Nel panorama tecnologico di ieri, emergono due tensioni cruciali: la stretta del Texas sui veicoli autonomi che potrebbe ostacolare i piani di Tesla, e la pressione crescente su Apple, ancora troppo timida nel mercato dell’intelligenza artificiale. Ma le notizie della giornata coprono anche sicurezza informatica, acquisizioni miliardarie e progetti governativi sull’uso dell’IA per scopi matematici. Ecco tutti i dettagli.
Il Texas impone regole sui robotaxi: Tesla nel mirino
Una nuova legge in Texas, in vigore dal 1° settembre 2025, imporrà l’obbligo di ottenere un permesso per operare veicoli a guida autonoma. Il provvedimento arriva proprio quando Tesla stava testando a Austin i suoi primi robotaxi pubblici con sistema FSD (Full Self Driving) senza conducente attivo.
L’azienda dovrà ora certificare i propri veicoli come Livello 4 di guida autonoma, pena il ritiro dalla circolazione. La normativa, firmata dal governatore Greg Abbott, viene giustificata con motivazioni di sicurezza, ma rischia di diventare un ostacolo al rollout nazionale dei robotaxi Tesla. Le prime esperienze degli utenti, documentate in video, mostrano comunque veicoli completamente autonomi in circolazione, con un supervisore a bordo privo di controlli fisici.
Apple non riesce a tenere il passo nell’IA?
Secondo Bloomberg, Apple continua a restare indietro sul fronte dell’intelligenza artificiale generativa. Nonostante alcuni contatti con startup come Thinking Machines Lab fondata da Mira Murati (ex OpenAI), e valutazioni su realtà come Perplexity, Cohere, Sierra AI e la francese Mistral, l’azienda non ha ancora finalizzato acquisizioni strategiche.
Il suo approccio conservativo nelle operazioni di M&A potrebbe rivelarsi un freno in un mercato che si muove rapidamente. L’assenza di un assistente virtuale competitivo come quelli annunciati da Google o OpenAI rischia di far perdere ad Apple la leadership nell’integrazione tra hardware e AI agent.
Moratoria sulle leggi AI: scontro in Senato USA
Una clausola nel disegno di legge promosso da Donald Trump propone di bloccare per 10 anni qualsiasi legge statale sull’intelligenza artificiale. La disposizione è sopravvissuta a un esame tecnico in Senato, ma suscita forti opposizioni, anche tra i repubblicani. Il senatore Ed Markey ha annunciato un emendamento per eliminarla. La questione resta aperta, con potenziali conseguenze sul federalismo regolatorio in ambito tecnologico.
Cloudflare sventa un DDoS da record
Cloudflare ha dichiarato di aver mitigato un attacco DDoS da 7,3 Tbps lo scorso maggio. In meno di un minuto sono stati generati 37,4 terabyte di traffico dannoso verso il bersaglio. L’attacco, di intensità mai registrata prima, sottolinea la crescente sofisticazione delle minacce informatiche e il ruolo centrale dei servizi di protezione cloud.
Project Indigo: fotografia computazionale su iPhone
Adobe Labs ha lanciato Project Indigo, un’app gratuita per iPhone che cattura una raffica di scatti e li combina in una singola immagine di alta qualità. L’obiettivo è migliorare la resa fotografica sfruttando la potenza della computational photography. L’app mira a offrire un’alternativa professionale nativa su smartphone Apple.
DARPA vuole un co-autore AI per la matematica pura
L’agenzia governativa DARPA ha avviato un programma chiamato Exponentiating Mathematics, destinato a creare un sistema AI capace di co-firmare articoli di ricerca in matematica pura. L’intento è accelerare la scoperta di nuovi teoremi, analizzando enormi quantità di dati e modelli teorici. Il progetto pone nuove domande sul ruolo dell’IA nella scienza fondamentale.
OpenAI e Jony Ive: rimossi i materiali dell’acquisizione
OpenAI ha eliminato ogni riferimento alla presunta acquisizione di LoveFrom IO, lo studio di design fondato da Jony Ive, per via di una disputa legale sul marchio. Il passo indietro non implica che l’accordo sia annullato, ma evidenzia tensioni legali attorno al brand.
Il telefono “sovranista” USA da 1.999 dollari
Purism ha annunciato il Liberty Phone, un dispositivo da 1.999 dollari assemblato negli Stati Uniti, con componenti locali e un focus sulla privacy. Il progetto evidenzia quanto sia complesso costruire uno smartphone in modo indipendente dal mercato asiatico: le specifiche risalgono a quasi un decennio fa, ma l’obiettivo è politico più che commerciale.
Cina: obbligo di ID per accedere ai social
In Cina, un nuovo sistema di identità nazionale per Internet inizia a diffondersi come metodo di login per social network e siti. Per ora è volontario, ma secondo gli esperti si tratta di un’ulteriore stretta sulle libertà digitali. Il governo rafforza così il controllo sulla navigazione e sull’identità online, già ampiamente regolata.
Circle vola in Borsa con il GENIUS Act
Dopo l’approvazione del GENIUS Act al Senato USA, le azioni di Circle sono salite di oltre 20% in una sola giornata. Dall’IPO del 5 giugno il titolo è cresciuto del 675%, spinto dall’ottimismo sul futuro normativo delle criptovalute e dalla posizione dominante dell’azienda nel settore delle stablecoin.
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