Le notizie tech del 21 gennaio: OpenAI introduce la stima dell’età su ChatGPT, Netflix rivede l’offerta per Warner Bros. Discovery

La giornata del 21 gennaio ruota attorno a due assi principali: da un lato l’evoluzione delle politiche di sicurezza e segmentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale, dall’altro le grandi manovre industriali nel settore dei media e dello streaming. OpenAI avvia un cambiamento strutturale nel funzionamento di ChatGPT, mentre Netflix accelera sul fronte finanziario e strategico in vista di un’operazione da oltre 80 miliardi di dollari. Sullo sfondo, restano centrali i temi della regolazione, della geopolitica dell’AI e dei grandi investimenti globali.

OpenAI introduce la stima dell’età su ChatGPT

OpenAI ha avviato a livello globale l’introduzione di un sistema di age prediction su ChatGPT. Secondo quanto riportato da Reuters, il modello stimerà l’età degli utenti per identificare automaticamente chi ha meno di 18 anni e applicare misure di protezione sui contenuti. La mossa prepara il terreno a una futura differenziazione dell’esperienza, con funzionalità dedicate agli utenti adulti, in un contesto di crescente attenzione normativa sulla tutela dei minori online.

Netflix rivede l’offerta per Warner Bros. Discovery

Netflix e Warner Bros. Discovery hanno annunciato una revisione dell’offerta di acquisizione presentata dal gruppo di streaming. L’operazione passa ora a una struttura interamente in contanti, pari a 27,75 dollari per azione, mantenendo invariata la valutazione complessiva di 82,7 miliardi di dollari. L’obiettivo dichiarato è semplificare l’assetto finanziario dell’operazione e accelerare il percorso verso il voto degli azionisti.

I risultati finanziari di Netflix e il peso della pubblicità

Nel quarto trimestre Netflix ha registrato ricavi in crescita del 18% su base annua, raggiungendo i 12 miliardi di dollari, con 325 milioni di abbonati paganti a livello globale. Nel corso del 2025, i ricavi pubblicitari hanno toccato 1,5 miliardi di dollari, più che raddoppiando rispetto all’anno precedente. La società prevede inoltre di aumentare del 10% la spesa per i contenuti nel 2026, anche alla luce delle nuove ambizioni industriali.

Accordo tra OpenAI e ServiceNow

OpenAI ha firmato un accordo triennale con ServiceNow per integrare i propri modelli di intelligenza artificiale nel software enterprise del gruppo. L’intesa prevede l’utilizzo di agenti AI per l’automazione dei processi IT e dei flussi di lavoro aziendali, rafforzando la presenza dell’AI generativa nelle grandi organizzazioni.

Nuovi dettagli sul contenzioso tra Elon Musk, OpenAI e Microsoft

Documenti depositati nell’ambito della causa intentata da Elon Musk contro OpenAI e Microsoft forniscono ulteriori dettagli sulla relazione decennale tra le parti, inclusi passaggi societari avvenuti durante la temporanea estromissione di Sam Altman dalla guida di OpenAI. Il confronto tra Musk e Altman è proseguito anche pubblicamente, alimentando il dibattito su governance, sicurezza e responsabilità dell’intelligenza artificiale.

L’Ucraina e l’uso dei dati di guerra per l’AI militare

L’Ucraina ha annunciato l’intenzione di condividere con i Paesi alleati quasi quattro anni di dati bellici, comprese grandi quantità di filmati provenienti da droni, per supportare l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale a uso militare. La decisione conferma il ruolo crescente dell’AI come strumento strategico nei conflitti armati.

Davos e il confronto geopolitico sull’intelligenza artificiale

Al World Economic Forum di Davos, il CEO di Anthropic Dario Amodei ha definito la vendita di chip AI alla Cina un rischio paragonabile alla proliferazione di armi strategiche, mentre Demis Hassabis ha ridimensionato il vantaggio dei concorrenti cinesi, stimando un ritardo di circa sei mesi rispetto ai principali laboratori occidentali. Dal palco è emerso anche il tema dell’impatto dell’AI su lavoro, migrazioni e stabilità economica.

Regolazione e cause legali

Negli Stati Uniti la Federal Trade Commission ha presentato ricorso contro una precedente sentenza che aveva escluso una posizione monopolistica di Meta nelle acquisizioni di Instagram e WhatsApp. In Europa, la Commissione UE ha proposto modifiche al Cybersecurity Act per ridurre l’uso di fornitori considerati ad alto rischio nelle infrastrutture critiche. Sul fronte giudiziario, Snap ha raggiunto un accordo per chiudere una causa sulla dipendenza da social media nello Stato della California.

Investimenti e grandi round nel settore AI

Il flusso di capitali verso l’intelligenza artificiale resta elevato. Zipline ha raccolto oltre 600 milioni di dollari, portando la valutazione a 7,6 miliardi, mentre la startup Humans& ha chiuso un round seed da 480 milioni di dollari con il supporto di grandi nomi della tecnologia. Operazioni rilevanti hanno riguardato anche Baseten, Pennylane ed ElevenLabs, a conferma della centralità dell’AI negli investimenti globali.

Streaming, algoritmi e piattaforme

Netflix ha introdotto una funzione di voto in tempo reale per i contenuti live, mentre nuovi dati indicano che il Natale 2025 ha segnato un record storico per lo streaming negli Stati Uniti. Nel frattempo, X ha reso pubblico il codice del proprio sistema di raccomandazione, basato su un modello transformer collegato a Grok, aprendo a una maggiore trasparenza sugli algoritmi che regolano la visibilità dei contenuti.

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