Nel terzo trimestre 2026 le spedizioni mondiali di smartphone sono scese a 254,7 milioni di unità, il 20% in meno su base annua. Secondo Omdia è il volume più basso per un terzo trimestre dal 2013. L’aumento dei prezzi dei dispositivi e la cautela di distributori e rivenditori hanno pesato soprattutto sui mercati emergenti.
Il rapporto diffuso il 29 ottobre descrive le spedizioni dei produttori verso il canale commerciale. Non misura direttamente gli acquisti dei consumatori: scorte e tempi di rifornimento possono modificare il rapporto tra i due indicatori.
Samsung prima, Apple stabile
Samsung mantiene il primo posto con 57,8 milioni di unità spedite, in calo del 5%. Omdia attribuisce parte della tenuta alla gamma Galaxy A, mentre le iniziative di permuta e aggiornamento sostengono il posizionamento nella fascia alta.
Apple segue con 56,5 milioni di iPhone e volumi invariati rispetto allo stesso periodo del 2025. La società di analisi indica una domanda più resistente in Cina e Nord America, insieme alla continuità commerciale della generazione precedente.
Il calo degli altri produttori
Xiaomi resta terza con 30,7 milioni di smartphone, il 29% in meno. Le flessioni in Cina e India, unite alla revisione dei prezzi per proteggere i margini, incidono sui volumi. OPPO, che in questa rilevazione include realme e OnePlus, scende del 39% a 23,4 milioni. vivo registra 19,3 milioni di unità, con una diminuzione del 33%.
| Produttore | Spedizioni, milioni | Variazione annua |
|---|---|---|
| Samsung | 57,8 | −5% |
| Apple | 56,5 | 0% |
| Xiaomi | 30,7 | −29% |
| OPPO, realme e OnePlus | 23,4 | −39% |
| vivo | 19,3 | −33% |
| Totale mercato | 254,7 | −20% |
Fonte: Omdia, terzo trimestre 2026. Il totale comprende anche gli altri produttori.
Mercati emergenti sotto pressione
L’Africa presenta la contrazione più forte, pari al 39%. Asia-Pacifico esclusa la Grande Cina, Medio Oriente e America Latina registrano a loro volta diminuzioni superiori al 20%. Nell’interpretazione degli analisti, svalutazione delle monete, inflazione e costo della vita riducono lo spazio disponibile per sostituire il telefono.
Il Nord America mostra una maggiore resistenza, anche grazie al peso dei prodotti premium e ai programmi degli operatori per finanziamento, permuta e sostituzione. Il rincaro dei dispositivi aumenta inoltre il capitale necessario per riempire i magazzini: una difficoltà particolarmente rilevante per i rivenditori indipendenti.
Le previsioni per il 2026 e il 2027
Omdia prevede una flessione del 12% per l’intero 2026 e un ulteriore arretramento nel 2027, a un ritmo più contenuto. Sono previsioni, distinte dal consuntivo del terzo trimestre. Tra i fattori citati figurano costi delle memorie, disponibilità dei componenti e gestione delle scorte tra generazioni di prodotto.
Per un confronto su un indicatore diverso, leggi l’analisi Counterpoint sulle vendite iniziali di iPhone 18 Pro. I periodi e le metriche dei due studi non coincidono.
Rapporto e commenti originali sul sito Omdia. Immagine di apertura illustrativa, creata con IA.





























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