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Le notizie tech del 21 agosto: Google cambia News, Uber porta i robotaxi in Europa


Google offre nuovi strumenti per scegliere quali fonti leggere su Search, Discover e Google News. Uber apre a Zagabria le prime corse autonome prenotabili dalla sua app in Europa, mentre la Cina restringe alcune forniture strategiche verso Taiwan e negli Stati Uniti cresce l’opposizione ai nuovi data center.

Le principali notizie tecnologiche di oggi, 21 agosto 2026, mostrano due tendenze parallele. Da una parte le piattaforme cercano nuovi modi per personalizzare informazione e servizi attraverso l’intelligenza artificiale; dall’altra la crescita delle infrastrutture digitali incontra limiti politici, territoriali e geopolitici. Google amplia Preferred Sources e introduce controlli in linguaggio naturale per Discover, Uber porta i veicoli autonomi sulla propria app europea, Super Micro pubblica i risultati dell’indagine interna sul presunto contrabbando di server Nvidia verso la Cina e Pechino rallenta l’esportazione verso Taiwan di materiali utilizzati nell’industria ottica e dei semiconduttori.

Google permette ai siti di chiedere ai lettori di diventare una fonte preferita

Google ha ampliato Preferred Sources, la funzione che permette agli utenti di indicare le testate e i siti che preferiscono vedere con maggiore frequenza nei risultati di ricerca. Gli editori possono ora inserire direttamente sui propri siti un pulsante attraverso il quale un lettore aggiunge quella testata alle proprie fonti preferite. Al termine della procedura, l’utente torna alla pagina dalla quale era partito, invece di restare all’interno delle impostazioni di Google. La scelta della fonte influenza soprattutto la sezione Top Stories di Google Search. I siti indicati possono inoltre ricevere un contrassegno specifico all’interno di AI Overviews e AI Mode. Google afferma che oltre 600.000 fonti differenti sono già state selezionate almeno una volta dagli utenti. Per gli editori la novità ha un peso particolare perché restituisce almeno una parte del controllo agli utenti in un momento nel quale Search dipende sempre più da sistemi algoritmici e risposte generate dall’AI. Google interviene anche su Discover. Nei prossimi giorni gli utenti potranno scrivere in linguaggio naturale che cosa desiderano vedere più spesso o meno spesso nel feed. Una richiesta come “mostrami meno notizie sul calcio e più articoli sulla fotografia”, per esempio, modificherà le raccomandazioni successive.

Anche l’app Google News per Android riceve una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale: i briefing audio personalizzati. Gli utenti possono scegliere gli argomenti di interesse e ottenere un riepilogo audio quotidiano delle principali notizie. Ogni contenuto mantiene l’indicazione delle fonti utilizzate e offre un collegamento agli articoli completi. Google aveva già sperimentato forme di sintesi audio attraverso NotebookLM e altri prodotti. L’arrivo dentro Google News porta però il formato direttamente nel sistema di distribuzione delle notizie e può cambiare ulteriormente il rapporto tra piattaforma ed editori.

I robotaxi di Uber arrivano in Europa: si parte da Zagabria

Uber, Verne e Pony.ai hanno aperto a Zagabria il primo servizio europeo nel quale gli utenti possono prenotare un veicolo autonomo direttamente dall’app Uber. Il servizio opera inizialmente nelle principali zone della capitale croata tra le 7 e le 21. Gli utenti richiedono una corsa UberX o Comfort e, quando un veicolo autonomo risulta disponibile, l’app propone automaticamente questa possibilità. La tecnologia di guida arriva da Pony.ai, mentre Verne possiede la flotta e gestisce il servizio locale. Uber fornisce l’infrastruttura commerciale e il rapporto con il passeggero. Non si tratta ancora di un servizio privo di personale a bordo. In questa prima fase un operatore autorizzato resta sul veicolo e controlla il sistema dal posto di guida. Le tre società prevedono il passaggio successivo a corse completamente driverless. Verne aveva già aperto in aprile il proprio servizio commerciale autonomo a Zagabria attraverso una propria applicazione. La novità del 20 agosto consiste quindi nell’integrazione diretta con Uber, prima esperienza di questo tipo per la piattaforma in Europa.

Super Micro: nessuna prova contro il CEO nel caso dei server Nvidia

Super Micro Computer ha concluso l’indagine interna avviata dopo l’incriminazione, a marzo, di due dipendenti e un collaboratore accusati dalle autorità statunitensi di aver partecipato a uno schema per aggirare i controlli sulle esportazioni tecnologiche verso la Cina. L’indagine, affidata ai membri indipendenti del consiglio di amministrazione e condotta con il supporto dello studio Munger, Tolles & Olson e di AlixPartners, afferma di non aver trovato prove che l’attuale dirigenza fosse a conoscenza del presunto sistema. La società sostiene inoltre di non aver trovato prove di vendite dirette di prodotti soggetti ai controlli sulle esportazioni verso soggetti o località vietate. L’indagine non ha neppure individuato elementi che impongano di considerare inattendibili i precedenti bilanci della società. Le conclusioni riguardano però un’indagine interna e non chiudono i procedimenti giudiziari. Il caso federale ruota attorno all’accusa secondo cui server con GPU Nvidia per circa 2,5 miliardi di dollari sarebbero stati trasferiti illegalmente verso la Cina attraverso società intermediarie. Super Micro non figura tra gli imputati. La società ha interrotto i rapporti con le tre persone incriminate e ha annunciato ulteriori modifiche al proprio programma di controllo delle esportazioni.

La capitale mondiale dei data center prova a mettere un freno alla crescita

La contea di Loudoun, in Virginia, ospita più di 250 data center ed è una delle aree con la maggiore concentrazione di infrastrutture digitali al mondo. I vantaggi economici sono enormi, ma anche l’opposizione dei residenti è aumentata. I data center generano oltre un terzo delle entrate del fondo generale della contea. La disponibilità di queste risorse ha permesso all’amministrazione locale di ridurre ogni anno per un decennio l’aliquota sulle proprietà immobiliari. Per il 2026, il contributo dei data center rappresenta circa il 38% delle entrate generali. Loudoun prevede per il 2027 circa 1,3 miliardi di dollari di entrate fiscali collegate al settore. I benefici hanno finanziato scuole, infrastrutture e servizi locali. La crescita ha però prodotto proteste per rumore, consumo energetico, utilizzo del territorio e vicinanza degli impianti alle aree residenziali. Nel marzo 2025 il Board of Supervisors ha già imposto regole urbanistiche più severe e ha eliminato in alcune aree il diritto automatico alla costruzione di nuovi impianti. Nel luglio 2026 alcuni amministratori hanno proposto perfino una pausa temporanea per le nuove richieste, dopo le pressioni dei residenti. Il caso Loudoun rappresenta uno dei primi esempi concreti del dilemma che accompagna la crescita dell’AI: i data center possono produrre enormi entrate locali, ma la quantità di energia, terreno e infrastrutture necessaria può trasformarli rapidamente in un problema politico.

La Cina rallenta l’esportazione verso Taiwan di materiali strategici

La Cina avrebbe introdotto restrizioni o ritardi nelle esportazioni verso Taiwan di materiali a base di germanio e quarzo, essenziali per diversi settori tecnologici.

Secondo fonti industriali citate da Nikkei Asia, alcuni produttori taiwanesi affrontano da mesi controlli doganali più lunghi per materiali destinati a fibra ottica, fotonica, apparecchiature per semiconduttori e settore aerospaziale.

Alcune aziende cinesi avrebbero inoltre ricevuto richieste dalle autorità per fornire informazioni sui propri clienti e sulla destinazione dei materiali esportati.

Il germanio viene utilizzato nei semiconduttori, nei sistemi ottici e nelle comunicazioni in fibra, mentre il quarzo ad alta purezza ha un ruolo importante nelle apparecchiature necessarie alla fabbricazione dei chip.

Un produttore taiwanese di apparecchiature per semiconduttori ha riferito che i ritardi nelle forniture di quarzo hanno esteso i tempi di consegna di alcuni prodotti a diversi mesi e che trovare fornitori alternativi resta difficile.

La misura assume un peso maggiore perché Taiwan rappresenta il centro più importante al mondo per la produzione di semiconduttori avanzati e ospita aziende come TSMC.

SK Hynix pagherà gran parte dei bonus ai dipendenti in azioni

SK Hynix e il sindacato sudcoreano hanno raggiunto un accordo preliminare che modifica in modo significativo la struttura dei bonus destinati ai dipendenti.

L’intesa prevede un aumento del salario base del 6,3% e una distribuzione dei premi che utilizzerà in misura maggiore le azioni della società.

Secondo Reuters, il 40% del bonus verrà pagato in contanti, un altro 40% attraverso azioni che il dipendente potrà convertire immediatamente in denaro e il restante 20% tramite azioni differite nell’arco di due anni. Nel complesso, quindi, il 60% dei premi utilizzerà azioni SK Hynix.

L’esplosione della domanda di memorie HBM per l’intelligenza artificiale ha spinto utili e valore di mercato della società. Reuters stima per il 2026 un bonus medio potenziale vicino a 779 milioni di won per dipendente, circa 547.000 dollari, anche se l’importo effettivo dipende dai risultati annuali e dalle condizioni previste dall’accordo.

Le startup della California hanno raccolto 366 miliardi nel 2026

La concentrazione dell’industria AI nella Silicon Valley ha prodotto un nuovo record per il venture capital statunitense.

Secondo i dati PitchBook citati dal Wall Street Journal, più di 4.000 startup con sede in California hanno raccolto circa 366 miliardi di dollari dall’inizio del 2026, oltre tre volte il capitale raccolto complessivamente dalle startup degli altri 49 Stati americani.

Il valore supera anche il precedente record annuale della California e dipende in misura significativa dai giganteschi round raccolti dalle società di intelligenza artificiale.

OpenAI e Anthropic rappresentano una quota particolarmente elevata del totale, con operazioni che hanno raggiunto rispettivamente circa 122 e 95 miliardi di dollari.

La crescita non riguarda però soltanto i grandi laboratori AI. Difesa, infrastrutture di calcolo, software aziendale, robotica e commercio digitale hanno attratto altri investimenti, con una concentrazione di capitale che rafforza ulteriormente il ruolo della California nel mercato tecnologico statunitense.

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