VoIP-Pal fa causa ad Apple, Google e Samsung: “Esclusi dal mercato VoIP tramite una cospirazione”

Una nuova causa antitrust scuote il settore tech e delle telecomunicazioni statunitensi. VoIP-Pal.com Inc., azienda quotata in borsa e titolare di tecnologie brevettate per le chiamate via Wi-Fi, ha citato in giudizio Google, Apple e Samsung, accusandole di aver orchestrato un complotto in stile RICO (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act) per escludere i fornitori indipendenti di servizi VoIP dal mercato statunitense della telefonia mobile.

L’accusa: “Un mercato chiuso prima ancora di nascere”

La causa è stata depositata presso il tribunale distrettuale di Washington D.C. e sostiene che i tre produttori di smartphone, insieme agli operatori AT&T, Verizon e T-Mobile, abbiano collaborato per impedire a VoIP-Pal di accedere al mercato, nonostante i suoi brevetti sulla tecnologia per il Wi-Fi Calling. “VoIP-Pal non ha fallito nel lanciare il proprio servizio: non gli è mai stato permesso di farlo”, si legge nella denuncia, dove l’azienda afferma che il mercato sia stato chiuso preventivamente alla concorrenza.

Secondo i legali, Google, Apple e Samsung sosterranno che VoIP-Pal non ha mai acquisito utenti o lanciato un prodotto, ma la società replica affermando di essere stata sistematicamente esclusa da un settore dominato da alleanze consolidate tra produttori e operatori.

Cause parallele e richiesta di risarcimenti miliardari

VoIP-Pal è già coinvolta in un altro procedimento legale analogo, avviato la scorsa estate contro AT&T, Verizon e T-Mobile, con accuse di comportamenti anticoncorrenziali. Entrambi i procedimenti puntano a ottenere danni per miliardi di dollari e misure cautelari sulla base delle leggi federali americane, in particolare del Sherman Act e del Clayton Act.

Le reazioni dei convenuti

Al momento, Apple, Google e Samsung non hanno ancora commentato pubblicamente e non risulta alcuna apparizione formale da parte dei loro avvocati. Le tre aziende, che dominano il mercato smartphone statunitense, sono chiamate a difendersi da accuse che, se provate, potrebbero avere implicazioni importanti sul fronte dell’accesso e dell’innovazione nella telefonia mobile.

Tra i difensori delle compagnie telefoniche, figurano nomi di rilievo: Gibson, Dunn & Crutcher per AT&T, Cleary Gottlieb per T-Mobile e Morrison & Foerster per Verizon. Proprio quest’ultima aveva già liquidato come “frivole” e “senza fondamento” le accuse mosse l’anno scorso da VoIP-Pal. La vicenda rimane aperta e promette di sollevare interrogativi cruciali sul ruolo di brevetti, interoperabilità e concorrenza nel mercato digitale USA.

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