disponibile in varie lingue, tra cui l’italiano, ma alcune funzioni potranno variare in base ad area geografica, lingua e dispositivo. La compatibilità indicata da Apple comprende iPhone 16 e successivi, iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, iPad mini con A17 Pro, iPad con chip M1 e successivi, Mac con chip M1 e successivi, Apple Vision Pro e alcuni modelli di Apple Watch abbinati a un iPhone compatibile.

Per Siri AI, la disponibilità resta più limitata e graduale. Le funzioni saranno testabili dagli sviluppatori su iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 e visionOS 27, con watchOS previsto in una beta successiva. Per l’Unione Europea, la limitazione su iPhone e iPad è il punto più rilevante per gli utenti italiani: chi attende la nuova Siri su iOS dovrà attendere ulteriori sviluppi tra Apple e regolatori europei.

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