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Mio figlio non riesce a stare senza smartphone

Recensione “Mio figlio non riesce a stare senza smartphone”

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Prosegue la nostra chiacchierata letteraria con un terzo volume dedicato al mondo della tecnologia. Il titolo di questa settimana è “Mio figlio non riesce a stare senza smartphone” del Dr Giuseppe Lavenia, ed edito da Giunti, collana Giunti Edu. Il dr Lavenia è uno psicologo, psicoterapeuta e docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Università Politecnica delle Marche e Presidente dell’Associazione Nazional Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo). Da quasi vent’anni si occupa di dipendenze tecnologiche.

Prima di procedere vorrei ringraziare la casa editrice per la disponibilità e la cortesia dimostrata nel fornire il volume, accompagnato per altro da un apprezzatissimo messaggio cordiale e professionale. Sono queste piccole cose che dimostrano umanità, professionalità e cortesia e che fanno riscoprire il piacere della non tecnologica, ma molto, molto, molto apprezzata carta. Inoltre, nonostante io non sia genitore, la lettura è stata comunque piacevole e illuminante. Non si rivolge esclusivamente ai genitori che vogliono risolvere il problema di dipendenza dei propri figli, ma aiuta gli stessi ad assumere comportamenti propedeutici al miglioramento dell’approccio dei giovani agli strumenti tecnologici. Adatto quindi a genitori e non solo, per migliorare il proprio comportamento con la tecnologia e renderlo più consapevole ed equilibrato.

Mio figlio non riesce a stare senza smartphone

Con questo volume il Dr Lavenia mira ai genitori dei ragazzi che soffrono di dipendenze tecnologiche, che siano ai primi stadi, fino ai casi più evidenti. Tratta anche casi spesso sottovalutati o meno conosciuti nel nostro Paese, come ad esempio gli hikikomori, ovvero adulti o adolescenti che scelgono di isolarsi dal mondo per trascorrere più tempo online, su ivideogiochi e via dicendo. Non tratta quindi esclusivamente di smartphone, ma di molti aspetti digitali che possono impedire all’adolescente (o al bambino, ma anche all’adulto) di vivere una socialità altrimenti più consona.

Spesso il Dr Lavenia nel corso del volume riporta aspetti e casi con cui è entrato in contatto nel corso della sua carriera, attraverso esempi, testimonianze e ampie digressioni. Il fine è quello di rendere più consapevole il lettore, che si può trovare direttamente coinvolto o avere a che fare con problematiche che riguardano i propri figli. Spesso non si riesce a comprendere il motivo che ha generato una determinata situazione, o come aiutare il proprio caro ad affrontare e superare la propria dipendenza tecnologica e il proprio isolamento dal mondo. Con il volume “Mio figlio non riesce a stare senza smartphone” sarà più semplice capire dinamiche e comportamenti dei propri figli.

Mio figlio non riesce a stare senza smartphone

Strategie, testimonianze, quiz e altri strumenti

“Mio figlio non riesce a stare senza smartphone” è stato scritto affinché non sia soltanto un interessante “raccoglitore” di comportamenti da correggere. Offre anche una grafica accattivante, con test e quiz utili al fine di comprendere meglio il proprio caso. Ogni pagina sviscera tutti gli elementi utili per cominciare ad agire, anche se non è un vero e proprio tutorial per risolvere il problema. Ma d’altronde non è questo l’approccio utilizzato dall’opera. Si tratta più di una serie di casi e descrizioni che mirano a far comprendere al genitore il perché si generano certi aspetti e quale atteggiamento assumere per affrontarli nel miglior modo possibile. Inoltre illustra, caso per caso, quale potrebbe essere la strategia migliore per intervenire a seconda del disturbo. Non mancano inoltre spazi in cui vengono confutate ipotesi sovente prese per vere, ma altro non sono che fake news.

Diventare “digitalmente responsabili” con “Mio figlio non riesce a stare senza smartphone”

Una lettura dunque interessante e direi fondamentale per chi riconosce di avere figli che trascorrono molte, troppe ore con i dispositivi tecnologici e gli smartphone. La lettura è scorrevole e nonostante le tematiche trattate, risulta comprensibile anche chi non è avvezzo con il gergo scientifico in ambito psicologico. Le sezioni sono dinamiche e accattivanti per una lettura tutt’altro che noiosa, ed è consigliabile anche a chi non è genitore ma vuole comprendere meglio certe dinamiche che si attivano con i device tecnologici. Tutti i temi sono affrontati infine con un elemento chiave: non bisogna demonizzare gli strumenti abusati. Lo scopo dell’opera del Dr Lavenia è quello di aiutare quindi non solo i figli, ma anche i genitori a divenire adulti “digitalmente responsabili” e, soprattutto, maggiormente consapevoli.

Piccola considerazione

Il libro è relativamente recente, l’edizione è del 2019, quindi pre-pandemia. Nella pratica non cambia nulla, certo è che con i vari lockdown e restrizioni, potrebbe essere stato difficile impedire un accesso agli strumenti tecnologici più equilibrato. Abbiamo contattato la casa editrice per sapere se è previsto un aggiornamento che tenga conto degli effetti della pandemia, ma non è prevista nel breve termine. Potrebbe essere interessante per il futuro, ma nell’immediato, il volume è un ottimo strumento per far fronte alla dipendenza tecnologica di chi ci è caro.

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Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.