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Celly TrainerRound

Recensione Celly TrainerRound

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Il mercato dei wearable nell’ultimo trimestre del 2021 è cresciuto del 9,9%. Sempre più utenti sono rimasti affascinati da questi nuovi dispositivi, utili a monitorare i propri progressi negli allenamenti e la salute, in seguito alla pandemia. Gli attori principali sono i soliti noti, ma ci sono outsider che cercano di dire la propria con prodotti che si differenziano rispetto a quanto offerto dai soliti noti, ma non senza luci e ombre. Tra questi abbiamo avuto modo di provare il TrainerRound di Celly, una smart band che ha una serie di funzioni che non si trovano su dispositivi più noti. Vediamo quali.

Confezione

La confezione di Celly TrainerRound oltre alla smart band prevede il caricabatterie e le istruzioni. L’accessorio è disponibile nella sola colorazione nera. la base di ricarica è caratterizzata da una comoda plancia in cui posizionare la smart band.

Stile, design e display

La smart band ha un ampio display tondo da 1,69 pollici. Non abbiamo dettagli sul tipo di pannello utilizzato, ma non è molto reattivo al tocco, anzi. Per attivare lo schermo è necessario premere il tasto presente sulla destra della cassa, ma è molto rigido, inoltre lo schermo soffre delle ditate. Più rapida l’attivazione attraverso il movimento del polso. Il TrainerRound di Celly è certificato IP67, ovvero è in grado di resistere a polvere, schizzi d’acqua e immersione in acqua fino ad 1 metro.

Celly TrainerRound

Il design è sobrio e semplice (forse un po’ troppo), la cassa è in alluminio e il cinturino in silicone, le dimensioni sono di 25 x 4,5 x 0,5 cm. La vestibilità non è però tra le migliori caratteristiche. A differenza di diversi accessori come orologi e smart band che abbiamo provato, è l’unico che ha lasciato sulla pelle degli evidenti e fastidiosi segni se ben allacciata al polso. Certo, si può stringere meno il cinturino, ma potrebbe dar fastidio che l’indossabile non sia ben saldo al polso e dunque poco stabile. Non è certo un segnale che sia stato pensato per un utilizzo comodo. La nota positiva è che il sensore sembra effettuare buone misure dei parametri vitali, anche se l’orologio non è ben allacciato al polso.

I quadranti non sono moltissimi, né quelli selezionabili dall’orologio ne dall’applicazione Da Fit. Oltre a non essere molti, non sono nemmeno tra i più gradevoli. Lo schermo è sufficientemente luminoso per essere utilizzato sempre senza troppe difficoltà anche sotto la luce diretta del sole.

Software e funzionalità di Celly TrainerRound

L’utilizzo della smart band è piuttosto semplice. Trascinando la schermata iniziale da destra verso sinistra, si può accedere al numero di passi, la scheda successiva mostra i dati relativi al riposo, poi troviamo il pannello della frequenza cardiaca, la schermata dedicata agli allenamenti e un pannello dedicato alla misurazione di un parametro che invece non troviamo facilmente anche sui competitor più altisonanti, ovvero la pressione arteriosa. Troviamo poi l’ossigenazione del sangue, il meteo e la possibilità di controllare la fotocamera (con iOS non sembra funzionare, però). Infine è possibile controllare la riproduzione musicale.

Celly TrainerRound può misurare la pressione
Tra le funzioni più interessanti, la possibilità di monitorare la pressione arteriosa.

Da destra verso sinistra si accede ad un pannello in cui è possibile trovare decine di icone colorate, ognuna associata a tutte le funzionalità presenti sul dispositivo. Spostarsi tra un’icona e l’altra è un processo sufficientemente fluido, inoltre si può anche giocare ad un gioco di logica.

Trascinando la schermata dall’alto verso il basso, si può accedere ad una serie di funzioni, come la possibilità di attivare la modalità Teatro, che abbassa la luminosità del display e disattiva la vibrazione. Il toggle a fianco permette di regolare la luminosità, attivare o disattivare la vibrazione, visualizzare informazioni sul meteo e accedere alle impostazioni. Si può da questa schermata consultare anche la percentuale di batteria rimanente. e la data. Dal basso verso l’alto infine si potranno consultare le notifiche ricevute sul proprio smartphone. Sulla confezione del prodotto è illustrata la possibilità di individuare il dispositivo associato, ma con iOS non abbiamo trovato questa funzionalità.

Celly TrainerRound

Autonomia Celly TrainerRound

La batteria del TrainerRound di Celly è di Litio ed è da 180 mAh, con un tempo di carica assicurata dal produttore di 1 ora e mezza. Celly assicura inoltre un utilizzo di sei giorni. Con un utilizzo normale la smart band offre l’autonomia promessa. In stand-by mantiene bene la carica, quando si utilizzano le varie funzionalità per monitorare i parametri vitali, tende a scaricarsi un po’ più in fretta.

Da Fit

L’app può essere scaricata inquadrando il QR Code mostrato in una delle schermate del TrainerRound. Compatibile sia per iOS, sia per Android, nella prima schermata l’app illustra un riepilogo con tutti i parametri e i progressi dell’utente. La seconda schermata prevede la possibilità di personalizzare alcuni aspetti della smart band, come i quadranti, le notifiche, le sveglie, o la possibilità di aggiornare il dispositivo. La terza schermata è utile a personalizzare i propri obiettivi e il proprio profilo.

Nel complesso l’utilizzo dell’app è semplice, benché sia afflitta da una traduzione sommaria. Pochi gli allenamenti di cui si può tenere traccia, ma diversi rispetto a quanto generalmente offerto dai vari indossabili. Dall’orologio è possibile monitorare la passeggiata, il jogging, la bicicletta, il badminton, il basket, calcio e nuotata, dall’app è possibile monitorare solo la corsa.

Conclusioni

Celly con TrainerRound propone un prodotto che offre la possibilità di monitorare un parametro non sempre facilmente individuabile su un indossabile, come ad esempio la pressione arteriosa. Inoltre offre la possibilità di monitorare i progressi di allenamento di sport difficilmente individuabili sui wearable più comuni. Divertente la possibilità di giocare. Ma al netto di quanto detto finora, il wearable soffre di una vestibilità per cui non si può essere soddisfatti. Dopo pochi minuti di utilizzo sulla pelle TrainerRound ha lasciato segni evidenti e un fastidio procurato dalla chiusura in metallo del cinturino e dal sensore sopra il polso. Per questa caratteristica non possiamo promuovere TrainerRound. Un wearable, prima di essere funzionale, deve essere comodo. Inoltre, il prezzo di 64,99 euro è alto per un prodotto con tali caratteristiche.

Roberto Cosentino
Giornalista pubblicista, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Dopo le esperienze da NotebookItalia, PacoDigit e PC Professionale, ecco a voi Smartphonology.