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Brand Phishing Report

Microsoft “vince” il Brand Phishing Report


Un recente rapporto sottolinea un inquietante aumento delle truffe di phishing che sfruttano il nome di grandi aziende tecnologiche. Microsoft, in particolare, si trova al centro dell’attenzione. Tra aprile e giugno 2023 è infatti stato il brand più emulato.

Un’analisi profonda

Il Brand Phishing Report pubblicato da Check Point Research, ha svelato i dettagli delle marche più frequentemente imitate dai truffatori nei mesi tra aprile e giugno 2023. Secondo il rapporto, Microsoft ha guadagnato la poco invidiabile posizione di brand più copiato, rappresentando il 29% di tutti i tentativi di phishing. Un incremento significativo rispetto ai mesi precedenti, parzialmente spiegato da una campagna che mirava a ingannare gli utenti con messaggi fraudolenti riguardo a presunte attività insolite sul loro account.

Mentre Microsoft domina, altri giganti tecnologici non sono esenti. Google, con il 19% di tutti i tentativi, e Apple, con un 5%, seguono da vicino. Questi numeri evidenziano come il settore tecnologico sia diventato un bersaglio principale, superando persino il settore bancario e dei social network. L’inizio del 2023 ha visto una crescita delle truffe che prendono di mira il settore finanziario. Wells Fargo, una nota banca americana, si è trovata al centro di queste truffe, seguita da marchi popolari come Walmart e LinkedIn.

La soluzione di Check Point Research

Omer Dembinsky, Data Group Manager di Check Point Software, ha sottolineato l’importanza della vigilanza: “Le tattiche possono variare, ma il modus operandi dei cybercriminali rimane costante. È fondamentale fare attenzione ai dettagli e verificare sempre prima di cliccare su link sospetti“.

Rispondendo alla crescente minaccia, Check Point ha potenziato la sua tecnologia “Zero Phishing” introducendo un nuovo motore chiamato Brand Spoofing Prevention. Questa innovazione promette di rilevare e bloccare tentativi malevoli, proteggendo sia marchi globali che locali.