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Le notizie tech del 15 maggio: OpenAI valuta lo scontro con Apple, Cerebras vola al Nasdaq e Nvidia riapre la partita cinese


Giovedì 14 maggio è stata una giornata segnata da tre dossier principali: il possibile deterioramento del rapporto tra OpenAI e Apple, il debutto record di Cerebras al Nasdaq e la riapertura, almeno parziale, del mercato cinese per i chip Nvidia H200. Sullo sfondo restano la pressione politica sull’AI, la crescita dei data center, i nuovi tagli in Meta e l’avanzata delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Per il giorno successivo sono attesi nuovi appuntamenti sul fronte finanziario e tech, con i risultati di SMIC e l’evento DreamHack.

Indice:

OpenAI valuta un’azione legale contro Apple

Il rapporto tra OpenAI e Apple sarebbe entrato in una fase di forte tensione. Le fonti citate da Bloomberg indicano che OpenAI starebbe valutando un’azione legale dopo che l’integrazione di ChatGPT con Siri non avrebbe prodotto i risultati economici attesi. La partnership, annunciata come uno dei passaggi centrali della nuova strategia AI di Apple, avrebbe dovuto portare a un forte incremento degli abbonamenti e a un ruolo più profondo di ChatGPT nell’ecosistema iOS. Le attese, però, sarebbero rimaste deluse. Reuters ha ripreso la ricostruzione, precisando che OpenAI avrebbe consultato uno studio legale esterno per valutare le opzioni, inclusa una possibile contestazione contrattuale.

La frizione non si limita all’integrazione con Siri. Apple sarebbe irritata dalla strategia di reclutamento di OpenAI nel settore hardware, dopo l’acquisizione della divisione guidata da Jony Ive, storico ex responsabile del design Apple. Allo stesso tempo, Cupertino resterebbe diffidente verso alcune pratiche di OpenAI in materia di privacy. Il punto politico-industriale è evidente: Apple non vuole dipendere da un unico modello esterno, mentre OpenAI rischia di vedere ridimensionato l’accesso privilegiato al pubblico iPhone.

Cerebras chiude il debutto con un rialzo del 68%

Il debutto di Cerebras al Nasdaq è stato il caso finanziario della giornata. Le azioni hanno chiuso a 311,07 dollari, con un rialzo del 68,2% rispetto al prezzo di IPO fissato a 185 dollari. La società ha raccolto 5,55 miliardi di dollari nella più grande IPO dell’anno e ha raggiunto una capitalizzazione di mercato vicina a 67 miliardi di dollari. MarketWatch e Reuters hanno ricostruito una seduta molto volatile, con apertura a 350 dollari e massimo intraday sopra i 386 dollari.

Il risultato conferma l’interesse del mercato per architetture AI alternative alle GPU tradizionali. Cerebras è nota per i suoi processori wafer-scale, chip di grandi dimensioni pensati per carichi AI ad alta parallelizzazione. Il debutto ha creato anche nuova ricchezza per i fondatori: l’amministratore delegato Andrew Feldman e il direttore tecnico Sean Lie detengono partecipazioni valutate rispettivamente circa 3,2 miliardi e 1,7 miliardi di dollari, pari a circa il 5,5% e il 3% della società.

Nvidia H200, gli Stati Uniti autorizzano vendite a dieci aziende cinesi

Gli Stati Uniti avrebbero autorizzato circa dieci aziende cinesi ad acquistare chip Nvidia H200, tra cui Alibaba, Tencent, ByteDance, JD.com, Lenovo e Foxconn. Al momento, però, non risultano consegne effettuate. La notizia, attribuita a Reuters e ripresa da Engadget, arriva dopo il viaggio in Cina del presidente Donald Trump con Jensen Huang, CEO di Nvidia, nella delegazione americana.

L’H200 non rappresenta la generazione più avanzata di Nvidia, perché resta precedente rispetto alle piattaforme Blackwell e Rubin, ma mantiene un valore commerciale e strategico rilevante. Per Washington, l’apertura può servire a conservare influenza sull’ecosistema AI cinese senza concedere l’accesso ai chip più avanzati. Per Pechino, invece, l’accesso agli H200 può aiutare a colmare parte del divario rispetto ai limiti produttivi dei chip domestici, a partire dalla famiglia Huawei Ascend.

Codex arriva da remoto nell’app mobile ChatGPT

OpenAI ha aggiunto l’accesso remoto a Codex nell’app mobile ChatGPT. La nuova funzione consente agli utenti di controllare da smartphone sessioni Codex attive su un computer connesso, con accesso a thread, approvazioni, plugin, output del terminale, diff e risultati dei test. La documentazione ufficiale di OpenAI precisa che file, credenziali, permessi e configurazione locale restano sulla macchina in cui Codex opera.

L’estensione mobile rende Codex più vicino a un ambiente di lavoro continuo, utile per chi sviluppa software tra desktop e telefono. Non si tratta solo di una forma di controllo remoto: l’app permette di seguire attività in corso, approvare comandi, cambiare modello e avviare nuove operazioni senza spostare il contesto operativo fuori dal computer principale.

Gli americani non vogliono data center AI vicino casa

Il nuovo sondaggio Gallup indica che circa sette americani su dieci si oppongono alla costruzione di data center AI nella propria area. Il 48% si dichiara fortemente contrario, mentre solo il 7% risulta fortemente favorevole. Le preoccupazioni principali riguardano consumo di acqua, consumo elettrico, impatto sui costi locali, qualità della vita e inquinamento.

La resistenza appare trasversale, anche se più alta tra democratici e indipendenti rispetto ai repubblicani. Il dato pesa perché i data center sono ormai al centro della crescita AI: senza nuove infrastrutture, la capacità di addestramento e inferenza resta limitata; senza consenso locale, però, i progetti possono subire ritardi, cause e moratorie.

Meta prepara nuovi tagli e sposta risorse sull’AI

Meta si prepara a tagliare circa il 10% del personale il 20 maggio, in un clima interno descritto come molto teso. Wired ha raccolto testimonianze di dipendenti ed ex dipendenti che parlano di morale basso, nuove pressioni interne e crescente centralità dei progetti AI. La società avrebbe trasferito oltre 1.000 ingegneri in una unità dedicata allo sviluppo di modelli generativi.

Il caso Meta riflette una tendenza ormai chiara nel settore: le grandi piattaforme registrano ricavi solidi, ma riorganizzano il personale per concentrare capitale umano e budget su modelli, agenti, automazione e infrastrutture. Il costo sociale di questa trasformazione resta alto, soprattutto per i team non direttamente collegati alla nuova priorità AI.

AT&T, T-Mobile e Verizon puntano a eliminare le zone senza copertura

AT&T, T-Mobile e Verizon hanno firmato un accordo di principio per creare una joint venture destinata a ridurre le zone senza copertura wireless negli Stati Uniti. Il progetto punta su tecnologie satellitari direct-to-device e su una piattaforma comune per migliorare la copertura, in particolare nelle aree rurali e durante emergenze o disastri naturali.

L’iniziativa nasce in un contesto nel quale lo spazio direct-to-cell diventa sempre più competitivo, con SpaceX e Starlink tra gli attori più rilevanti. Per gli operatori tradizionali, una joint venture comune rappresenta anche una risposta difensiva: il rischio è che la connettività satellitare entri in modo diretto nel mercato mobile, senza passare dai modelli classici delle telco.

Musk contro Altman, la causa arriva alle battute finali

Nel processo tra Elon Musk e OpenAI, gli avvocati hanno presentato le arringhe conclusive. La difesa di Musk ha insistito sulla presunta inaffidabilità di Sam Altman, mentre i legali di OpenAI hanno sostenuto che Musk non avrebbe fornito prove sufficienti a sostegno delle proprie accuse. Associated Press ha descritto il caso come una disputa capace di incidere sul futuro assetto dell’AI, anche per il ruolo storico di Musk nella fondazione di OpenAI.

Dai documenti depositati emerge anche che Altman detiene partecipazioni per oltre 2 miliardi di dollari in società che hanno collaborato con OpenAI. Tra queste figura Helion Energy, startup della fusione nucleare nella quale la partecipazione di Altman viene valutata circa 1,7 miliardi di dollari. Il tema dei conflitti di interesse resta uno dei punti più sensibili del confronto tra governance, capitale privato e infrastrutture strategiche.

Foxconn cresce grazie ai server AI

Foxconn ha registrato nel primo trimestre un fatturato in crescita del 29% su base annua, a circa 67 miliardi di dollari, e un utile netto in aumento del 19%, a circa 1,6 miliardi. La spinta arriva soprattutto dalla produzione di server per l’intelligenza artificiale, ormai la principale fonte di ricavi per il gruppo.

Il dato conferma il riposizionamento del produttore taiwanese, tradizionalmente associato all’assemblaggio di elettronica consumer e dispositivi Apple. La domanda di server AI ha cambiato la struttura dei ricavi e rende Foxconn sempre più esposta alla catena del valore dei data center.

Figma batte le attese e corre dopo la chiusura

Figma ha chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 333,4 milioni di dollari, in crescita del 46% su base annua e sopra le attese degli analisti. Il titolo FIG è salito di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours. La società ha indicato una domanda solida e una monetizzazione più efficace delle funzioni AI, con una guidance per il secondo trimestre superiore alle stime.

Il risultato è rilevante perché Figma è una delle società software più esposte al dibattito sull’impatto dell’AI nei prodotti creativi. L’AI può ridurre il bisogno di alcuni strumenti tradizionali, ma può anche aumentare l’uso delle piattaforme se integrata nei flussi di lavoro di designer, team prodotto e sviluppatori.

SMIC sotto le stime sugli utili

SMIC, il principale produttore cinese di chip a contratto, ha riportato ricavi del primo trimestre pari a circa 2,5 miliardi di dollari, in crescita dell’11,5% su base annua. L’utile netto è salito del 5%, a 197,4 milioni di dollari, ma è rimasto sotto le stime. Le spese operative, cresciute in modo significativo, hanno pesato sulla redditività.

La società resta un termometro importante della capacità cinese di costruire una filiera autonoma dei semiconduttori. Il fatturato tiene, ma il divario tecnologico con i nodi più avanzati e la pressione dei costi continuano a limitare i margini.

Klarna torna all’utile e supera le attese

Klarna ha registrato ricavi trimestrali pari a circa 1 miliardo di dollari, in crescita del 44% su base annua e sopra le attese. Il volume lordo delle merci è salito del 33% a 33,7 miliardi, mentre i clienti attivi hanno raggiunto quota 119 milioni. La società ha riportato un utile netto di 1 milione di dollari, contro una perdita di 99 milioni nel primo trimestre 2025.

Il dato segnala un ritorno alla disciplina finanziaria nel buy now pay later, settore che negli anni scorsi aveva sofferto tassi più alti, costi del credito e minore tolleranza del mercato verso la crescita non profittevole.

Gemini riceve 100 milioni dai Winklevoss

Gemini Space Station, la società crypto fondata dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, ha riportato ricavi trimestrali in crescita del 42% a 50,3 milioni di dollari. La società ha annunciato anche un investimento strategico da 100 milioni di dollari da parte del Winklevoss Capital Fund, con acquisto di azioni di classe A a 14 dollari pagate in Bitcoin.

Il titolo GEMI è salito con forza nelle contrattazioni after-hours, anche se resta lontano dai livelli raggiunti dopo il debutto al Nasdaq. Gemini cerca di riposizionarsi dopo una fase complessa, tra perdite, riduzione del personale e passaggio verso mercati di previsione e nuovi prodotti regolamentati.

Google prepara un nuovo Gemini per I/O

Le fonti citate da Alex Heath indicano che Google prevede di annunciare un nuovo modello Gemini alla conferenza I/O della prossima settimana. Il modello dovrebbe collocarsi nella stessa fascia di GPT-5.5, pur restando sotto Mythos nelle valutazioni riportate.

La mossa arriva in una fase di pressione competitiva forte. Google deve difendere Search, Android, Workspace e Cloud, ma deve anche dimostrare che Gemini può competere con OpenAI, Anthropic e i modelli specializzati che stanno emergendo in ambito coding, agenti e cybersecurity.

xAI perde ricercatori dopo l’acquisizione da parte di SpaceX

Più di 50 ricercatori e ingegneri avrebbero lasciato xAI dopo l’acquisizione da parte di SpaceX, tra licenziamenti, cessazioni del rapporto di lavoro e dimissioni volontarie. Molti sarebbero passati a Meta e TML. Il dato segnala una fase di riassetto interna per la società di Elon Musk, impegnata a portare Grok in più settori.

Nello stesso quadro, fonti citate da Bloomberg indicano che Apollo Global, Morgan Stanley e altri operatori finanziari stanno testando Grok internamente. L’uso operativo, però, sarebbe ancora limitato, segno che il passaggio dai test all’adozione nei processi critici della finanza resta complesso.

OpenAI coinvolta nell’attacco TanStack, ma senza compromissione dei sistemi

OpenAI ha confermato che due dispositivi di dipendenti sono stati colpiti da un attacco alla catena di fornitura legato a TanStack npm. La società ha precisato di non aver trovato prove di accesso a dati utente, sistemi di produzione, proprietà intellettuale o software alterato.

Il caso rientra nella categoria degli attacchi supply chain contro librerie open source molto usate. Anche quando l’impatto diretto resta contenuto, questi episodi mostrano la fragilità delle dipendenze software e il rischio per aziende che operano su codice, API e ambienti di sviluppo condivisi.

Anthropic e Gates Foundation investono 200 milioni in AI per salute ed educazione

Anthropic e Gates Foundation hanno annunciato una partnership da 200 milioni di dollari in quattro anni per applicazioni AI in salute globale, life science, educazione e mobilità economica. Anthropic contribuirà con crediti e supporto tecnico per Claude, mentre la fondazione fornirà grant e sviluppo dei programmi.

La collaborazione segue un accordo analogo da 50 milioni di dollari tra Gates Foundation e OpenAI annunciato a gennaio. Tra le aree citate figurano lingue africane, knowledge graph per insegnanti in Africa subsahariana e India, e strumenti per ricercatori impegnati su malattie meno studiate.

Microsoft integra Copilot più a fondo in Edge

Microsoft ha aggiornato Edge con nuove funzioni AI. Copilot può ora accedere, con consenso dell’utente, alle schede aperte per confrontare informazioni, riassumere pagine e offrire risposte più pertinenti. Le novità includono anche l’uso della cronologia di navigazione e nuove funzioni pensate per studio e produttività.

Il browser diventa così un’interfaccia AI contestuale, non solo un contenitore di pagine web. Il punto critico resta la fiducia: l’accesso a schede aperte e cronologia può migliorare l’utilità dell’assistente, ma richiede controlli chiari e consenso comprensibile.

Microsoft riduce le licenze Claude Code

Microsoft prevede di rimuovere la maggior parte delle licenze Claude Code e di spostare molti sviluppatori verso GitHub Copilot CLI. La decisione riguarda soprattutto il gruppo Experiences + Devices, che comprende Windows, Microsoft 365, Outlook, Teams e Surface. Il termine indicato è il 30 giugno 2026, data che coincide con la fine dell’anno fiscale Microsoft.

La scelta segnala una razionalizzazione interna ma anche una forma di competizione tra strumenti AI per lo sviluppo. Claude Code aveva ottenuto uso interno significativo, ma Microsoft ha interesse a consolidare i workflow attorno a Copilot e alla propria catena di strumenti.

La fondazione di Jensen Huang acquista calcolo AI da CoreWeave

La fondazione di Jensen Huang e della moglie Lori Huang ha acquistato da CoreWeave capacità di calcolo AI per 108,3 milioni di dollari, con destinazione a università e istituti no-profit. Reuters segnala che Nvidia offrirà anche servizi ingegneristici gratuiti ad alcuni beneficiari. L’iniziativa ha una valenza filantropica, ma si inserisce in un ecosistema nel quale Nvidia, CoreWeave e vari clienti AI hanno rapporti finanziari molto stretti. Per questo alcuni investitori osservano con attenzione il rischio di circuiti economici troppo interdipendenti attorno alla domanda di GPU.

OpenEvidence usato da una quota ampia di medici statunitensi

OpenEvidence, motore di ricerca medico basato sull’AI, afferma di essere usato da circa il 65% dei medici statunitensi, pari a circa 650.000 professionisti, oltre a 1,2 milioni di medici a livello internazionale. NBC News ha raccontato la rapida diffusione del servizio negli ospedali e negli studi clinici.

Il caso apre una questione delicata: gli strumenti AI medici possono aiutare i professionisti ad accedere più velocemente a letteratura e informazioni cliniche, ma devono restare separati dalla diagnosi autonoma e da modelli pubblicitari opachi. La responsabilità finale resta in capo al medico.

Il Clarity Act avanza al Senato USA

La Commissione bancaria del Senato statunitense ha portato avanti il Clarity Act, una proposta di legge che attribuirebbe alla CFTC il ruolo di regolatore principale per gran parte degli asset digitali, lasciando alla SEC la supervisione sui titoli digitali. Reuters indica che il testo è stato approvato in commissione con il sostegno dei repubblicani e di due democratici.

Il voto rappresenta un passaggio importante per il settore crypto, che da anni chiede maggiore chiarezza regolatoria. Restano però dubbi su antiriciclaggio, conflitti di interesse e poteri effettivi delle autorità coinvolte.

La CMA britannica indaga Microsoft

La Competition and Markets Authority britannica ha aperto un’indagine sulla posizione di Microsoft nel mercato del software aziendale. Il procedimento riguarda l’ecosistema composto da Windows, Word, Excel, Teams, Copilot e altri prodotti, con attenzione a bundling, interoperabilità, impostazioni predefinite e possibili limiti alla scelta per imprese e pubbliche amministrazioni.

La procedura rientra nei nuovi poteri britannici sullo “strategic market status”. Non implica una violazione già accertata, ma può portare a interventi correttivi se il regolatore dovesse ritenere che il peso di Microsoft limiti la concorrenza.

California, proposta una tassa sui software web

Il governatore della California Gavin Newsom ha proposto una nuova imposta del 7,25% sulle vendite di software basati sul web. La misura dovrebbe generare 1,1 miliardi di dollari di entrate statali e locali nel prossimo anno fiscale, con un possibile impatto su grandi fornitori software, servizi SaaS e applicazioni AI. La proposta mira a ridurre la differenza fiscale tra software acquistato in negozio e software distribuito online. Resta da capire la reazione delle aziende tech, in particolare in un momento in cui molte imprese californiane sono al centro della crescita AI.

OpenAI sostiene un organismo globale per la governance dell’AI

OpenAI ha indicato il proprio sostegno a un organismo globale di governance dell’AI guidato dagli Stati Uniti e con la Cina tra i membri, sul modello dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. La proposta è stata attribuita a Chris Lehane, responsabile global affairs di OpenAI, nel contesto del confronto politico tra Washington e Pechino. L’idea riflette una tensione ormai evidente: l’AI è un settore privato, ma le implicazioni riguardano sicurezza nazionale, infrastrutture, energia, lavoro e geopolitica. Un organismo internazionale potrebbe definire standard comuni, ma rischia anche di consolidare il potere dei grandi operatori già presenti sul mercato.

LY Corp e Bain sfidano EQT per Kakaku.com

LY Corp e Bain Capital hanno lanciato un’offerta per acquisire Kakaku.com, società giapponese che gestisce anche Tabelog, piattaforma di recensioni e prenotazioni di ristoranti. Il valore dell’offerta è di circa 4 miliardi di dollari, sopra la proposta di EQT da circa 3,75 miliardi. Il dossier unisce e-commerce, recensioni, prenotazioni e dati locali. Tabelog ha un ruolo rilevante nel mercato giapponese della ristorazione, mentre Kakaku.com mantiene valore come piattaforma di comparazione e traffico qualificato.

GameStop ed eBay, la proposta anomala di Ryan Cohen

Nel dibattito finanziario è emersa anche la ricostruzione dell’offerta di acquisizione di eBay da parte di GameStop. La candidatura, promossa da Ryan Cohen, CEO di GameStop, appare anomala perché GameStop non avrebbe le risorse per acquistare eBay e l’operazione sembra più vicina a una manovra di pressione che a una proposta industriale realistica.

Il caso è stato trattato da Matt Levine su Bloomberg come esempio di finanza spettacolare e narrativa di mercato: un’azienda simbolo del fenomeno meme stock tenta di proporsi come acquirente di una piattaforma storica dell’e-commerce, senza una struttura finanziaria compatibile con l’ambizione dichiarata.

Nuovi finanziamenti per dati AI, fintech e contabilità automatizzata

Wirestock, società che fornisce dati multimodali a grandi laboratori AI, ha raccolto 23 milioni di dollari in Series A, con finanziamenti totali saliti a 26 milioni. La crescita dei modelli multimodali aumenta la domanda di dataset curati, licenze e contenuti utilizzabili per addestramento e valutazione.

Stitch, azienda con sede a Riyadh che sviluppa software per banche e società finanziarie, ha raccolto 25 milioni di dollari in Series A guidata da a16z. L’operazione rappresenta il primo investimento del fondo nel Golfo e conferma l’interesse per infrastrutture fintech nei mercati mediorientali.

Synthetic, società fondata da Ian Crosby, ha raccolto 10 milioni di dollari in seed round guidato da Khosla Ventures. L’azienda sviluppa un contabile basato sull’AI. Crosby aveva fondato Bench, startup che aveva raccolto oltre 100 milioni di dollari prima del fallimento nel 2024.

Spotify adotterà la tecnologia HLS di Apple per i podcast video

Spotify adotterà entro il 2026 la tecnologia HTTP Live Streaming di Apple per i podcast video. La scelta dovrebbe rendere più semplice per i creator distribuire contenuti video sia su Spotify sia su Apple Podcasts, con supporto alla monetizzazione su entrambe le piattaforme.

Il passaggio è interessante perché mostra una convergenza tecnica tra due piattaforme spesso concorrenti. Per i creator, l’obiettivo è ridurre attriti di pubblicazione e gestione dei video podcast, mercato che Spotify considera sempre più rilevante.

Thrive investe 100 milioni in Shopify

Thrive Capital, il fondo di Joshua Kushner, avrebbe comunicato agli investitori un investimento di circa 100 milioni di dollari in Shopify. La tesi riguarda il modo in cui l’AI potrebbe rafforzare il commercio digitale, dal supporto ai merchant alla creazione di negozi, cataloghi, campagne e assistenza automatizzata.

Shopify è una delle piattaforme più osservate nella transizione verso agenti AI applicati all’e-commerce. Se i merchant iniziano a usare strumenti automatici per creare prodotti, testi, immagini, promozioni e flussi di customer care, la piattaforma può diventare un punto di accesso privilegiato alla nuova automazione del commercio.

Blackstone raccoglie 1,75 miliardi per data center

Blackstone Digital Infrastructure Trust ha raccolto 1,75 miliardi di dollari con la propria IPO negli Stati Uniti, tramite la vendita di 87,5 milioni di azioni a 20 dollari ciascuna. Il veicolo punta ad acquisire data center con valori compresi tra 250 milioni e 1,5 miliardi di dollari.

L’operazione conferma il peso dei data center come nuova classe di asset trainata dall’AI. Blackstone gestisce già un portafoglio rilevante nel settore e individua opportunità immediate per circa 25 miliardi di dollari in mercati statunitensi come Northern Virginia, Ohio, Phoenix, Maryland e Austin.

Intel potrebbe produrre chip Apple di fascia bassa

Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, Intel avrebbe avviato la produzione di test per processori Apple di fascia bassa o generazioni precedenti destinati a iPhone, iPad e Mac. Apple vedrebbe nel rapporto con Intel una forma di diversificazione, anche perché le risorse di TSMC restano sempre più assorbite dall’AI.

Se confermata, la scelta segnerebbe un cambiamento rilevante nella supply chain Apple. TSMC resta il partner centrale per i chip più avanzati, ma Intel potrebbe rientrare in una parte della produzione dopo anni di esclusione dalla catena Apple Silicon.

TikTok GO porta le prenotazioni di viaggio nell’app

TikTok ha lanciato TikTok GO negli Stati Uniti, una funzione che permette agli utenti maggiorenni di scoprire e prenotare hotel, attrazioni ed esperienze direttamente dall’app. Tra i partner figurano Booking.com, Expedia, Viator, GetYourGuide, Tiqets e Trip.com.

La funzione estende il modello social commerce al turismo. TikTok non vuole limitarsi a ispirare viaggi e consumi, ma punta a chiudere la transazione nello stesso ambiente in cui nasce il desiderio di acquisto.

Razer aggiorna Blade 18 con nuovo chip Intel

Razer ha aggiornato il Blade 18 con processore Intel Core Ultra 9 290HX Plus. Il prezzo parte da 3.999,99 dollari con Nvidia RTX 5070 Ti, circa 500 dollari in più rispetto al modello equivalente del 2025. Le configurazioni arrivano fino alla RTX 5090.

Il notebook mantiene il display dual-mode da 18 pollici, con risoluzione 3840 x 2400 a 240 Hz o 1920 x 1200 a 440 Hz. Il rincaro si inserisce in un mercato hardware segnato da costi più alti per memoria, GPU e componenti premium.

Ford Energy spinge il titolo in Borsa

Le azioni Ford sono salite con forza dopo il lancio di Ford Energy, nuova divisione dedicata allo storage energetico tramite batterie per data center AI. Reuters ha registrato un rialzo del 13% in una seduta, mentre il Financial Times ha segnalato un aumento superiore al 20% nell’arco di due giorni.

La nuova unità sfrutta tecnologia LFP concessa in licenza da CATL e punta a trasformare parte delle competenze sviluppate nell’elettrico in servizi per infrastrutture energetiche. Il mercato ha letto l’iniziativa come un ingresso di Ford nella filiera AI-adjacent, anche se restano rischi di esecuzione e concorrenza da parte di attori già forti nello storage.

Dina Powell McCormick diventa la nuova emissaria globale di Meta

La presidente di Meta Dina Powell McCormick ha accompagnato il presidente Trump nel viaggio in Cina e ad aprile ha incontrato re Carlo III. Il profilo emerso nelle ricostruzioni di Bloomberg indica un ruolo sempre più centrale come emissaria globale di Meta.

La nomina di fatto ha senso nel nuovo clima geopolitico. Meta ha bisogno di interlocuzione istituzionale su AI, concorrenza, sicurezza online, privacy e rapporti con Cina, Europa e Stati Uniti. Una figura con esperienza politica e diplomatica può diventare decisiva nella fase in cui le piattaforme non sono più solo aziende consumer, ma infrastrutture sociali e tecnologiche.

SBTi allenta la linea sui data center alimentati a gas

Fonti citate dal Financial Times indicano che l’organizzazione ambientalista Science Based Targets initiative avrebbe abbandonato norme proposte che avrebbero limitato le affermazioni delle aziende tech sui data center alimentati a gas coperti da investimenti in energia pulita.

Il tema è rilevante perché l’espansione AI aumenta la domanda elettrica e spinge molte aziende a cercare soluzioni ibride tra rinnovabili, contratti di compensazione, gas e storage. La definizione di cosa possa essere dichiarato “coperto” da energia pulita resta una delle questioni più delicate della rendicontazione climatica tech.

Clio raggiunge 500 milioni di ARR

La legaltech canadese Clio ha dichiarato di aver raggiunto 500 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui, anche grazie alla domanda per gli strumenti AI. La società era stata valutata 5 miliardi di dollari dopo un round Series G da 500 milioni nel novembre 2025.

Il risultato arriva mentre il mercato legaltech diventa sempre più competitivo. Anthropic ha presentato funzioni legali specifiche per Claude, mentre startup come Harvey e Legora crescono rapidamente. Per Clio, il vantaggio risiede nella base clienti e nell’integrazione tra gestione dello studio, pagamenti, documenti e ricerca legale.

La Cina richiama talenti dall’estero

I dati Zhaopin indicano che il numero di laureati cinesi rientrati dall’estero è cresciuto del 12% su base annua nel 2025. Il rientro dei talenti sostiene la strategia di Pechino per competere con la Silicon Valley, anche grazie a incentivi economici, opportunità in AI e programmi locali di sviluppo industriale.

La competizione tecnologica non passa solo da chip e capitale, ma anche dalla capacità di attrarre o riportare talenti. Per la Cina, il rientro di laureati formati all’estero può aiutare startup, laboratori, università e aziende pubbliche nella corsa su AI, robotica e semiconduttori.

Le offerte di lavoro IT crescono, ma calano le posizioni entry-level

Secondo ZipRecruiter, ad aprile le offerte di lavoro nel settore IT e informatico sono aumentate del 14,2% su base annua. Le posizioni entry-level, però, sono scese dall’8,1% al 7,4%, mentre quelle senior sono salite dal 38,8% al 43,1%.

Il dato conferma un cambiamento del mercato del lavoro tech: la domanda non scompare, ma si concentra su profili più esperti. L’automazione e gli strumenti AI possono ridurre il bisogno di ruoli junior in alcune attività operative, mentre aumenta il valore di chi sa progettare architetture, controllare sistemi complessi e validare output generati da modelli.

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