HUAWEI WATCH GT 7 arriva sul mercato senza il bisogno di stravolgere una formula che, nelle ultime generazioni, ha dimostrato di funzionare molto bene. Dopo un mese di utilizzo quotidiano con uno smartphone Android, questa è forse la caratteristica che emerge più chiaramente: non ci sono cambiamenti radicali rispetto ai WATCH GT più recenti, ma una serie di interventi mirati che affinano un prodotto ormai maturo. È un approccio che avevamo già notato con HUAWEI WATCH GT 6 Pro e, in modo diverso, con WATCH GT Runner 2. Nel primo caso Huawei aveva puntato soprattutto su autonomia, costruzione e monitoraggio della salute; il Runner 2 aveva invece adattato la stessa esperienza a un pubblico più sportivo. WATCH GT 7 torna su una strada più trasversale, con nuove funzioni per sci e ciclismo, un nuovo cinturino EasyCross, strumenti dedicati al recupero fisico e una batteria che resta uno dei suoi elementi distintivi. Il modello che abbiamo provato è HUAWEI WATCH GT 7 da 46 mm nella colorazione blu, abbinato per circa un mese a uno smartphone Android.
Design di HUAWEI WATCH GT 7
È proprio la variante blu a caratterizzare maggiormente il dispositivo. Huawei propone il 46 mm anche nelle versioni gialla, nera e grigia, ma il blu riesce a dare al WATCH GT 7 un’identità più personale senza trasformarlo in un prodotto eccessivamente sportivo. È una questione soggettiva, naturalmente, ma tra le colorazioni disponibili quella blu è a nostro avviso la più riuscita. Anche rispetto ai cinturini delle generazioni precedenti il risultato appare più convincente. Il quadrante circolare, la lunetta e il cinturino formano un insieme coerente e meno anonimo rispetto alle alternative più tradizionali.

La cassa da 46 mm misura 46 × 46 × 10,95 mm e pesa circa 51,3 grammi senza cinturino. Il display è protetto da vetro in silicato di alluminio e litio, mentre la cassa utilizza acciaio inossidabile. Sono dimensioni importanti sulla carta, ma sul polso il WATCH GT 7 risulta ben proporzionato. La cassa, almeno per chi apprezza smartwatch di queste dimensioni, è praticamente perfetta così: presente senza risultare sproporzionata. HUAWEI
Il cinturino EasyCross è bello, ma va regolato bene
Il cinturino blu EasyCross in fluoroelastomero merita qualche considerazione in più. Sul piano estetico convince più del cinturino in tessuto provato sul precedente WATCH GT 6 Pro, che risultava molto leggero rispetto alla cassa e contribuiva a una sensazione di lieve sbilanciamento. Qui il rapporto tra cinturino e orologio appare migliore. Il sistema EasyCross mantiene l’estremità del cinturino aderente al polso e riduce le parti sporgenti. Huawei lo propone proprio come soluzione più stabile durante l’attività fisica.

La nostra esperienza, però, suggerisce di non stringerlo troppo. Nelle prime settimane il cinturino ha lasciato qualche segno sul polso e ha causato un leggero fastidio. Il problema è poi scomparso, ma una regolazione meno stretta si è rivelata preferibile.

Rispetto al tessuto, il fluoroelastomero fa anche sudare maggiormente la pelle. Non è un problema insolito per questo tipo di materiale e non compromette il comfort generale, ma la differenza si avverte soprattutto nelle giornate più calde. In compenso, sul piano estetico il nuovo cinturino convince decisamente di più.
Display e interfaccia
HUAWEI WATCH GT 7 da 46 mm utilizza un display AMOLED da 1,47 pollici con risoluzione di 466 × 466 pixel, densità di 317 PPI e luminosità di picco dichiarata di 3.000 nit. È lo stesso valore raggiunto dalla generazione precedente e, ancora una volta, non c’era molto da correggere. Il pannello è ampio, definito e adatto sia alla consultazione delle notifiche sia alle schermate dedicate allo sport. Huawei mantiene inoltre corona girevole e pulsante laterale, con un’interazione ormai familiare per chi arriva da un altro dispositivo della serie GT. WATCH GT 7 non prova quindi a reinventare l’esperienza software. L’impostazione resta quella tipica degli smartwatch Huawei recenti: grafica pulita, quadranti numerosi e una separazione abbastanza chiara tra funzioni quotidiane, salute e attività sportiva. È anche qui che si nota la filosofia di questa generazione. Chi arriva da un GT 6 non troverà un dispositivo completamente diverso. La struttura di base è rimasta pressoché intatta e le novità sono distribuite in alcune aree specifiche.
Autonomia: Huawei mantiene ancora una volta la promessa
L’autonomia resta uno dei motivi principali per scegliere un WATCH GT. Huawei dichiara per il modello da 46 mm fino a 21 giorni con utilizzo leggero, 12 giorni con utilizzo tipico, 7 giorni con Always-On Display attivo e fino a 51 ore nella modalità trail running. Nel nostro utilizzo il dato dichiarato si è dimostrato realistico. Abbiamo tenuto Always-On Display disattivato, ma con i principali sistemi di monitoraggio continuo attivi, notifiche e rilevazioni durante la giornata. L’autonomia si è mantenuta in linea con quanto promette Huawei. È forse la caratteristica meno sorprendente del WATCH GT 7 proprio perché Huawei ci ha ormai abituati bene. Dopo diversi modelli della serie, la possibilità di utilizzare lo smartwatch per molti giorni senza pensare al caricatore non rappresenta più una novità, ma resta una differenza concreta rispetto a molti dispositivi basati su piattaforme più energivore.



Sport: in bici la risposta è praticamente immediata
Huawei ha dato particolare importanza alle funzioni sportive. Tra le novità figurano nuove modalità per sci e snowboard, strumenti dedicati al ciclismo e nuove possibilità per l’analisi degli allenamenti. Durante il mese di prova abbiamo utilizzato soprattutto camminata e ciclismo. In bicicletta il comportamento è stato particolarmente convincente per rapidità. La rilevazione dell’attività è praticamente istantanea, con una risposta molto veloce non appena si inizia a pedalare. È uno di quei miglioramenti che sulla scheda tecnica sembrano marginali, ma che rendono più piacevole l’utilizzo reale. Non abbiamo effettuato un confronto strumentale del GPS con dispositivi sportivi dedicati, quindi sarebbe improprio trasformare questa rapidità in un giudizio assoluto sulla precisione. Huawei utilizza il sistema di posizionamento Sunflower insieme all’algoritmo AI-XDR e dichiara miglioramenti nella ricostruzione dei percorsi, soprattutto negli sport ad alta velocità. Per il ciclismo arrivano anche pianificazione delle salite, informazioni sul dislivello durante il percorso e avvisi per le curve strette. Il percorso può essere trasferito da Huawei Health allo smartwatch, che mostra pendenza media, distanza e dati relativi alla salita.

Sci: tante novità, ma servirà la neve
Una parte consistente delle novità di WATCH GT 7 riguarda lo sci, difficile da verificare nel pieno di un test condotto tra agosto e settembre. Il nuovo modello supporta attività indoor e outdoor per sci alpino e snowboard e può registrare numero e tipologia delle curve, frequenza e G-Force. Huawei mette inoltre a disposizione le mappe di oltre 3.000 comprensori sciistici in 59 Paesi, con informazioni sulle piste, livelli di difficoltà e impianti di risalita. Sono funzioni interessanti, ma in questo caso ci limitiamo alle caratteristiche dichiarate da Huawei: non le abbiamo provate direttamente sulle piste e una valutazione reale richiederebbe inevitabilmente condizioni diverse da quelle del periodo di lancio.
Salute e monitoraggio del sonno
Anche il comparto salute segue la filosofia dell’intera generazione: nessuna rivoluzione, qualche nuova lettura dei dati raccolti dallo smartwatch. Tra le introduzioni troviamo l’Indice di prontezza fisica, che Huawei costruisce sulla base di parametri come sonno, HRV e altri dati relativi all’attività e al recupero. Il materiale di review indica inoltre Morning Brief e nuovi Health Insights, anche se alcune funzioni risultano legate alla versione software e agli aggiornamenti distribuiti nei diversi mercati. Sul monitoraggio del sonno resta invece una piccola imperfezione che avevamo già incontrato su altri wearable. WATCH GT 7 non individua sempre con precisione assoluta tutti i momenti della notte e qualche discrepanza può comparire tra il dato registrato e il sonno reale. Si tratta però di imprecisioni abbastanza trascurabili nell’utilizzo quotidiano, soprattutto se lo scopo consiste nel verificare l’andamento del riposo nel tempo e non nel prendere ogni minuto registrato come una misura esatta. Come ricorda la stessa Huawei, queste informazioni non hanno valore diagnostico e non sostituiscono strumenti o valutazioni mediche.
Pagamenti NFC: finalmente cambia qualcosa
Un cambiamento importante rispetto ai modelli che avevamo recensito in passato riguarda l’NFC. Su WATCH GT 5 Pro avevamo indicato proprio l’impossibilità di effettuare pagamenti digitali come uno dei suoi limiti principali. Anche WATCH GT 6 Pro non offriva una soluzione paragonabile ai sistemi presenti sugli smartwatch Apple o Wear OS. WATCH GT 7 introduce invece il supporto ai pagamenti contactless tramite Curve Pay anche in Italia. Il sistema richiede l’app Curve Pay e l’associazione del servizio allo smartwatch. Huawei lo indica tra le funzioni disponibili sulla nuova serie. È una modifica meno appariscente delle nuove modalità sportive, ma elimina almeno sul piano funzionale uno dei limiti storici più evidenti della gamma GT.
Pochi cambiamenti rispetto a GT 6
WATCH GT 7 è probabilmente uno dei prodotti più facili da interpretare se si conoscono già gli smartwatch Huawei. Le differenze rispetto alla generazione precedente non sono enormi. Cambiano alcuni dettagli del design, arriva il nuovo cinturino, si amplia il comparto sportivo, il ciclismo acquista maggiore profondità e finalmente compare una soluzione concreta per i pagamenti NFC. Sul resto, Huawei conserva ciò che funzionava già. Ed è difficile considerarlo un problema. La serie GT ha raggiunto da tempo una certa maturità e intervenire ogni anno sull’intera struttura rischierebbe di modificare un equilibrio che continua a funzionare. WATCH GT 7 segue invece una logica più prudente: poche introduzioni, ma sensate, senza alterare l’autonomia e l’esperienza quotidiana.
Prezzo
HUAWEI WATCH GT 7 parte da 299 euro in Italia, mentre WATCH GT 7 Pro parte da 429 euro. Per il modello standard il prezzo ci sembra corretto rispetto a quanto offerto, soprattutto considerando autonomia, qualità costruttiva, display, compatibilità con Android e iOS e un comparto sportivo ormai molto ampio. Per chi possiede già un WATCH GT recente, soprattutto un GT 6, l’aggiornamento dipenderà più dalle singole nuove funzioni che da un cambiamento generale dell’esperienza. Per chi arriva invece da un modello più vecchio, WATCH GT 7 mantiene quasi tutti gli elementi che hanno reso riconoscibile questa famiglia e corregge nel frattempo qualche limite storico, senza modificare una formula che aveva poche ragioni per essere stravolta.
Conclusioni
HUAWEI WATCH GT 7 non prova a cambiare una formula che continua a funzionare. Le novità rispetto alla generazione precedente non sono numerose, ma intervengono nei punti giusti: il comparto sportivo acquista maggiore profondità, il ciclismo risulta molto rapido nella rilevazione dell’attività, l’autonomia resta tra i principali punti di forza e il supporto a Curve Pay corregge finalmente uno dei limiti storici della serie.
La versione blu da 46 mm ci ha convinto soprattutto per il design. Il nuovo cinturino appare più riuscito rispetto a quello in tessuto del modello precedente, anche se richiede qualche attenzione nella regolazione e tende a far sudare maggiormente la pelle. La cassa mantiene invece proporzioni molto equilibrate e il comfort, dopo il primo periodo di adattamento, resta elevato.
Il monitoraggio del sonno conserva qualche piccola imprecisione, mentre nell’uso quotidiano il WATCH GT 7 conferma quella sensazione di prodotto maturo che ormai caratterizza la famiglia GT. Huawei ha scelto di apportare pochi cambiamenti, ma senza compromettere ciò che già funzionava bene.
La vera differenza rispetto agli altri dispositivi è l’AI interna, che risponde sì, ma non è delle migliori AI per un dispositivo portatile, forse l’unica vera caratteristica che HUAWEI potrebbe (e dovrebbe…) migliorare.
A 299 euro, il prezzo ci sembra corretto: chi possiede già un GT 6 troverà soprattutto un affinamento, mentre chi arriva da una generazione precedente si trova davanti a uno smartwatch completo, piacevole da usare e con un’autonomia che resta difficile da eguagliare. Fino al 18 ottobre si potrà accedere ad uno sconto di 70 euro con coupon ASMART70.





























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