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La FTC richiama Apple su Apple News: violazione dell’ FTC Act?

La Federal Trade Commission ha inviato una lettera formale al CEO di Apple, Tim Cook, per richiamare l’azienda ai propri obblighi nei confronti dei consumatori in relazione alla gestione editoriale di Apple News. Il documento è firmato dal presidente dell’agenzia, Andrew N. Ferguson, e richiama espressamente il Section 5 del FTC Act, che vieta pratiche commerciali sleali o ingannevoli. La comunicazione segue alcune segnalazioni secondo cui l’applicazione avrebbe promosso in modo sistematico testate considerate progressiste, limitando la visibilità di fonti conservatrici. Non si tratta di un procedimento formale, ma di un avviso che segnala potenziali profili di criticità giuridica.

Le possibili violazioni secondo la FTC

Nel testo si precisa che le grandi piattaforme tecnologiche che sopprimono o promuovono contenuti informativi in base al punto di vista ideologico percepito potrebbero violare il FTC Act in tre circostanze. La prima riguarda l’eventuale incoerenza tra le pratiche effettive e i termini e condizioni del servizio. La seconda si riferisce a una possibile omissione sostanziale qualora il favoritismo ideologico non venga dichiarato, in contrasto con le ragionevoli aspettative dei consumatori. La terza ipotesi riguarda l’esistenza di un danno sostanziale per gli utenti, non evitabile e non compensato da benefici per la concorrenza o per i consumatori stessi. Secondo la FTC, eventuali scostamenti tra quanto dichiarato e quanto praticato potrebbero configurare una violazione anche in assenza di dichiarazioni esplicite false, qualora vi siano omissioni materiali.

Il ruolo di Apple News e la questione della neutralità

Apple News è preinstallata su numerosi dispositivi dell’azienda, tra cui iPhone e iPad, e si presenta come una delle applicazioni di notizie più utilizzate negli Stati Uniti. Proprio questa diffusione, osserva Ferguson, impone un elevato livello di trasparenza nei confronti degli utenti. Nella lettera vengono citati studi e articoli pubblicati nei mesi scorsi che avrebbero rilevato un numero molto limitato di contenuti provenienti da fonti conservatrici tra quelli messi in evidenza dalla piattaforma. Tali rilievi, secondo la FTC, sollevano interrogativi sulla coerenza tra le pratiche di selezione editoriale e le rappresentazioni fatte ai consumatori.

Primo Emendamento e responsabilità commerciale

Il presidente della FTC riconosce che il Primo Emendamento tutela la libertà di espressione anche delle imprese tecnologiche. Tuttavia, la protezione costituzionale non copre eventuali dichiarazioni ingannevoli o omissioni materiali nell’ambito di un rapporto commerciale. L’agenzia sottolinea di non avere l’autorità per imporre una determinata linea editoriale. Il suo mandato riguarda esclusivamente la tutela dei consumatori da pratiche sleali o fuorvianti.

Invito a una revisione interna

La lettera si conclude con l’invito ad avviare una revisione approfondita dei termini di servizio e dei criteri di selezione dei contenuti, al fine di garantire la conformità al FTC Act. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte di Apple in risposta alla comunicazione. L’evoluzione del caso dipenderà da eventuali iniziative successive della Federal Trade Commission o dagli esiti delle verifiche interne dell’azienda.

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