Le notizie tech di lunedì 29 giugno 2026 si concentrano sulla competizione internazionale nell’intelligenza artificiale, sui limiti imposti ai modelli più avanzati e sulla scarsità di capacità di calcolo. Tra gli altri temi figurano le richieste di Apple sui chip di memoria cinesi, la crescita di Polymarket, i progetti di Intel e le nuove regole per social network e piattaforme di streaming.
GLM-5.2 raggiunge i modelli statunitensi in alcuni test di sicurezza
Il modello GLM-5.2 di Z.ai, società nota anche come Zhipu AI, avrebbe raggiunto prestazioni paragonabili a quelle dei principali modelli statunitensi in alcuni test dedicati alla ricerca delle vulnerabilità software.
I risultati citati dal Wall Street Journal riguardano scenari specifici e non dimostrano una parità generale con i sistemi di OpenAI e Anthropic. Il dato assume però rilievo perché GLM-5.2 è un modello a pesi aperti, quindi può essere scaricato e utilizzato senza gli stessi vincoli applicati ai modelli proprietari statunitensi.
Il caso ha riaperto il confronto sulla politica degli Stati Uniti, che limita l’accesso internazionale ai propri modelli più avanzati ma dispone di strumenti meno efficaci contro la distribuzione di sistemi sviluppati in Cina.
Sakana AI e 360 propongono alternative a Mythos
La società giapponese Sakana AI ha presentato Fugu e Fugu Ultra, sistemi che coordinano più modelli e agenti tramite un’unica interfaccia. Sakana sostiene che questa architettura possa raggiungere risultati paragonabili a Fable 5 e Mythos in alcuni benchmark di programmazione e ragionamento.
La cinese 360 Security Technology ha invece annunciato Tulongfeng, uno strumento progettato per individuare in modo automatico le vulnerabilità del software. Il fondatore Zhou Hongyi lo ha definito una risposta cinese a Mythos, ma le prestazioni indicate dalle aziende richiedono ancora verifiche indipendenti più ampie.
Fable 5 potrebbe tornare disponibile questa settimana
L’amministrazione Trump sarebbe vicina ad autorizzare il ripristino dell’accesso a Claude Fable 5, modello che Anthropic aveva disattivato dopo l’ordine statunitense del 12 giugno.
Secondo Axios, le limitazioni potrebbero decadere già durante la settimana iniziata il 29 giugno. La decisione definitiva non risulta ancora formalizzata e Anthropic continua il confronto con il governo statunitense.
Il Dipartimento del Commercio ha intanto autorizzato il ritorno di Mythos 5 presso oltre cento organizzazioni statunitensi approvate, tra operatori di infrastrutture critiche, aziende e soggetti che partecipano ai programmi di difesa informatica di Anthropic.
L’Austria propone di ospitare Anthropic nell’Unione europea
Il governo austriaco ha chiesto alla Commissione europea di valutare la possibilità di ospitare nell’Unione le infrastrutture e i sistemi di Anthropic.
La proposta nasce dopo le restrizioni statunitensi che hanno bloccato l’accesso internazionale a Mythos 5 e Fable 5. Vienna ritiene che una presenza europea potrebbe offrire maggiore certezza normativa e ridurre la dipendenza dell’UE dalle decisioni tecnologiche di Stati Uniti e Cina.
Non è ancora chiaro quale struttura societaria, tecnica o normativa potrebbe sostenere il progetto.
Google non aveva abbastanza capacità Gemini per Meta
Google avrebbe comunicato a Meta, intorno a marzo, di non poter fornire tutta la capacità di calcolo richiesta per l’accesso ai modelli Gemini.
La carenza avrebbe causato ritardi in alcuni progetti interni di Meta. L’azienda avrebbe anche chiesto ai dipendenti di utilizzare i token in modo più efficiente.
Il caso mostra come la disponibilità di data center, acceleratori e risorse energetiche rappresenti un limite anche per le maggiori società tecnologiche. Meta ha già sottoscritto diversi accordi con operatori cloud alternativi per ampliare l’accesso alle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
Apple chiede di acquistare memorie dalla cinese CXMT
Apple avrebbe chiesto all’amministrazione statunitense l’autorizzazione ad acquistare chip di memoria prodotti dalla cinese ChangXin Memory Technologies, nota come CXMT.
La società figura nelle liste commerciali statunitensi che impongono restrizioni alle aziende cinesi considerate strategiche. Apple punta a diversificare le forniture e a ridurre l’impatto della crescita dei prezzi delle memorie sui costi dei propri dispositivi.
La richiesta arriva dopo gli aumenti applicati da Apple a diversi modelli di Mac e iPad. L’iPhone, almeno per ora, non è stato interessato dagli stessi rincari.
Polymarket supera il miliardo di dollari di ricavi annualizzati
Polymarket ha dichiarato di avere superato un miliardo di dollari di ricavi annualizzati, grazie alla crescita dei mercati previsionali dedicati a politica, sport, finanza e attualità.
Secondo i dati di Dune Analytics citati da CNBC, i volumi giornalieri della piattaforma statunitense sono passati da circa 50 milioni di dollari a metà maggio a oltre 200 milioni entro il 20 giugno.
La crescita coincide con una nuova indagine della Commodity Futures Trading Commission. L’autorità statunitense esamina anche le attività promozionali della società, dopo le accuse relative a video con scommesse simulate, vincite non reali e contenuti diffusi da creator senza indicazioni chiare sui rapporti commerciali.
Intel prepara i test del processo produttivo 14A
Intel avrebbe promesso ad Apple e SpaceX la consegna, durante l’autunno, di un kit necessario per valutare il processo produttivo Intel 14A.
Le due aziende potranno esaminare strumenti di progettazione, prestazioni e caratteristiche tecniche prima di assumere eventuali impegni per la produzione dei chip.
Intel considera il nodo 14A un passaggio centrale per il rilancio della propria divisione produttiva. La società deve però dimostrare di poter raggiungere livelli di resa, affidabilità e capacità industriale competitivi rispetto a TSMC.
Calano i posti junior nei lavori più esposti all’intelligenza artificiale
Un’analisi dei dati sulle buste paga statunitensi rileva una contrazione annua del 3,8% dell’occupazione tra i lavoratori dai 22 ai 25 anni nei ruoli più esposti all’intelligenza artificiale.
La ricerca considera oltre 730 professioni e milioni di lavoratori. Nelle occupazioni meno esposte, la stessa fascia di età registra invece una crescita vicina al 2%.
Il dato non dimostra che l’intelligenza artificiale sia l’unica causa della riduzione. I risultati indicano però una maggiore pressione sulle posizioni iniziali, soprattutto nei settori nei quali software e modelli generativi possono svolgere una parte consistente delle attività affidate ai dipendenti junior.
L’Australia vuole raddoppiare le multe ai social network
Il governo australiano intende aumentare da 49,5 a 99 milioni di dollari australiani la sanzione massima per le piattaforme che non rispettano il divieto di accesso ai social network per i minori di 16 anni.
La proposta assegna inoltre nuovi poteri all’eSafety Commissioner, che potrà chiedere alle aziende documenti, dati e prove sulle misure adottate per verificare l’età degli utenti.
L’Australia sostiene che alcune piattaforme non abbiano ancora introdotto controlli adeguati, nonostante la rimozione o la limitazione di milioni di profili attribuiti a utenti minorenni.
Netflix chiede un indirizzo email per ogni profilo adulto
Netflix ha iniziato a richiedere un indirizzo email unico per ciascun profilo adulto associato allo stesso abbonamento.
La modifica non riguarda i profili destinati ai bambini. Secondo Netflix, l’email individuale dovrebbe semplificare l’accesso, il recupero dell’account e la gestione delle preferenze.
La novità potrebbe anche fornire alla piattaforma informazioni più precise sui singoli componenti del nucleo domestico, dopo le misure già introdotte contro la condivisione degli account al di fuori dell’abitazione principale.
In California stop agli spot più rumorosi dei programmi
Dal 1° luglio 2026 le piattaforme di streaming attive in California non potranno trasmettere pubblicità con un volume superiore a quello del contenuto riprodotto.
La legge estende ai servizi online un principio già applicato alle emittenti televisive e agli operatori via cavo tramite il CALM Act.
La norma riguarda i servizi video che propongono inserzioni pubblicitarie, ma restano dubbi sulle modalità tecniche di misurazione e controllo dei livelli audio.
SpaceX e Charter discutono un servizio telefonico
SpaceX e Charter Communications avrebbero avviato colloqui a livello dirigenziale per un possibile servizio di telefonia mobile rivolto direttamente ai consumatori statunitensi.
Un accordo potrebbe unire la rete mobile e commerciale di Charter con le capacità satellitari di SpaceX e Starlink. Le trattative risultano ancora preliminari e non esistono informazioni su tempi, prezzi o struttura dell’eventuale offerta.
La divisione chip di Baidu valuta una quotazione da 50 miliardi
Kunlunxin Technology, la divisione di Baidu dedicata ai processori per l’intelligenza artificiale, punterebbe a una quotazione a Hong Kong con una valutazione di 50 miliardi di dollari.
Secondo The Information, alcuni potenziali investitori avrebbero ricevuto la richiesta di acquistare chip per un valore compreso tra tre e sette volte l’investimento previsto nell’offerta pubblica iniziale.
Baidu non ha confermato i dettagli. Kunlunxin era stata valutata circa 3 miliardi di dollari alla fine del 2025, elemento che rende particolarmente elevato l’obiettivo attribuito all’operazione.
Gli avvisi sismici di Google raggiungono 11,4 milioni di persone
Il sistema Android Earthquake Alerts avrebbe inviato notifiche a oltre 11,4 milioni di persone in Venezuela prima dei due forti terremoti del 24 giugno.
Il preavviso è variato da pochi secondi a circa due minuti, in base alla distanza dall’epicentro. Il sistema usa gli accelerometri degli smartphone Android per individuare le prime onde sismiche e trasmettere l’allerta alle aree che potrebbero essere raggiunte dalle scosse più distruttive.
Apple porta il caso Optis davanti alla Corte Suprema britannica
La Corte Suprema del Regno Unito esamina da lunedì 29 giugno il ricorso di Apple contro il pagamento di 502 milioni di dollari a Optis.
La controversia riguarda i brevetti essenziali per gli standard di comunicazione mobile usati su iPhone e iPad. Apple contesta il metodo adottato dalla Corte d’Appello per calcolare le royalty globali e retroattive.
L’udienza dovrebbe durare tre giorni e potrebbe avere conseguenze sui futuri contenziosi internazionali relativi ai brevetti essenziali per gli standard.


























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