Moonshot AI presenta Kimi K3, modello open-weight da 2.800 miliardi di parametri, mentre l’Unione europea impone a Google nuove condizioni per Android e per l’accesso ai dati di ricerca. TSMC supera le previsioni grazie alla domanda di chip AI, Uber raggiunge un accordo per Delivery Hero e OnePlus conferma l’uscita dai mercati europei e nordamericani.
Moonshot AI presenta Kimi K3 da 2.800 miliardi di parametri
Moonshot AI ha presentato Kimi K3, un modello multimodale con 2.800 miliardi di parametri, capacità visive native e una finestra di contesto da un milione di token.
Il modello adotta un’architettura Mixture of Experts e attiva 16 esperti su 896 per ogni elaborazione. La società indica come principali ambiti di utilizzo lo sviluppo software, l’analisi di documenti, il ragionamento e le attività agentiche di lunga durata.
Kimi K3 è già accessibile attraverso Kimi.com, Kimi Work, Kimi Code e le API. Moonshot AI prevede la pubblicazione completa dei pesi entro il 27 luglio 2026. L’azienda riconosce che il modello resta sotto GPT-5.6 Sol e Claude Fable 5 nelle valutazioni complessive, ma rivendica risultati competitivi rispetto agli altri sistemi proprietari.
L’Unione europea impone a Google nuove condizioni su Android
La Commissione europea ha adottato due decisioni vincolanti nei confronti di Google ai sensi del Digital Markets Act.
La prima obbliga Google a garantire agli assistenti AI concorrenti un accesso alle funzioni di Android paragonabile a quello riservato a Gemini. Le aziende terze dovranno poter integrare i propri servizi con componenti come fotocamera, microfono, notifiche, contatti e strumenti di sistema, nel rispetto dei requisiti di sicurezza.
La seconda decisione riguarda i motori di ricerca alternativi, che dovranno ottenere l’accesso a una parte dei dati raccolti da Google Search. La Commissione ritiene che tali informazioni siano necessarie per sviluppare servizi concorrenti e ridurre il vantaggio derivante dalla scala della piattaforma di Alphabet.
Uber raggiunge un accordo per acquisire Delivery Hero
Uber ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione di Delivery Hero, gruppo tedesco attivo nella consegna di cibo e prodotti attraverso marchi come Glovo, Foodpanda e Talabat.
L’offerta prevede 41,50 euro per azione e valuta Delivery Hero circa 13 miliardi di euro, pari a 14,8 miliardi di dollari. Prosus, che possiede il 16,8% della società, ha accettato di vendere la propria partecipazione.
Le due aziende opereranno complessivamente in 99 mercati e raggiungeranno prenotazioni lorde pro forma pari a 236 miliardi di dollari, sulla base dei dati del 2025. La chiusura dell’operazione richiederà l’autorizzazione delle autorità competenti e potrebbe arrivare nella seconda metà del 2027.
TSMC supera i 40 miliardi di dollari di ricavi trimestrali
TSMC ha registrato ricavi per 40,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026, al limite superiore della precedente previsione compresa tra 39 e 40,2 miliardi.
Il margine lordo ha raggiunto il 67,7%, mentre il margine operativo si è attestato al 60,3%. Per il terzo trimestre, la società prevede ricavi compresi tra 44,6 e 45,8 miliardi di dollari.
I semiconduttori realizzati con processi produttivi a 7 nanometri o inferiori hanno rappresentato il 77% dei ricavi derivanti dai wafer. TSMC attribuisce la crescita alla domanda di acceleratori AI, server e componenti destinati ai data center.
Netflix usa l’AI generativa in circa 300 produzioni
Netflix ha chiuso il secondo trimestre con ricavi pari a 12,56 miliardi di dollari, in aumento del 13% su base annua. L’utile netto ha raggiunto 3,4 miliardi di dollari.
Il risultato sui ricavi si è collocato poco sotto le attese degli analisti. Le azioni hanno perso oltre il 7% negli scambi successivi alla chiusura, anche a causa di una previsione prudente per il terzo trimestre.
La società ha inoltre dichiarato che circa 300 titoli hanno fatto ricorso all’intelligenza artificiale generativa nel corso del 2026. La maggior parte degli strumenti AI ha supportato la post-produzione, con interventi su folle, battaglie, ambientazioni e altre sequenze visive complesse.
La docuserie The American Experiment comprende 17 minuti di immagini modificate con l’AI. Netflix sostiene che tali sequenze hanno richiesto metà del costo e del tempo rispetto alle tecniche precedenti.
OnePlus conferma l’uscita dall’Europa e dal Nord America
OnePlus non lancerà più nuovi prodotti in Europa e Nord America. La società ha confermato la decisione dopo le prime anticipazioni sulla riorganizzazione dei marchi controllati da Oppo.
I dispositivi già venduti continueranno a ricevere assistenza, aggiornamenti software e copertura della garanzia. Le scorte presenti nei negozi e nei canali online resteranno disponibili fino a esaurimento.
OnePlus manterrà le attività in Cina e, almeno per ora, in India. Oppo resterà invece presente sul mercato europeo e ha annunciato nuovi investimenti nel continente. Anche Realme subirà una riorganizzazione, con lo stop ai nuovi prodotti destinati al mercato cinese e una maggiore attenzione ai mercati internazionali.
OxygenOS lascia spazio a ColorOS
L’uscita di OnePlus dai mercati occidentali coincide con un’ulteriore integrazione software con Oppo. I futuri aggiornamenti dei dispositivi OnePlus passeranno progressivamente a ColorOS.
Gli utenti europei e nordamericani potranno scegliere se installare il nuovo sistema. I modelli esclusi dal programma continueranno a ricevere gli interventi di manutenzione previsti.
La distinzione tra OxygenOS e ColorOS si era già ridotta nel corso degli ultimi anni. Le due interfacce condividono da tempo gran parte del codice, delle funzioni e della struttura grafica.
NotebookLM cambia nome e diventa Gemini Notebook
Google ha rinominato NotebookLM in Gemini Notebook. Il servizio resta disponibile come prodotto autonomo, ma entra in modo più diretto nell’ecosistema Gemini e nella ricerca Google.
Ogni notebook può disporre di un computer cloud protetto, attraverso il quale il sistema scrive ed esegue codice per analizzare dati, produrre grafici e svolgere attività basate sui documenti caricati.
La funzione è disponibile per gli abbonati Google AI Ultra e per alcune configurazioni Workspace. I notebook possono già sincronizzarsi con l’app Gemini e arriveranno in seguito all’interno di AI Mode nella ricerca.
Meta avviserà i genitori per le conversazioni a rischio
Meta introdurrà un sistema di avvisi per i genitori quando un adolescente parla di suicidio o autolesionismo con Meta AI.
La funzione riguarda gli account sottoposti agli strumenti di supervisione familiare di Instagram. Prima dell’invio, un operatore umano esaminerà ogni conversazione segnalata dal sistema automatico.
Gli avvisi sono già attivi negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada. Meta prevede un’estensione globale entro la fine del 2026. La società sviluppa anche un sistema che potrebbe contattare i servizi di emergenza in presenza di un rischio imminente.
Nvidia porta Cosmos 3 Edge sui robot
Nvidia ha presentato Cosmos 3 Edge, un modello da 4 miliardi di parametri destinato a robot, veicoli autonomi e sistemi di visione artificiale.
Il modello interpreta immagini e dati ambientali, formula decisioni in tempo reale e genera le azioni che un robot deve eseguire. Può funzionare sui sistemi Nvidia Jetson, sulle GPU RTX e sulle piattaforme DGX.
Gli sviluppatori possono adattarlo a specifici sensori, ambienti o robot attraverso il framework aperto Cosmos. Nvidia sostiene che la fase di specializzazione possa richiedere circa un giorno in presenza delle infrastrutture adeguate.
Ofcom apre un’indagine su TikTok
Ofcom ha aperto un’indagine su TikTok per verificare il rispetto degli obblighi previsti dall’Online Safety Act britannico.
Il regolatore analizzerà l’efficacia dei sistemi che stimano l’età degli utenti e delle misure adottate per impedire ai minori di accedere a contenuti dannosi. L’inchiesta segue una revisione delle principali piattaforme e alcuni riscontri sulla presenza di materiale non adatto agli utenti più giovani.
L’apertura del procedimento non implica che TikTok abbia già violato la legge. Ofcom dovrà stabilire se i controlli della piattaforma risultano proporzionati ed efficaci.
Bruxelles accetta il piano di X sulla trasparenza
La Commissione europea ha accettato il piano proposto da X per correggere alcune violazioni del Digital Services Act.
X dovrà migliorare il registro degli annunci pubblicitari, introdurre strumenti di ricerca più efficaci e rendere disponibili maggiori informazioni attraverso API. La piattaforma dovrà inoltre velocizzare le richieste dei ricercatori, fornire accesso gratuito ai dati pubblici e rimuovere i divieti contrattuali allo scraping per i soggetti autorizzati.
La società dispone di sei mesi per applicare le misure. Un revisore indipendente controllerà i risultati e trasmetterà una relazione alla Commissione europea.
























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