realme Care+

realme Care+, ecco cosa offre la polizza


Anche gli utenti di realme europei potranno ora proteggere il proprio smartphone attraverso un abbonamento che serve ad assicurare il dispositivo in caso di qualsiasi danno. Arriva infatti in Europa il programma realme Care+, attivabile registrandosi sul sito del produttore entro 30 giorni dall’acquisto del dispositivo. Il costo è di 2,99 euro al mese per tutti i piani di copertura, dalla protezione contro i danni e i furti. Gli abbonamenti annuali possono variare da 29 euro fino ad un massimo di 69 euro a seconda del valore del dispositivo assicurato

Cosa offre realme Care+

realme Care+ permette di ottenere un rimborso due volte all’anno per danni quali schermi rotti e problemi software. Viene fornita la copertura ADLD, ovvero Accidental Damage & Liquid Damage (ADLD), che è in grado di coprire i danni accidentali e i danni da liquidi. A questo si aggiunge la Theft Protection, che protegge il telefono dal furto.

L’abbonamento copre il dispositivo per un massimo di due anni, per smartphone della casa cinese acquistati online oppure offline. Una polizza che comprenderà una copertura su scala globale, valida anche nel corso di un temporaneo soggiorno all’estero. Il servizio prevede anche il ritiro e la consegna gratuita per la riparazione dei prodotti danneggiati. Le parti utilizzate dai tecnici sono originali e le apparecchiature di ricambio sono certificate. I telefoni che si possono assicurare con realme Care+ partono dalla fascia entry level fino ai top di gamma della serie GT.

realme Care+ copre tutti i dispositivi ed è attivabile entro 30 giorni dall'acquisto.
realme Care+ copre tutti i dispositivi ed è attivabile entro 30 giorni dall’acquisto.

In quali Paesi è disponibile

Attualmente la polizza è attivabile in Spagna, Italia, Francia, Repubblica Ceca Polonia e Germania. Nel 2023 sarà attivabile per tutti i clienti europei.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.