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Nasce Abacus Group, nuovo gruppo ICT italiano per infrastrutture digitali, servizi gestiti e AI


Abacus Group si presenta al mercato come nuovo gruppo ICT italiano con l’obiettivo di supportare imprese e organizzazioni pubbliche nella progettazione, integrazione e gestione di infrastrutture digitali, servizi IT gestiti e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Il gruppo conta oltre 450 dipendenti e 14 sedi in Italia, con un posizionamento rivolto in particolare alle piccole e medie imprese, spesso alle prese con ecosistemi tecnologici frammentati, carenza di competenze specialistiche e necessità di trasformare i progetti AI in applicazioni operative.

Secondo quanto riportato sulle pagine ufficiali, Abacus Group progetta, integra e gestisce infrastrutture digitali e AI con un modello orientato alla messa in produzione, al controllo dei sistemi e alla continuità nel tempo. L’approccio dichiarato copre tutto il ciclo operativo, dall’analisi alla gestione continuativa, con un focus su infrastrutture, automazione, sicurezza e miglioramento dei processi.

Un gruppo nato per ridurre la frammentazione tecnologica

Il lancio di Abacus Group arriva in una fase in cui molte aziende devono gestire contemporaneamente cloud, data center, reti, applicazioni, cybersecurity, strumenti di collaborazione, piattaforme dati e progetti di intelligenza artificiale. La moltiplicazione dei fornitori può creare inefficienze operative, scarsa visibilità sui sistemi e tempi più lunghi nei progetti di trasformazione digitale.

Il gruppo punta a proporsi come interlocutore integrato, capace di riunire competenze specialistiche e presidio operativo. La proposta si rivolge soprattutto alle PMI, dove il tema della complessità tecnologica pesa spesso più che nelle grandi organizzazioni, a causa di team IT ridotti, budget sotto pressione e difficoltà nel reperire profili tecnici qualificati.

Michele Lamartina

“Oggi la tecnologia è parte dell’operatività quotidiana delle aziende e fattore abilitante per il business. Quando funziona, garantisce continuità, crescita e innovazione; quando è frammentata o difficile da governare, diventa un rischio e un freno”, ha dichiarato Michele Lamartina, amministratore delegato di Abacus Group.

Tre aree operative: infrastrutture, AI e competenze

Il modello di Abacus Group si basa su tre linee di business integrate. La prima è Infrastructure & Managed Services, dedicata a reti, connettività, cloud, data center, hosting, cybersecurity, collaboration, business continuity e disaster recovery. Questa area rappresenta la base tecnologica su cui poggiano i sistemi aziendali, con servizi gestiti, SLA misurabili, monitoraggio continuo e presidio operativo 24×7 tramite NOC.

La seconda area è Digital & AI Transformation, dedicata a dati, machine learning, predictive analytics, chatbot enterprise, sistemi RAG, sviluppo software, applicazioni web e mobile, integrazione con ERP e CRM e soluzioni di AI security. Il punto centrale riguarda il passaggio dalle sperimentazioni alla produzione, con architetture scalabili e risultati associati a KPI verificabili.

La terza area è Workforce & Talent Solutions, pensata per mettere a disposizione team e competenze specialistiche negli ambiti AI, data, engineering, cybersecurity, digital e system integration. Le pagine ufficiali del gruppo indicano un modello dedicato alla gestione e all’integrazione di talenti tecnologici, con attività di team augmentation, tech talent sourcing, staffing e workforce management.

Un progetto industriale basato su acquisizioni e competenze verticali

Abacus Group nasce come progetto industriale avviato nel 2022 e cresciuto tramite acquisizioni di società tecnologiche specializzate. Il modello scelto valorizza le identità imprenditoriali delle realtà acquisite e il loro radicamento territoriale, con una progressiva integrazione in un ecosistema comune basato su governance, processi, piattaforme e standard condivisi.

A fine 2025, il progetto ha generato circa 45 milioni di euro di ricavi aggregati e circa 11 milioni di euro di EBITDA. La costituzione di Abacus Service Srl, Shared Service Center del gruppo, ha il compito di centralizzare in modo progressivo funzioni HR, legal, IT e finance, con l’obiettivo di rendere più uniforme l’organizzazione senza disperdere le competenze già presenti nelle società aggregate.

PMI, grandi aziende e settori regolati

L’offerta di Abacus Group si rivolge a contesti con elevata complessità operativa e normativa. I settori indicati sono manifatturiero, banche e assicurazioni, Pubblica Amministrazione, sanità, energy & utility. Sul sito ufficiale compaiono aree dedicate a PMI, manifatturiero, sanità e comparto finanziario-assicurativo, a conferma di un posizionamento orientato sia al mid-market sia a organizzazioni più strutturate.

Per le PMI, il gruppo punta a semplificare la gestione dei fornitori e a offrire un presidio unico sulla trasformazione tecnologica. Per le grandi aziende, invece, l’approccio si concentra su competenze verticali: AI, data analytics, integrazione applicativa, modernizzazione dei sistemi legacy e consulenza su soluzioni specifiche.

Obiettivo 200 milioni entro il 2029

La traiettoria industriale prevede nuove acquisizioni strategiche nelle aree core, un rafforzamento nella cybersecurity, una maggiore verticalizzazione per settore e una futura espansione geografica in Italia e in alcuni mercati europei, con attenzione a Spagna e Svizzera. Le pagine ufficiali mostrano già una presenza territoriale articolata, con sedi italiane e indirizzi anche a Budapest e Madrid.

L’obiettivo dichiarato è superare 200 milioni di euro di fatturato entro il 2029, tramite crescita organica e operazioni di acquisizione. “Vogliamo continuare a integrare competenze complementari e trasformarle in soluzioni concrete, misurabili e sostenibili nel tempo”, ha affermato Lamartina.

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