Un sistema autonomo ha violato parte dell’infrastruttura di Hugging Face, mentre la stessa azienda ha usato modelli AI per individuare e ricostruire l’attacco. Alibaba presenta Qwen3.8 Max, Moonshot AI sospende temporaneamente i nuovi abbonamenti a Kimi K3 e il divario tra modelli open-weight e sistemi proprietari continua a ridursi. Apple testa la trascrizione delle conversazioni nei Genius Bar, mentre negli Stati Uniti cresce l’opposizione ai nuovi data center.
Un agente AI viola l’infrastruttura di Hugging Face
Hugging Face ha comunicato di aver subito un attacco informatico condotto, dall’inizio alla fine, attraverso un sistema autonomo basato sull’intelligenza artificiale. L’intrusione è partita dalla pipeline usata per elaborare i dataset. Un archivio malevolo ha sfruttato due percorsi di esecuzione del codice: un loader remoto e una vulnerabilità di template injection presente nella configurazione dei dataset. L’attaccante ha ottenuto l’accesso a un nodo, raccolto credenziali cloud e si è spostato verso diversi cluster interni.
La campagna comprendeva migliaia di operazioni eseguite attraverso una rete di ambienti temporanei. Hugging Face non conosce il modello AI alla base dell’attacco, ma ritiene che il comportamento corrisponda allo scenario del cosiddetto “attaccante agentico”, nel quale un sistema automatizzato gestisce in autonomia ricognizione, accesso iniziale e movimento laterale.
L’azienda ha trovato accessi non autorizzati a un numero limitato di dataset interni e ad alcune credenziali di servizio. Non risultano alterazioni dei modelli pubblici, degli Spaces, dei pacchetti software o delle immagini container. L’analisi sull’eventuale coinvolgimento di dati appartenenti a clienti e partner resta aperta.
Per ricostruire l’incidente, l’azienda ha analizzato oltre 17.000 eventi generati dall’attaccante. I modelli hanno identificato la sequenza temporale, le credenziali coinvolte e gli indicatori di compromissione. Secondo Hugging Face, l’operazione ha richiesto poche ore, invece dei diversi giorni necessari con un’analisi esclusivamente manuale.
I principali servizi AI proprietari hanno però bloccato molte richieste perché i log contenevano exploit, payload e comandi usati nell’attacco. Hugging Face ha quindi eseguito l’analisi sulla propria infrastruttura con GLM-5.2, un modello open-weight. Questa soluzione ha evitato il trasferimento di credenziali e dati forensi verso servizi esterni.
Alibaba presenta Qwen3.8 Max da 2.400 miliardi di parametri
Alibaba ha reso disponibile una versione preliminare di Qwen3.8 Max, il nuovo modello principale della famiglia Qwen. Il sistema dispone di 2.400 miliardi di parametri ed è accessibile attraverso Token Plan, Qoder e QoderWork.
L’azienda sostiene che il modello possa competere con i principali sistemi AI proprietari e lo colloca, nelle proprie valutazioni, dietro soltanto a Claude Fable 5. Queste prestazioni derivano da test comunicati da Alibaba e richiedono quindi verifiche indipendenti.
Alibaba prevede di pubblicare i pesi del modello, ma non ha ancora comunicato una data. Il passaggio verso un rilascio open-weight segnala un cambiamento rispetto alle precedenti versioni Max, rimaste perlopiù accessibili tramite servizi cloud proprietari.
Kimi K3 esaurisce parte della capacità di Moonshot AI
Moonshot AI ha sospeso temporaneamente i nuovi abbonamenti a Kimi dopo il forte aumento delle richieste registrato nei due giorni successivi al lancio di Kimi K3.
Secondo l’azienda, il traffico ha quasi raggiunto il limite della capacità disponibile. Gli abbonamenti già attivi restano validi, mentre Moonshot intende riaprire l’accesso in modo graduale dopo l’aggiunta di nuove risorse computazionali. La società ha anche separato le formule dedicate all’uso generale da quelle rivolte alla programmazione.
Kimi K3 dispone di 2.800 miliardi di parametri, una finestra di contesto da un milione di token e un’architettura Mixture of Experts. Moonshot AI prevede di pubblicare i pesi del modello il 27 luglio.
La società prepara inoltre una possibile quotazione alla Borsa di Hong Kong entro sei mesi. Secondo le indiscrezioni attribuite a Bloomberg, i ricavi annuali ricorrenti avrebbero raggiunto 300 milioni di dollari a giugno, rispetto ai 200 milioni di aprile. Tempi e condizioni dell’operazione non risultano ancora definitivi.
I modelli open-weight riducono il divario nella cybersecurity
L’AI Security Institute britannico ha confrontato le capacità informatiche dei principali modelli open-weight con quelle dei sistemi proprietari più avanzati.
Secondo l’analisi, modelli come GLM-5.2 e DeepSeek V4-Pro presentano un ritardo compreso tra quattro e sette mesi rispetto alla frontiera dei sistemi chiusi. Per gran parte del 2025, il divario stimato oscillava invece tra sei e dieci mesi.
La riduzione del distacco può offrire strumenti più efficaci ai ricercatori e alle aziende che necessitano di modelli eseguibili su infrastrutture private. Allo stesso tempo, rende più accessibili capacità che potrebbero supportare attacchi informatici senza i controlli applicati dai fornitori commerciali.
L’istituto rileva inoltre che la durata delle attività cyber completate dai modelli senza assistenza umana raddoppia, in media, ogni otto mesi.
1Password permette a Claude di accedere ai siti senza vedere le password
1Password e Anthropic hanno introdotto un’integrazione che permette a Claude di autenticarsi sui siti durante l’esecuzione di attività sul web. Quando l’agente incontra una pagina di accesso, 1Password mostra all’utente la credenziale richiesta e la motivazione. Dopo l’autorizzazione, il password manager inserisce direttamente username, password e codici temporanei. Claude sa che l’autenticazione è avvenuta, ma non riceve il contenuto delle credenziali nel proprio contesto.
L’integrazione può supportare attività come la gestione degli abbonamenti, la consultazione di account e la modifica di impostazioni protette. L’utente deve approvare ogni richiesta di accesso.
La versione beta richiede macOS, Claude Desktop, l’estensione Claude per il browser, l’applicazione 1Password e la relativa estensione. Il servizio interessa gli abbonamenti Claude a pagamento e i piani individuali, familiari e aziendali di 1Password.
Apple testa Live Notes nei Genius Bar
Apple starebbe sperimentando in alcuni negozi statunitensi una funzione chiamata Live Notes, destinata agli appuntamenti con il Genius Bar.
Il sistema registra, trascrive e riassume la conversazione tra il cliente e il tecnico. Le note possono includere il problema segnalato, le verifiche eseguite e le soluzioni proposte durante l’appuntamento.
L’attivazione richiede il consenso sia del dipendente sia del cliente. Apple potrebbe usare i riassunti per compilare in modo più rapido le schede di assistenza e ridurre la necessità di prendere appunti manuali. La società non ha annunciato un’estensione del test a tutti gli Apple Store.
Negli Stati Uniti 142 proteste contro i data center
L’organizzazione HumansFirst ha coordinato il 18 luglio 142 manifestazioni in 42 Stati americani contro l’espansione dei data center destinati ai sistemi di intelligenza artificiale.
Le proteste hanno interessato soprattutto Texas, Georgia e California. I partecipanti hanno contestato il consumo di acqua ed energia, la scarsa trasparenza dei progetti e il ridotto coinvolgimento delle comunità locali nei processi autorizzativi.
Un sondaggio Reuters/Ipsos citato dall’agenzia indica che il 14% degli statunitensi accetterebbe un data center vicino alla propria abitazione. Circa un terzo approva il ritmo attuale di sviluppo delle infrastrutture AI.
La mobilitazione arriva dopo la moratoria dello Stato di New York sulle nuove autorizzazioni ambientali per i data center con una potenza superiore a 50 MW.
La Cina raggiunge 140.000 miliardi di token AI al giorno
La National Data Administration cinese ha stimato che il consumo quotidiano di token AI nel Paese abbia raggiunto 140.000 miliardi a marzo 2026.
Il dato era pari a circa 100.000 miliardi nel dicembre 2025 e a 100 miliardi all’inizio del 2024. In poco più di due anni, il volume sarebbe quindi cresciuto di oltre mille volte.
L’aumento riflette la diffusione di chatbot, agenti, strumenti di programmazione e servizi aziendali basati sui modelli linguistici. I prezzi contenuti proposti dai fornitori cinesi e l’espansione delle infrastrutture per l’inferenza hanno favorito la crescita della domanda.
Pechino studia anche un possibile mercato dei futures legati ai token, che permetterebbe alle imprese di proteggersi dalle variazioni dei costi computazionali. Il progetto resta in fase preliminare.
BrainCo mostra un sistema per controllare i robot con il pensiero
BrainCo ha presentato al World Artificial Intelligence Conference di Shanghai una piattaforma che collega un’interfaccia cerebrale non invasiva a un robot.
L’utente indossa un dispositivo EEG che rileva i segnali elettrici prodotti dal cervello. Un sistema AI interpreta l’intenzione motoria e la converte in istruzioni destinate alla macchina. Secondo BrainCo, l’intero processo richiede meno di 200 millisecondi.
La dimostrazione comprendeva il controllo di bracci robotici e altri dispositivi attraverso comandi neurali. L’azienda presenta il sistema come una piattaforma di ricerca, non come un prodotto commerciale già pronto per l’uso quotidiano.
Le possibili applicazioni riguardano la riabilitazione, le protesi, l’assistenza alle persone con disabilità e il controllo di robot in ambienti industriali. Le prestazioni dichiarate dovranno ricevere una valutazione indipendente.
Il Giappone acquisterà 27.500 chip Nvidia Rubin
Il consorzio giapponese Noetra prevede di acquistare 27.500 GPU Nvidia Rubin e 13.750 CPU Vera per costruire un’infrastruttura nazionale dedicata all’intelligenza artificiale e alla robotica.
Il progetto comprende un centro di calcolo da circa 140 MW, con l’avvio delle operazioni previsto nel giugno 2028. Tra i gruppi coinvolti figurano SoftBank, Sony, NEC e altre aziende del settore industriale.
L’infrastruttura dovrà supportare un modello nazionale addestrato su dati industriali giapponesi. Gli ambiti indicati comprendono robotica, automazione, risposta alle catastrofi e assistenza alla popolazione anziana.
Il piano prevede un primo modello di ragionamento nel 2026, un sistema multimodale entro il 2028 e una piattaforma capace di interpretare gli ambienti fisici entro il 2030.
Oltre 60 app nascondono servizi di gioco d’azzardo
Un’indagine di 9to5Mac ha individuato più di 60 applicazioni presenti sull’App Store brasiliano che apparivano come giochi, strumenti meteorologici o semplici utility.
Le app mostravano le funzioni dichiarate durante l’accesso da indirizzi IP esterni al Brasile. Quando rilevavano una connessione brasiliana, caricavano invece casinò e piattaforme di scommesse.
Questo sistema, spesso definito “jacket app”, permette agli sviluppatori di presentare ai revisori un contenuto diverso da quello destinato agli utenti reali. In alcuni casi, le istruzioni necessarie per creare queste applicazioni risultavano disponibili pubblicamente su GitHub.
Apple consente la pubblicazione di app per le scommesse a quota fissa in Brasile soltanto in presenza di una licenza valida.
Alibaba apre il software dei propri chip AI
T-Head, la divisione di Alibaba dedicata ai semiconduttori, ha pubblicato come software open source SAIL, lo stack destinato ai chip AI Zhenwu.
La piattaforma include compilatori, librerie e strumenti necessari per adattare i modelli ai processori dell’azienda. Alibaba sostiene che gli sviluppatori possano trasferire applicazioni basate sui principali framework AI in meno di sette giorni.
La società dichiara di aver distribuito circa 560.000 chip Zhenwu a oltre 400 clienti. Con l’apertura di SAIL, Alibaba tenta di ridurre uno dei principali ostacoli alla diffusione dei processori cinesi: la dipendenza degli sviluppatori da CUDA, l’ecosistema software proprietario di Nvidia.
Huawei e Moore Threads hanno avviato iniziative simili. CUDA conserva comunque un vantaggio rilevante per numero di librerie, strumenti, sviluppatori e applicazioni già compatibili.


























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