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OpenAI presenta GPT-6 Astra: più potente nel coding, nella ricerca e nell’uso del computer


OpenAI presenta GPT-6 Astra, la nuova generazione del proprio modello di intelligenza artificiale pensata per affrontare attività complesse che richiedono ragionamento, utilizzo del computer, ricerca, programmazione e gestione di flussi di lavoro articolati.

Il nuovo modello segna un ulteriore passo avanti rispetto a GPT-5.6 Sol e nasce dai progressi ottenuti dall’azienda nel pre-addestramento, nell’apprendimento per rinforzo e nello sviluppo di sistemi capaci di operare in modo più affidabile durante attività che comprendono diversi passaggi.

Tra gli ambiti sui quali OpenAI ha concentrato maggiormente il lavoro figurano computer use, navigazione web, sviluppo software, ricerca scientifica, cybersecurity e attività professionali.

GPT-6 Astra è inoltre progettato per svolgere compiti più autonomi senza rinunciare alla supervisione dell’utente, soprattutto quando le decisioni prese dal sistema possono incidere significativamente sul risultato finale.

GPT-6 Astra migliora l’utilizzo del computer e le attività professionali

Uno dei principali progressi di GPT-6 Astra riguarda la capacità di interagire con computer, browser e applicazioni per portare a termine operazioni composte da più passaggi.

Il modello può lavorare alla realizzazione di documenti, fogli di calcolo e presentazioni, e segue indicazioni e modelli forniti dall’utente. È inoltre in grado di adattarsi quando vengono aggiunti nuovi requisiti durante il lavoro.

Le capacità si estendono anche alla creazione di siti web e alla verifica del loro funzionamento, e rendono Astra particolarmente adatto a quei flussi di lavoro nei quali non basta generare un semplice testo, ma è necessario intervenire su strumenti e applicazioni differenti.

Nei test OSWorld 2.0 sul computer use, GPT-6 Astra raggiunge un punteggio del 72,6%, contro il 65,7% di GPT-5.6 Sol. OpenAI indica inoltre un’importante riduzione dei tempi necessari per completare alcune attività rispetto alla generazione precedente.

I miglioramenti riguardano più in generale il lavoro professionale. Nel benchmark AutomationBench, per esempio, Astra raggiunge il 41,4%, contro il 18,1% di GPT-5.6 Sol, mentre su BenchCAD sale al 95,9%.

L’obiettivo è quindi rendere il modello meno simile a un semplice assistente conversazionale e più adatto alla gestione end-to-end di attività professionali complesse, nelle quali occorre comprendere una richiesta, utilizzare diversi strumenti e verificare il risultato ottenuto.

Coding e ricerca scientifica tra i punti di forza di GPT-6 Astra

Un altro settore nel quale OpenAI segnala miglioramenti importanti è quello dello sviluppo software.

GPT-6 Astra è progettato per lavorare su codebase reali e affrontare operazioni che richiedono più modifiche, test e verifiche successive. Sul benchmark DeepSWE v1.1 raggiunge un punteggio del 74,1%, rispetto al 72,7% di GPT-5.6 Sol, mentre su Terminal-Bench 4.0 arriva al 57,9%, contro il 37,3% del modello precedente.

Astra punta quindi non soltanto a generare codice, ma a seguire attività di ingegneria del software più lunghe e strutturate, mantenendo il contesto del progetto e tenendo conto dei risultati ottenuti durante i diversi tentativi.

OpenAI sta inoltre sperimentando in Codex una funzione opzionale pensata proprio per aumentare la continuità nei progetti di lunga durata, conservando informazioni utili come requisiti precedenti, note, correzioni già tentate e risultati dei test.

Importanti anche i risultati ottenuti nella ricerca scientifica e matematica.

Su FrontierMath Tier 4, uno dei benchmark dedicati a problemi matematici particolarmente complessi, Astra ottiene un risultato vicino al 98%. Il modello raggiunge inoltre il 64,6% su Terminal-Bench Science 0.1, contro il 22,4% ottenuto da GPT-5.6 Sol.

OpenAI aveva già anticipato parte di questi progressi condividendo una serie di risultati ottenuti in matematica e informatica teorica, compresi problemi formalizzati attraverso il linguaggio Lean.

Più attenzione a sicurezza e cybersecurity: quando arriva GPT-6 Astra

L’aumento delle capacità del modello ha richiesto anche un rafforzamento dei sistemi dedicati alla sicurezza.

GPT-6 Astra è il primo modello OpenAI a raggiungere il livello “Critical” per le capacità di cybersecurity previsto dal Preparedness Framework dell’azienda. Secondo OpenAI, con gli strumenti e gli accessi appropriati il modello dispone di capacità sufficientemente avanzate da poter individuare vulnerabilità sconosciute e sviluppare catene di exploit anche contro sistemi protetti.

Proprio per questo motivo sono state introdotte protezioni aggiuntive contro eventuali utilizzi impropri, insieme a sistemi di monitoraggio più stringenti.

Le stesse capacità possono però essere sfruttate in ambito difensivo. Attraverso il programma OpenAI Daybreak, alcuni professionisti autorizzati possono utilizzare strumenti avanzati per attività come la ricerca e la validazione delle vulnerabilità, l’analisi dei malware e lo sviluppo di sistemi per individuare nuove minacce.

L’attenzione alla sicurezza riguarda anche le normali attività delegate all’intelligenza artificiale. Astra è stato sviluppato per interpretare meglio le intenzioni dell’utente, rispettare maggiormente i confini delle attività assegnate e fermarsi quando mancano informazioni determinanti.

In presenza di decisioni particolarmente rilevanti, il modello può chiedere ulteriori indicazioni invece di procedere autonomamente, e mantiene così maggiore controllo nelle mani dell’utente.

Per quanto riguarda la disponibilità, il rollout di GPT-6 Astra è iniziato il 3 settembre 2026 per un numero limitato di organizzazioni. OpenAI prevede di estendere l’accesso nei prossimi giorni agli utenti di ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise.

Il modello arriverà anche tramite OpenAI API, Microsoft Azure e AWS Bedrock. Sul fronte API, GPT-6 Astra dispone di una finestra di contesto fino a 1,05 milioni di token e può generare fino a 128.000 token di output.

Con Astra, OpenAI punta quindi soprattutto a spostare ulteriormente l’intelligenza artificiale dalla semplice generazione di contenuti verso l’esecuzione completa di attività complesse, e combina ragionamento, utilizzo degli strumenti, programmazione, ricerca e capacità di verificare il proprio lavoro.

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Umanista-equilibrista nell’animo, con musica e scrittura nel sangue. Ideatrice di marmellataapezzi.it, Giornalista e SEO Specialist