OpenAI cambia due cose che toccano da vicino chi usa ChatGPT ogni giorno. Nelle app per iOS e Android arriva la possibilità di restare collegati a due account ChatGPT e passare dall’uno all’altro senza uscire, mentre da dicembre i piani Plus, Pro e Business avranno un’unica quota di utilizzo condivisa tra ChatGPT e Codex, calcolata in token.
La prima novità è già in distribuzione, la seconda è annunciata nelle pagine di assistenza di OpenAI. Insieme raccontano un servizio che si prepara a diventare sempre più agentico, cioè capace di svolgere compiti complessi per conto dell’utente, e che per questo vuole controllare meglio quanto si consuma e su quali dispositivi.

Due account ChatGPT sulla stessa app
Il cambio account è comparso nelle note di rilascio del 30 ottobre. Sul web era già disponibile, ora arriva sulle app mobili: si apre Impostazioni, si sceglie Cambia account e poi Aggiungi account. È possibile restare collegati al massimo a due profili alla volta, e soltanto uno è attivo. Chi ne possiede di più deve uscire da uno dei due prima di aggiungerne un terzo.
La separazione è totale. Chat, memoria, file caricati, impostazioni e abbonamenti restano legati al singolo profilo e il passaggio non sposta nulla da una parte all’altra. Le notifiche arrivano per entrambi gli account e, quando se ne tocca una dell’account non attivo, l’app passa da sola a quel profilo. È una soluzione pensata soprattutto per chi tiene distinti il ChatGPT aziendale e quello personale, uno scenario sempre più comune da quando l’assistente è entrato negli uffici.
C’è però un dettaglio da non sottovalutare. Ogni account mantiene il proprio piano e un abbonamento non si condivide né si trasferisce. OpenAI consiglia quindi di controllare quale profilo è attivo prima di avviare una conversazione o un acquisto, per evitare addebiti doppi.
Limiti sui dispositivi per gli abbonamenti a pagamento
Accanto al cambio account, OpenAI ha documentato i limiti legati a carte di pagamento e dispositivi. Se troppi abbonamenti risultano associati alla stessa carta o allo stesso telefono, ChatGPT può bloccare un nuovo acquisto, e c’è anche un tetto al numero di account a pagamento utilizzabili su un singolo dispositivo. Il messaggio da cercare è Device limit reached, e può comparire all’accesso oppure più tardi, dopo un controllo successivo.
I limiti riguardano i piani Go, Plus e Pro, mentre gli account gratuiti e quelli Business, Enterprise ed Edu gestiti dalle aziende non rientrano nel conteggio. L’obiettivo, secondo quanto si legge tra le righe, è impedire di sommare più abbonamenti economici per moltiplicare la quota disponibile.
Da dicembre una quota unica tra ChatGPT e Codex
La novità più rilevante arriverà a dicembre. Per i piani Plus, Pro e Business la quota di utilizzo sarà condivisa tra ChatGPT e Codex, l’assistente per la programmazione di OpenAI, e verrà misurata in token, le unità di testo che i modelli elaborano e generano. Quanto si consuma dipenderà quindi dal modello scelto e dalla complessità del compito: i modelli più avanzati e le attività lunghe peseranno di più.
OpenAI collega il cambiamento all’arrivo delle funzioni agentiche di Work dentro l’esperienza principale di ChatGPT. Le chat in modalità Instant non intaccheranno la quota, e l’azienda sostiene che la maggior parte degli utenti non dovrà aspettare il ripristino più spesso di quanto accade oggi. Il consumo combinato e gli orari di reset saranno visibili in Impostazioni, alla voce Utilizzo. Chi arriva al limite potrà attendere, passare a un piano superiore o acquistare crediti aggiuntivi.
Per chi usa Codex in modo intenso, magari ora anche dal telefono grazie all’accesso remoto in anteprima nell’app di ChatGPT, il cambiamento merita attenzione: ore di lavoro sul codice e conversazioni quotidiane attingeranno allo stesso serbatoio. Una scelta coerente con la strategia degli agenti che OpenAI porta avanti da settimane, come si è visto con il lancio di GPT-6.1 Terra e il taglio dei prezzi, e con l’apertura di ChatGPT ai servizi esterni, dai plugin per Mail e Calendario di iCloud in poi.
Cosa cambia per gli utenti italiani
Il cambio account è in distribuzione graduale, quindi l’opzione potrebbe non comparire subito su tutti i telefoni: basta aggiornare l’app e ricontrollare le impostazioni. Le nuove regole sulla quota riguarderanno anche gli abbonati italiani, che in Europa sono tra i più dinamici nell’adozione dell’AI, come raccontava la ricerca di OpenAI sulla crescita degli agenti IA nelle PMI italiane. Chi paga Plus soprattutto per Codex farà bene a tenere d’occhio la nuova schermata di utilizzo nelle prime settimane di dicembre.
Fonti
OpenAI, note di rilascio di ChatGPT · OpenAI Help Center, uso di più account · OpenAI Help Center, limiti di ChatGPT e Codex · OpenAI Help Center, limiti su carte e dispositivi

























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