Il 20 aprile segna uno snodo importante per la tecnologia globale: Apple cambia leadership dopo 15 anni, mentre si rafforzano le alleanze tra AI e cloud e cresce la pressione su modelli economici, sicurezza e infrastrutture. Il passaggio da Tim Cook a John Ternus si inserisce in un contesto in cui l’hardware resta centrale, ma la partita si sposta sempre più sull’intelligenza artificiale.
Apple: Tim Cook lascia, John Ternus nuovo CEO
Apple ha annunciato che John Ternus, attuale Senior VP Hardware Engineering, diventerà CEO dal 1° settembre, mentre Tim Cook assumerà il ruolo di presidente esecutivo.

Contestualmente, Johny Srouji amplia le sue responsabilità alla guida dell’ingegneria hardware, consolidando il peso della divisione che ha gestito la transizione verso Apple Silicon.
La scelta indica una linea di continuità interna. Ternus arriva da anni di lavoro su iPhone, Mac e architettura hardware, e rappresenta una figura profondamente radicata nel modello Apple. Il nodo strategico riguarda però il futuro: la crescita dell’ecosistema non potrà più poggiare solo sull’hardware, ma dovrà integrarsi con una piattaforma AI competitiva.
Amazon rafforza l’asse con Anthropic
Amazon ha annunciato un investimento fino a 25 miliardi di dollari in Anthropic, che si aggiungono agli 8 miliardi già impegnati. L’accordo include un impegno di Anthropic a spendere oltre 100 miliardi di dollari su AWS nei prossimi 10 anni, configurando una relazione fortemente integrata tra sviluppo AI e infrastruttura cloud. Il dato conferma una tendenza ormai evidente: le grandi piattaforme non finanziano solo i modelli, ma vincolano anche la domanda di calcolo, creando ecosistemi chiusi tra AI e cloud.
Google accelera sugli agenti e sul coding
Secondo fonti riportate da The Information, Google avrebbe creato una task force interna per migliorare i modelli di coding, con una spinta diretta di Sergey Brin verso gli agenti AI. Il contesto è competitivo: i modelli per lo sviluppo software stanno diventando uno dei principali campi di battaglia tra i laboratori, con implicazioni dirette su produttività e adozione enterprise.
OpenAI aggiorna Codex e introduce Chronicle
OpenAI ha lanciato Chronicle, una funzione che costruisce memoria contestuale a partire da screenshot, migliorando la comprensione operativa di Codex. Parallelamente, la società aggiorna il proprio SDK per agenti e continua a espandere il ruolo di Codex come strumento di lavoro generale, non limitato alla programmazione.
Nel frattempo, Microsoft valuta un passaggio a un modello di pricing basato sui token per GitHub Copilot, mentre sospende temporaneamente nuove iscrizioni e introduce limiti più stringenti. Il motivo è economico: i costi operativi sono quasi raddoppiati dall’inizio dell’anno.
Huawei rilancia sui foldable

Huawei ha presentato il Pura X Max, uno smartphone pieghevole con formato “passport”, display esterno da 5,4 pollici e interno da 7,7 pollici, con prezzo di partenza intorno ai 1.600 dollari.

Il dispositivo conferma il ruolo della Cina come laboratorio di sperimentazione sui form factor, mentre Apple si prepara a entrare nello stesso segmento nei prossimi anni.
AI, pubblicità e modelli economici
Nel mercato advertising emergono segnali di riequilibrio. I costi per promuoversi su ChatGPT risultano in calo, con CPM scesi fino a 25 dollari e soglia minima ridotta.
Allo stesso tempo, Adobe presenta CX Enterprise, una piattaforma basata su agenti AI per automatizzare marketing e processi digitali, mentre Marc Benioff ribadisce che i sistemi SaaS restano centrali per via di sicurezza e compliance.
Crypto tra acquisti e crolli
Nel settore crypto, Michael Saylor continua ad accumulare Bitcoin: la sua società ha acquistato 2,54 miliardi di dollari in una settimana, portando il totale a circa 61 miliardi. Sul lato opposto, il token RAVE ha perso oltre il 98% del valore, dopo sospetti di manipolazione. L’exploit su Kelp DAO continua a produrre effetti, con il coinvolgimento del gruppo Lazarus Group secondo alcune analisi.
Memoria e supply chain: il vero limite
Un report di Nikkei Asia indica che l’offerta globale di DRAM coprirà solo il 60% della domanda fino al 2027.
Il peso della memoria nei costi degli smartphone entry-level potrebbe arrivare al 40% entro metà 2026, contro il 20% attuale. Questo dato spiega ritardi, rincari e tensioni lungo tutta la filiera tecnologica.
Altri segnali della giornata
- WhatsApp testa un abbonamento Plus con nuove funzioni.
- SK hynix avvia la produzione di moduli DRAM da 192GB per sistemi AI.
- Uber viene ritenuta responsabile in un caso di aggressione del 2019.
- L’aeronautica USA cancella un progetto GPS da miliardi dopo anni di ritardi.



























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