La rassegna tech di lunedì 2 novembre si apre con le conseguenze del maxi furto ai danni di Binance, che l’FBI attribuisce alla Corea del Nord. Poi c’è il nuovo round di finanziamento di OpenAI, che secondo la stampa americana resta lontano dall’obiettivo, e il giudizio di S&P su Meta. Completano il quadro l’intervista al nuovo CEO di Apple, due problemi di sicurezza legati all’AI e il nuovo agente di programmazione di DeepSeek.
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1. L’FBI accusa la Corea del Nord per il furto da 6 miliardi a Binance, che riapre i prelievi
Sabato l’FBI ha attribuito alla Corea del Nord, e in particolare al gruppo noto come TraderTraitor, il furto di oltre 6 miliardi di dollari in criptovalute ai danni di Binance. Secondo Bloomberg, FBI, Secret Service e l’unità investigativa dell’IRS hanno osservato la conversione dei fondi rubati soprattutto in Ethereum e si aspettano altri passaggi di riciclaggio attraverso servizi di finanza decentralizzata e di scambio istantaneo.
Domenica Binance ha riaperto i prelievi in modo graduale. Secondo The Block, nelle prime nove ore e mezza la piattaforma ha gestito 4,65 miliardi di dollari in uscita e 1,01 miliardi in entrata, con un deflusso netto di 3,64 miliardi, pari al 2,1% dei 171 miliardi di asset detenuti. Il co-CEO Richard Teng ha dichiarato che il 90% dei fondi sottratti è già stato reintegrato e che l’exchange coprirà il resto. Una nuova prova delle riserve, con fotografia al 31 ottobre, è attesa per oggi.
2. OpenAI avrebbe raccolto meno della metà dei 30 miliardi previsti
Secondo il Wall Street Journal, l’ultimo round di finanziamento di OpenAI avrebbe raccolto meno della metà dell’obiettivo di 30 miliardi di dollari, con impegni stimati intorno agli 11 miliardi. La valutazione si fermerebbe a 1.250 miliardi di dollari, sotto i 1.400 miliardi a cui puntava l’azienda.
Sempre secondo le indiscrezioni, OpenAI conta di raccogliere altro capitale nelle prossime settimane e intende rivolgersi anche a grandi patrimoni privati e family office. L’azienda di Sam Altman è al centro di diverse partite industriali, come l’accordo con Samsung raccontato nei giorni scorsi.
Fonte: The Wall Street Journal
3. OpenAI prepara una spinta politica dopo le elezioni di metà mandato
Axios riferisce che OpenAI ha pronta un’offensiva politica e di comunicazione per il periodo successivo alle elezioni di metà mandato di domani negli Stati Uniti, guidata dal responsabile degli affari globali Chris Lehane. La campagna partirebbe con la sessione parlamentare che si apre il 9 novembre.
I temi sono quattro: limiti di sicurezza obbligatori per i modelli più potenti, i data center (con accordi con le comunità locali, leggi statali e un nuovo nome, “AI compute campuses”), le opportunità economiche e gli standard internazionali. Axios precisa di avere un accordo di licenza con OpenAI.
Fonte: Axios
4. S&P rivede al negativo l’outlook di Meta
S&P Global ha confermato il rating AA- di Meta ma ha portato l’outlook da stabile a negativo. L’agenzia cita le spese in conto capitale molto elevate, il flusso di cassa libero negativo e l’incertezza sulla monetizzazione dell’intelligenza artificiale. Meta ha risposto di essere “rispettosamente in disaccordo”.
L’azienda prevede investimenti tra 135 e 145 miliardi di dollari per l’intero anno e ha registrato un flusso di cassa libero di -2,12 miliardi, il primo dato negativo della sua storia. Secondo CNBC, a ottobre il titolo ha perso il 15%, il peggior mese degli ultimi quattro anni, e Meta punta a raccogliere 95 miliardi tra offerte di azioni e un programma di vendita sul mercato.
Fonte: CNBC
5. John Ternus racconta la sua Apple: niente AI fine a sé stessa
In un’intervista con Steven Levy di Wired, il nuovo CEO di Apple John Ternus, 51 anni e in azienda da 25, ha spiegato la sua linea a meno di due mesi dalla nomina. “Non vogliamo distribuire AI solo per il gusto di farlo”, ha detto Ternus, che ha aggiunto che Tim Cook, ora presidente esecutivo, è disponibile ad aiutarlo dove serve. Nella nuova organizzazione Johny Srouji guida la struttura che riunisce ingegneria hardware e tecnologie e risponde direttamente a Ternus.
L’incontro è avvenuto in occasione del lancio del primo MacBook Pro con schermo touch, che riporta anche il logo Apple illuminato sul coperchio. Sul fronte AI, Apple affronta anche il nodo del mercato cinese, come abbiamo visto con Apple Intelligence in Cina con iOS 27.3.

Fonti: Wired, Apple Newsroom
In qualità di Affiliato Amazon, Smartphonology riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
6. Un’estensione Claude Code manomessa nel marketplace di Cursor
Il 29 ottobre, tra le 2:27 e le 13:35 ora del Pacifico, il marketplace di estensioni di Cursor ha distribuito le versioni 2.1.312 e 2.1.313 dell’estensione Claude Code per Windows e macOS, modificate da terzi e non sviluppate da Anthropic. Secondo Cursor, il codice malevolo raccoglieva informazioni sul computer e tentava di installare una backdoor SSH persistente, un passaggio che sulla maggior parte dei sistemi falliva per la mancanza di permessi di amministratore.
Cursor ha rimosso le versioni compromesse, chiuso e ricostruito il marketplace e fatto spegnere il server degli aggressori. Felix Rieseberg di Anthropic ha precisato che gli utenti coinvolti sono al massimo 5.000, che i sistemi di Anthropic non sono stati violati e che chi usa l’estensione deve aggiornare alla versione 2.1.314. Cursor ha pubblicato le istruzioni per verificare se il proprio computer è stato colpito.
Fonti: Cursor, Felix Rieseberg su X
7. Un link condiviso di ChatGPT poteva eseguire codice nell’account della vittima
I ricercatori di Parameter hanno scoperto una falla in ChatGPT: un link di conversazione condivisa, preparato ad arte, sfruttava la funzione di anteprima e un componente per le formule matematiche che accettava messaggi da qualunque mittente. In questo modo un aggressore poteva eseguire codice nella sessione di un utente collegato, elencare le sue chat e leggerne il contenuto. In una variante bastava aprire il link.
OpenAI ha riconosciuto la segnalazione e ha pagato ai ricercatori una ricompensa di 5.000 dollari. Si è trattato di un test controllato e non risultano sfruttamenti reali. Chi vuole rafforzare la protezione dell’account può rileggere i consigli sulla sicurezza degli account ChatGPT e Codex.
Fonte: The Hacker News
8. DeepSeek pubblica un agente di programmazione open source
Il team Harness di DeepSeek ha pubblicato su GitHub, con licenza MIT, dsh-superagent, un prototipo di agente di programmazione che lavora su un singolo repository. Un componente centrale smista le richieste a sessioni di lavoro isolate, che rispondono nella conversazione d’origine, per esempio con una pull request. L’agente può ascoltare anche Feishu, la chat aziendale di ByteDance. Secondo Bloomberg, con questo progetto DeepSeek guarda a Claude Code di Anthropic.
Nei test simulati del team, il 95° percentile del tempo di completamento è sceso da 29,5 a 15,7 minuti rispetto a un agente a sessione singola, ma la qualità del codice in condizioni reali non è stata misurata. DeepSeek precisa che si tratta di codice di ricerca e non di un prodotto ufficiale.
9. Aramco compra il 49% di Humain per circa 2,6 miliardi
Aramco acquisirà, tramite una controllata, il 49% di Humain, la società saudita di intelligenza artificiale, per circa 2,6 miliardi di dollari. Il fondo sovrano PIF conserverà il restante 51%. Humain punta a costruire un ecosistema AI completo, con data center previsti entro il 2030.
Il CEO di Aramco Amin Nasser ha dichiarato che dal 2023 il gruppo ha ottenuto 11,3 miliardi di dollari di valore generato dalla tecnologia.
Fonte: GamesBeat


























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