Gli esperti di cybersecurity avvertono: milioni di utenti potrebbero utilizzare smartphone già compromessi, spesso senza accorgersene. Un nuovo studio di NordVPN mette in luce i segnali più difficili da riconoscere e le contromisure da adottare per difendersi da attacchi sempre più invisibili.
Un pericolo silenzioso
“La maggior parte delle persone non si accorge che il proprio telefono è stato violato finché non è troppo tardi”, spiega Marijus Briedis, Chief Technology Officer di NordVPN. I criminali informatici hanno affinato tecniche che consentono di restare nascosti per settimane o mesi, mentre raccolgono dati personali e credenziali in background.
Secondo lo studio, i segnali più comuni di compromissione includono rallentamenti improvvisi, batterie che si esauriscono rapidamente, picchi anomali nel consumo di dati e app sconosciute installate senza consenso. Alcuni dispositivi si riavviano da soli o mostrano pop-up e pubblicità anche quando nessun browser è aperto.
In casi estremi, foto o registrazioni vocali non richieste possono rivelare un accesso remoto alla fotocamera o al microfono. L’infezione può avvenire attraverso link di phishing, reti Wi-Fi false o persino cavi USB alterati. Le tecniche sono sempre più sofisticate, ma spesso sfruttano errori banali, come un clic sbagliato o l’installazione di un’app non verificata.
Smartphone intelligenti, hacker più furbi
Lo smartphone è ormai il fulcro della vita digitale: custodisce carte di pagamento, messaggi, contatti, documenti di lavoro e informazioni sanitarie. Per questo, un attacco può provocare conseguenze gravi. “Un telefono compromesso può mettere a rischio conti bancari, comunicazioni private e identità digitale. In molti casi, l’intera vita di una persona si ferma”, sottolinea Briedis.
Gli esperti ribadiscono che la sicurezza non è solo un affare tecnico. La protezione dei dispositivi richiede attenzione costante, aggiornamenti puntuali e una maggiore consapevolezza dei rischi.
Le contromisure da adottare
Meglio aggiornare sistema operativo e applicazioni, evitare cavi e stazioni di ricarica pubbliche, scaricare solo app da fonti ufficiali e controllare le recensioni sono le prime difese.
È consigliato l’uso di una VPN affidabile per cifrare la connessione nelle reti Wi-Fi pubbliche e ridurre le possibilità di intercettazione. Conviene inoltre disattivare Wi-Fi e Bluetooth quando non servono, impostare codici d’accesso complessi e attivare l’autenticazione biometrica.
Chi sospetta un’intrusione dovrebbe isolare subito il dispositivo da internet, spegnerlo, cambiare le password da un altro terminale ed effettuare una scansione con un’app di sicurezza. Se il problema persiste, il ripristino alle impostazioni di fabbrica può essere l’unico modo per eliminare spyware avanzati.




























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