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Roblox, Altroconsumo lancia una petizione per i minori


Altroconsumo ha lanciato una petizione per chiedere che Roblox si adegui alle misure previste dal Digital Services Act per le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) a tutela dei minori. L’iniziativa è stata annunciata dall’associazione dei consumatori il 23 ottobre 2026. Secondo i dati citati da Altroconsumo, la piattaforma conta 381 milioni di utenti attivi mensili, circa la metà dei quali ha meno di 13 anni.

Il progetto europeo RE-ACT PILOT

L’azione rientra nel progetto RE-ACT PILOT, cofinanziato dall’Unione europea. Insieme ad Altroconsumo vi partecipano organizzazioni di tutela dei consumatori di tre Paesi membri: PIAA (Lettonia), LCA (Lituania) e S.O.S. (Slovacchia).

L’obiettivo del progetto è rafforzare la capacità delle associazioni di consumatori di ottenere risarcimenti collettivi o di sostenere azioni inibitorie in caso di violazioni del Regolamento UE 2022/2065, ossia il Digital Services Act (DSA), la norma europea pensata per rendere lo spazio online più sicuro, trasparente e responsabile.

Logo del progetto RE-ACT PILOT cofinanziato dall'Unione europea
Il progetto RE-ACT PILOT è cofinanziato dall’Unione europea

Le criticità individuate su Roblox

Altroconsumo segnala diverse criticità rilevanti sulla piattaforma: giochi pensati per prolungare l’utilizzo, ricompense casuali simili al gioco d’azzardo, acquisti in denaro reale tramite Robux e chat che possono esporre i minori a contenuti inappropriati e tentativi di adescamento.

Tra i meccanismi indicati dall’associazione figurano premi giornalieri, ruote della fortuna, oggetti misteriosi e ricompense casuali, che spingono a giocare ripetutamente nella speranza di ottenere un premio raro. Alcuni vantaggi, inoltre, richiedono acquisti con i Robux, la valuta virtuale che si compra con denaro vero, mentre scadenze e offerte a tempo limitato aumentano la pressione a continuare a giocare e a spendere.

Secondo Altroconsumo, i controlli parentali e le protezioni differenziate per età già introdotti da Roblox non bastano: la sicurezza, sostiene l’associazione, deve essere garantita dalla piattaforma fin dalla progettazione e non può dipendere soltanto dalla vigilanza dei genitori.

La designazione come VLOP e la scadenza di gennaio 2027

Il 31 agosto 2026 la Commissione europea ha designato Roblox come piattaforma online di dimensioni molto grandi ai sensi del DSA, in ragione dei suoi 46,6 milioni di utenti mensili medi nell’Unione europea.

La designazione comporta obblighi rafforzati di valutazione e riduzione dei rischi, anche per quanto riguarda i minori. Roblox ha quattro mesi di tempo, quindi fino a gennaio 2027, per adeguarsi.

Cosa chiede Altroconsumo

Con la petizione, l’associazione chiede a Roblox impegni concreti su quattro fronti:

  • contrastare i meccanismi che favoriscono un uso compulsivo, eliminando le dinamiche di gioco più rischiose per i minori;
  • limitare le ricompense casuali e le pressioni all’acquisto, rendendo trasparenti i costi in denaro reale;
  • rendere più sicure chat e interazioni, prevenendo l’adescamento e l’esposizione a contenuti dannosi o inappropriati;
  • garantire trasparenza e responsabilità, dimostrando l’efficacia delle misure adottate.

Alla scadenza del termine previsto dal DSA, Altroconsumo consegnerà le firme raccolte alle istituzioni dell’Unione europea. La petizione «Roblox, basta rischi nei game per i bambini» è disponibile sul sito di Altroconsumo.

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