La notizia più pesante della giornata arriva dalla California. Una giuria di Los Angeles ha stabilito che Meta e YouTube sono state negligenti e non hanno avvertito in modo adeguato dei rischi connessi all’uso delle loro piattaforme. Nel caso specifico, la giuria ha riconosciuto 3 milioni di dollari di danni compensativi e 3 milioni di danni punitivi, con ripartizione del pagamento pari al 70% a Meta e al 30% a YouTube. Meta ha già fatto sapere che presenterà appello. Nelle stesse ore, però, il presidente Donald Trump ha inserito Mark Zuckerberg, Larry Ellison, Jensen Huang e altri nomi del Big Tech nel President’s Council of Advisors on Science and Technology, organismo che dovrà contribuire anche al dossier sull’intelligenza artificiale. L’accostamento tra la condanna civile e il nuovo ruolo istituzionale di Zuckerberg ha già acceso il dibattito politico negli Stati Uniti.
La Corte Suprema limita la responsabilità degli internet provider, Apple introduce nel Regno Unito la verifica dell’età
Sul fronte legale, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso all’unanimità che Cox Communications non può essere ritenuta responsabile per la pirateria musicale commessa dagli utenti del suo servizio. La decisione ribalta un passaggio chiave della lunga battaglia avviata dalle major discografiche e ridisegna il perimetro della responsabilità degli internet service provider nei casi di violazione del copyright. In Europa, invece, fa rumore la scelta di Apple di introdurre con iOS 26.4 nel Regno Unito una verifica obbligatoria dell’età tramite carta di credito o documento d’identità, una novità che arriva dopo le pressioni del governo britannico e che rappresenta un precedente rilevante nel mercato europeo.
Meta taglia ancora, premia i vertici e prova a rilanciare il fronte business
La giornata di Meta non si è fermata alle aule di tribunale. Secondo più ricostruzioni, l’azienda ha avviato un nuovo giro di tagli che coinvolge circa 700 dipendenti, soprattutto in Reality Labs, ma anche in recruiting, vendite e in alcune unità legate a Facebook. Parallelamente, da documenti societari emerge che il gruppo intende assegnare ai top executive stock option per la prima volta dal 2012, legandole a obiettivi di prezzo del titolo negli anni futuri. In parallelo, Zuckerberg ha lanciato Meta Small Business, iniziativa che il gruppo considera prioritaria per spingere imprenditoria e adozione dell’AI nei flussi aziendali. Il messaggio è chiaro: meno metaverso come scommessa autonoma, più AI e strumenti per il mercato delle imprese.
OpenAI tra riorganizzazione interna, Asia-Pacifico e nuovi interrogativi su Sora
In casa OpenAI si muovono più dossier insieme. Secondo una memo interna citata dalla stampa, il prossimo modello della società ha completato il pretraining; nello stesso riassetto, il gruppo sposta Safety nell’area Research e Security in Scaling, mentre Fidji Simo assume il ruolo di CEO dell’area “AGI Deployment”. Sul piano geografico, OpenAI ha scelto Kiran Mani, fino a poco fa CEO di JioStar, per guidare le operazioni Asia-Pacifico, con base a Singapore e riporto al Chief Strategy Officer Jason Kwon. Resta poi aperto il caso Sora: secondo Reuters, una parte del team sarebbe rimasta sorpresa dalla decisione di chiudere il supporto al prodotto appena un giorno dopo un post ufficiale dedicato agli standard di sicurezza.
Google spinge su efficienza, musica generativa e accordi infrastrutturali con Apple
Sul fronte AI, Google Research ha presentato TurboQuant, algoritmo di quantizzazione pensato per comprimere in modo drastico LLM e motori di vector search senza compromettere l’accuratezza. È una notizia tecnica, ma con ricadute concrete: meno memoria richiesta e più spazio per modelli avanzati in contesti locali o comunque meno costosi. Nello stesso giorno, Google ha lanciato Lyria 3 Pro, modello per la generazione musicale che amplia il controllo creativo e porta la durata massima dei brani a tre minuti, contro i 30 secondi della versione precedente. Sullo sfondo resta poi il tema dell’intesa con Apple: secondo The Information, Cupertino avrebbe accesso pieno a Gemini nei propri data center e potrebbe sfruttare tecniche di distillazione per modelli più piccoli.
Politica, censura e data center: Washington e Pechino alzano il livello dello scontro
La politica torna a pesare direttamente sull’industria tech. Secondo il Financial Times, la Cina ha impedito ai cofondatori di Manus, Xiao Hong e Ji Yichao, di lasciare il Paese mentre le autorità verificano se l’acquisizione da 2 miliardi di dollari da parte di Meta violi le regole sugli investimenti esteri. Negli Stati Uniti, Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez preparano una proposta di legge per fermare la costruzione di nuovi data center finché non verranno introdotte salvaguardie più stringenti per l’AI. Sul versante della moderazione dei contenuti, l’amministrazione Trump ha chiuso la vicenda Murthy v. Missouri con un accordo che limita la possibilità per Surgeon General, CDC e CISA di sollecitare le piattaforme social a sopprimere determinati contenuti.
X, Reddit, Spotify e GitHub: la piattaforma sociale torna al centro
Le piattaforme social e i servizi per creator hanno vissuto una giornata molto densa. Elon Musk ha annunciato che X metterà in pausa le nuove regole di monetizzazione che avrebbero legato i pagamenti soprattutto all’engagement del pubblico locale, dopo le proteste dei creator. Reddit ha detto che inizierà a etichettare gli account automatizzati che offrono un servizio agli utenti e imporrà verifiche per gli account sospettati di essere bot. Spotify, intanto, testa Artist Profile Protection, sistema che dovrebbe consentire agli artisti di controllare le uscite prima che vadano online, nel tentativo di arginare l’attribuzione scorretta di brani generati con l’AI. Sul lato sviluppo, GitHub ha ufficializzato che dal 24 aprile 2026 userà dati di interazione con Copilot — input, output, snippet di codice e relativo contesto — per addestrare e migliorare i propri modelli, salvo opt-out degli utenti interessati; l’aggiornamento non riguarda le versioni Business ed Enterprise.
Wearable e XR: Neal Stephenson frena, Meta incontra ostacoli in Europa
Nel comparto wearable e extended reality emergono due segnali interessanti. Lo scrittore Neal Stephenson, spesso associato all’immaginario del metaverso, ha dichiarato di non credere più che i visori siano il futuro, citando il disagio pubblico verso questi dispositivi e una diffidenza generale nei confronti di chi li indossa. In parallelo, secondo Bloomberg, il lancio europeo di Meta Ray-Ban Display procede più lentamente del previsto a causa di vincoli regolatori sulle funzioni AI e sulle batterie rimovibili, oltre che per problemi di fornitura. È un doppio campanello d’allarme per chi continua a puntare su occhiali smart e dispositivi indossabili come prossima interfaccia dominante.
Conti, quotazioni e mercato: PDD rallenta, Kuaishou tiene, SpaceX torna in radar
Dal lato finanziario, PDD, proprietaria di Temu, ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita del 12% anno su anno a circa 18 miliardi di dollari, ma con utile netto in calo dell’11% a circa 3,56 miliardi, sotto le attese. Kuaishou ha riportato ricavi trimestrali in aumento del 12% a circa 5,7 miliardi, utile netto adjusted in crescita del 16% e ricavi di Kling AI a circa 49 milioni. In parallelo, SK Hynix ha depositato in via confidenziale la documentazione per una possibile quotazione di ADR negli Stati Uniti nel 2026, mentre secondo The Information SpaceX starebbe per presentare il prospetto per l’IPO, con una raccolta potenziale superiore ai 75 miliardi di dollari. Sullo sfondo, Nikkei Asia segnala un peggioramento dei vincoli di fornitura per le CPU Intel e AMD, ulteriore pressione per produttori di PC e server già colpiti dalla crisi dei chip di memoria.
L’ondata di finanziamenti AI continua: Harvey, Granola e i nuovi nomi da seguire
Sul fronte venture capital, il flusso non rallenta. Harvey, specializzata in legal AI, ha raccolto 200 milioni di dollari con una valutazione di 11 miliardi, dichiarando oltre 100 mila utenti in più di 1.300 organizzazioni. Granola, attiva nel note taking AI, ha raccolto 125 milioni a una valutazione di 1,5 miliardi e prepara integrazioni con Claude e funzioni agentiche. Tra le altre operazioni della giornata figurano il round da 100 milioni di Amity, i 63 milioni di Startale, i 50 milioni di Normal Computing, i 35 milioni di Glimpse, i 30 milioni di Notch, i 21 milioni di Epic Microsystems, i 20 milioni di Lucid Bots e i 90 milioni di NoTraffic. Bloomberg segnala inoltre che Periodic Labs, fondata da ex OpenAI e DeepMind, punta a raccogliere centinaia di milioni a una valutazione vicina ai 7 miliardi, mentre Vultr cerca oltre 1 miliardo per espandere la capacità di calcolo AI.
Altre notizie da tenere d’occhio
Restano da segnalare diversi movimenti che possono avere effetti nei prossimi mesi. Nintendo ha detto che negli Stati Uniti i nuovi giochi first-party esclusivi per Switch 2 avranno prezzi diversi tra versione fisica e digitale a partire da maggio. Google ha fissato al 2029 la scadenza per completare la migrazione verso la post-quantum cryptography. L’ARC Prize Foundation ha presentato ARC-AGI-3, benchmark con scenari simili a piccoli videogiochi per misurare la capacità di ragionamento sul momento. Arm, tramite un’intervista al CEO Rene Haas, torna a porre l’accento sul chip per data center orientato all’AGI. Negli Stati Uniti gli avvocati di Elon Musk hanno chiesto la ricusazione di una giudice del Delaware dopo un like apparso sul suo account LinkedIn. In Iran, il gruppo Holistic Resilience ha lanciato Mahsa Alert, strumento offline per mappe e notifiche di sciopero che avrebbe superato 100 mila utenti attivi giornalieri in pochi giorni. Infine Bloomberg ricostruisce la crisi di Sandvine, storico produttore di tecnologie per la censura internet, travolto anche dalle restrizioni statunitensi.



























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