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Le notizie tech del 24 marzo 2026: Prediction market sotto pressione; Meta rafforza la corsa agli agenti AI


Il 24 marzo 2026 porta al centro tre temi molto diversi ma collegati tra loro: la stretta politica sui prediction market come Kalshi e Polymarket, la nuova offensiva di Meta sugli agenti AI, e la strategia sempre più ampia di OpenAI, che nelle stesse ore viene accostata a operazioni su capitali privati, energia da fusione e raccolta pubblicitaria. Sullo sfondo si muovono anche Apple, Samsung, il fronte della cybersicurezza e alcune partite industriali di peso, da Telecom Italia ai consumi energetici dei data center.

Prediction market, arriva la proposta bipartisan al Senato

I senatori Adam Schiff e John Curtis hanno presentato una proposta bipartisan per vietare le scommesse sportive sui mercati previsionali regolati dalla CFTC, colpendo in particolare piattaforme come Kalshi e Polymarket. Secondo i promotori, questi contratti finirebbero per aggirare le leggi statali sul gioco e creare una scorciatoia federale per attività che, nella sostanza, assomigliano al betting tradizionale.

La risposta delle piattaforme è arrivata quasi in parallelo. Polymarket ha introdotto regole più severe contro l’insider trading, vietando puntate basate su informazioni confidenziali rubate, soffiate illegali o eventi influenzabili direttamente dall’utente. Kalshi, invece, ha annunciato nuovi paletti per bloccare in anticipo politici, atleti e altri soggetti coinvolti nei mercati su cui potrebbero avere un vantaggio informativo o operativo. Il settore, insomma, prova a difendersi sul piano dell’integrità mentre a Washington cresce la pressione politica.

Meta acqui-hire il team di Dreamer

Sul fronte AI, Meta ha assorbito il team dietro Dreamer, startup che lavora su strumenti per creare agenti AI, portando dentro Meta Superintelligence Labs figure come Hugo Barra, l’ex CTO di Stripe David Singleton e il designer Nicholas Jitkoff. Dai report emersi oggi, il valore dell’operazione non sta tanto in un prodotto già affermato quanto nel rafforzamento di competenze e visione su un’area che Meta considera strategica.

Il segnale è chiaro: dopo aver spinto su modelli, infrastruttura e assistenti, Meta vuole accelerare sulla creazione di software tramite agenti, cioè sistemi in grado di costruire, orchestrare e usare applicazioni per conto degli utenti. È un altro tassello della corsa verso piattaforme in cui l’interfaccia conta meno dell’automazione sottostante.

OpenAI tra private equity, energia e advertising

Tra le notizie più discusse della giornata c’è quella secondo cui OpenAI starebbe offrendo a fondi di private equity un rendimento minimo garantito del 17,5% e accesso anticipato ai nuovi modelli per assicurarsi joint venture e capitali, con condizioni descritte come più aggressive di quelle proposte da Anthropic. La formula, per come è stata riportata, ha sorpreso diversi osservatori perché suggerisce una fase in cui la competizione non passa più solo dai modelli, ma anche dalla capacità di strutturare accordi finanziari molto spinti.

Nelle stesse ore, Reuters e Axios hanno riferito che OpenAI discute un possibile accordo con Helion Energy per acquistare entro il 2030 fino a 5 gigawatt di elettricità, mentre Sam Altman ha lasciato il board della società per ridurre i conflitti di interesse. La partita energetica conta sempre di più per i grandi gruppi AI, perché la disponibilità di potenza elettrica sta diventando un vincolo industriale tanto importante quanto i chip.

A completare il quadro c’è poi la notizia dell’arrivo in OpenAI di Dave Dugan, ex top manager pubblicitario di Meta, per guidare le vendite advertising. Messa accanto ai test già visti su formati sponsorizzati e partnership con i brand, la nomina segnala che la monetizzazione pubblicitaria non è più un’ipotesi laterale ma un asse concreto della strategia commerciale dell’azienda.

Apple prepara le ads in Maps e annuncia la WWDC 2026

Secondo Bloomberg, rilanciata da più testate, Apple starebbe preparando l’introduzione di annunci sponsorizzati in Apple Maps, con retailer e brand pronti a fare offerte per comparire nelle ricerche degli utenti. È una mossa coerente con la spinta sui servizi e con il tentativo di ampliare gli spazi pubblicitari dentro l’ecosistema Apple senza toccare in modo troppo diretto l’esperienza hardware.

Artwork representing Apple’s 2026 Worldwide Developers Conference.

Sempre oggi Apple ha ufficializzato la WWDC 2026, in programma dall’8 al 12 giugno, con formato online gratuito per gli sviluppatori e un evento in presenza ad Apple Park l’8 giugno. È lì che si capirà anche quanto spazio avrà l’AI nella prossima fase delle piattaforme Apple.

Sicurezza: router, DarkSword e il caso Crunchyroll

Sul fronte sicurezza, tra i temi più delicati c’è la nuova versione del kit di exploit DarkSword per iPhone, che secondo i report di giornata sarebbe finita su GitHub e, nelle parole riportate dalle testate, potrebbe funzionare “out of the box”. È un elemento da seguire con attenzione perché abbassa la soglia d’accesso a strumenti offensivi già considerati avanzati. Si aggiungono poi l’indagine su una possibile violazione ai danni di Crunchyroll, dopo le affermazioni di hacker che sostengono di aver sottratto dati personali di circa 6,8 milioni di utenti, e la decisione della FCC di vietare l’importazione di nuovi router consumer stranieri per ragioni di sicurezza nazionale, in un mercato in cui la Cina pesa per oltre il 60% delle quote statunitensi secondo i report citati.

Samsung, Google e la rete invisibile dell’AI

Sul piano dei prodotti, Samsung ha iniziato a portare il supporto nativo ad AirDrop dentro Quick Share con la serie Galaxy S26, partendo dalla Corea del Sud e con espansione ad altri mercati già prevista. È una novità piccola solo in apparenza, perché va a toccare uno dei vantaggi storici dell’ecosistema Apple sullo scambio file tra dispositivi.

Nel frattempo Google ha firmato accordi di demand response con cinque utility elettriche statunitensi per ridurre fino a 1 GW i consumi dei data center nei momenti di picco della rete. Anche questa è una notizia che parla di AI, pur senza nominarla in primo piano: i data center richiedono sempre più energia, e la gestione flessibile dei carichi sta diventando un tema di sistema.

Telecom Italia, Reality Labs e gli altri temi del giorno

Tra le altre notizie rilevanti, Poste Italiane ha annunciato un’offerta da 10,8 miliardi di euro tra cassa e azioni per arrivare al controllo totale di Telecom Italia. Il CDA nella serata del 23 marzo ha inoltrato una nota: “Il Consiglio di Amministrazione di TIM si è riunito oggi sotto la presidenza di Alberta Figari e ha preso atto dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria e totalitaria promossa da Poste Italiane. Il Consiglio ha inoltre avviato il processo di valutazione dell’Opas nell’interesse della Società e dei suoi azionisti“.

Continua il dibattito sul peso di Reality Labs dentro Meta: la divisione ha accumulato perdite superiori agli 80 miliardi di dollari, ma resta centrale nella strategia con cui Zuckerberg prova a costruire hardware e piattaforme senza dipendere da Apple o Google.

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