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Machenta, la startup di robotica nata all'Imperial College London
Machenta è nata dal Robot Learning Lab dell'Imperial College London. Immagine: © Imperial College London

Machenta raccoglie 40 milioni: robot che imparano da una sola dimostrazione


Machenta, startup londinese nata dai laboratori dell’Imperial College London, ha raccolto 40 milioni di dollari in un round seed guidato da Creandum e Union Square Ventures. Secondo l’università è il più grande seed mai chiuso da una startup britannica della robotica. L’obiettivo è ambizioso: un modello di intelligenza artificiale che permette ai robot di imparare un nuovo compito dopo averlo visto eseguire una sola volta.

Machenta, la startup di robotica nata all'Imperial College London
Machenta è nata dal Robot Learning Lab dell’Imperial College London. Immagine: © Imperial College London

Chi c’è dietro Machenta

L’azienda è stata fondata nel 2025 da Edward Johns, professore di Robot Learning all’Imperial College e oggi amministratore delegato, e dal suo ex dottorando Vitalis Vosylius, che ricopre il ruolo di CTO. Con loro ci sono altri ricercatori del Robot Learning Lab, dove il lavoro sull’apprendimento da una singola dimostrazione è iniziato sei anni fa. Oggi il team conta undici persone e si trasferirà in un nuovo ufficio con laboratorio a King’s Cross, a Londra. La valutazione non è stata resa nota.

Robot che imparano al primo tentativo

I robot guidati dall’AI di solito hanno bisogno di vedere molte volte la stessa operazione, con sessioni di addestramento che possono durare giorni. Il modello di Machenta punta invece a un apprendimento istantaneo: basta una dimostrazione per riordinare un tavolo, imballare una scatola o eseguire un piccolo assemblaggio, senza ulteriore training. Secondo l’Imperial College lo stesso modello funziona su robot diversi, compresi quelli umanoidi.

“L’intelligenza non riguarda tanto ciò che sai già fare, ma quanto in fretta impari qualcosa di nuovo”, ha spiegato Johns. “Le persone non hanno bisogno di vedere la stessa cosa più e più volte prima di saperla rifare”.

Machenta nasce all'Imperial College London di South Kensington
L’ingresso dell’Imperial College London a South Kensington. Foto: sagesolar via Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0

L’addestramento solo in simulazione

La scelta più controcorrente riguarda i dati. Mentre molti concorrenti raccolgono enormi quantità di dimostrazioni reali, Machenta addestra il suo modello soltanto in ambienti generati al computer, senza, nelle parole di Johns a Business Insider, “un solo pixel di dati reali”. Questo approccio riduce i problemi pratici e di privacy legati alla raccolta di dati umani ed è vicino a quello dei world model, su cui puntano anche i big del settore, come raccontato nelle tech news del 29 settembre con l’acquisizione di World Labs da parte di AMD.

I nuovi fondi serviranno ad ampliare il team, aumentare la potenza di calcolo e generare più dati simulati, così da affrontare compiti più precisi e sofisticati. Machenta non ha piani di commercializzazione a breve termine e riconosce che le operazioni di alta precisione restano la sfida principale. Il tema dei robot e degli agenti AI resta tra i più caldi del momento, come avevamo visto anche nelle tech news del 21 ottobre.

Fonti

Imperial College London, Business Insider, Tech Funding News

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