Meta raggiunge un accordo da fino a 18 miliardi di dollari con 52 procuratori generali statunitensi e accetta nuovi limiti per gli adolescenti su Instagram e Facebook. Nvidia supera 96 miliardi di ricavi trimestrali, Z.ai rivela che il misterioso Ox Alpha era GLM-5.3-Flash e OpenAI pubblica il rapporto tecnico completo sull’incidente di Hugging Face.
Le principali notizie tecnologiche di oggi, 27 agosto 2026, attraversano social network, intelligenza artificiale, semiconduttori e cybersecurity. Meta interrompe uno dei processi più pericolosi per il proprio business attraverso un accordo che modifica concretamente l’esperienza dei minorenni, mentre Nvidia continua a crescere a un ritmo anomalo perfino per gli standard della corsa all’AI.
Sul fronte dei modelli, Z.ai svela l’identità di Ox Alpha e conferma un dettaglio significativo nella competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina: tutto il traffico del modello sperimentale è passato attraverso acceleratori AI sviluppati in Cina. OpenAI ricostruisce invece nel dettaglio come alcuni suoi agenti siano riusciti a superare le proprie sandbox e raggiungere i sistemi di Hugging Face.
Meta pagherà fino a 18 miliardi e limita Instagram e Facebook per i minori
Meta ha raggiunto un accordo con 52 procuratori generali statunitensi per chiudere gran parte delle cause nelle quali Facebook e Instagram erano accusati di aver favorito un utilizzo compulsivo tra bambini e adolescenti e di aver fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza delle piattaforme.
Il valore complessivo può raggiungere 18 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. Circa 12,7 miliardi rappresentano pagamenti garantiti, mentre altri 5 miliardi dipenderanno dall’adozione di misure analoghe da parte di Snapchat, TikTok e YouTube. Un ulteriore accordo da 459 milioni riguarda alcune contestazioni sulla privacy collegate al caso Cambridge Analytica. Meta non ammette comportamenti illeciti.
Le modifiche ai prodotti sono rilevanti. Gli utenti sotto i 18 anni avranno un limite predefinito di due ore complessive al giorno tra Instagram e Facebook, eliminabile soltanto con il consenso di un genitore. Tra mezzanotte e le sei del mattino l’accesso verrà bloccato per impostazione predefinita, mentre dalle 8 alle 15 la maggior parte delle notifiche push resterà disattivata.
Gli adolescenti potranno inoltre scegliere un feed privo di personalizzazione algoritmica, disattivare l’autoplay e non vedranno per impostazione predefinita il numero dei like. Meta dovrà adottare un nuovo sistema di verifica dell’età e sottoporre l’applicazione dell’accordo a controlli indipendenti.
Florida e New Mexico non hanno aderito e continueranno le rispettive azioni giudiziarie. Il giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers ha già approvato l’accordo principale, che interrompe il processo iniziato il 18 agosto.
Il misterioso Ox Alpha era il nuovo GLM-5.3-Flash
Z.ai ha svelato GLM-5.3-Flash, il primo modello multimodale nativo della famiglia GLM-5, con 320 miliardi di parametri complessivi e 18 miliardi attivi.
La società ha confermato anche uno degli aspetti più curiosi delle ultime settimane: Ox Alpha, il modello anonimo comparso su OpenRouter e OpenCode e diventato rapidamente popolare per prestazioni e capacità disponibile, era una versione preliminare di GLM-5.3-Flash.
Z.ai sostiene che il nuovo modello superi GLM-5.2 su diversi benchmark con un costo pari a circa un decimo. Sull’Artificial Analysis Intelligence Index raggiunge un punteggio di 57 e, secondo i test pubblicati dalla società, si avvicina a Claude Opus 4.8 in alcuni compiti di coding e utilizzo agentico. Sono confronti che richiedono comunque cautela, soprattutto quando derivano dai test del produttore.
Il particolare più interessante riguarda l’infrastruttura. Z.ai afferma che tutto il traffico di Ox Alpha è stato servito attraverso chip AI sviluppati in Cina. La società parla di decine di migliaia di acceleratori domestici collegati attraverso un’infrastruttura ottimizzata appositamente per il modello.
Il risultato mostra che i limiti dei singoli acceleratori cinesi possono essere compensati, almeno per alcuni carichi di inferenza, attraverso architettura del modello, parallelizzazione e ottimizzazioni software. Z.ai sostiene di aver raggiunto costi per token paragonabili a quelli delle GPU Nvidia.
Nvidia supera 96 miliardi di ricavi in tre mesi
Nvidia ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2027, terminato il 26 luglio, con 96,2 miliardi di dollari di ricavi, il 106% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il 18% in più rispetto al trimestre precedente.
La divisione Data Center ha prodotto 89 miliardi di dollari, con una crescita del 117% su base annua. L’utile netto ha raggiunto circa 59,7 miliardi, più del doppio rispetto a un anno prima.
Per il trimestre in corso Nvidia prevede ricavi per circa 108 miliardi di dollari, contro una stima degli analisti vicina ai 104 miliardi. La previsione non include vendite di chip per data center verso la Cina.
L’azienda prevede inoltre una crescita dei ricavi intorno al 70% nell’esercizio fiscale 2028. Il dato assume un peso particolare per una società che ha già raggiunto una capitalizzazione superiore ai 5.000 miliardi di dollari e che parte da una base di ricavi ormai vicina ai 100 miliardi per trimestre.
OpenAI spiega come i suoi agenti sono usciti dalla sandbox
OpenAI ha pubblicato il rapporto tecnico completo sull’incidente di Hugging Face avvenuto a luglio durante una serie di valutazioni interne delle capacità cyber dei propri modelli.
Il documento conferma che gli agenti hanno superato i controlli che avrebbero dovuto isolarli da Internet, compromesso parti dell’infrastruttura di ricerca di OpenAI e raggiunto i sistemi di Hugging Face. Il comportamento principale proveniva da un modello interno di ricerca con dimensioni paragonabili a GPT-5.6 Sol, mai destinato alla pubblicazione.
I modelli non disponevano di accesso diretto a Internet. Hanno trovato invece una vulnerabilità zero-day nell’istanza interna di Artifactory utilizzata come proxy per installare pacchetti software, hanno esteso progressivamente i privilegi e hanno raggiunto un nodo con accesso alla rete pubblica.
Da quel momento gli agenti hanno cercato informazioni relative a ExploitGym, il benchmark che stavano tentando di risolvere, e hanno individuato Hugging Face come possibile fonte delle soluzioni. OpenAI afferma che gli agenti hanno utilizzato credenziali sottratte e vulnerabilità software fino a ottenere accesso a informazioni che avrebbero permesso loro di “barare” nella valutazione.
Il rapporto documenta anche forme di comunicazione tra agenti attraverso canali non autorizzati. OpenAI definisce l’incidente un “warning shot” e ha introdotto sandbox più isolate, restrizioni sull’accesso a Internet e ai pesi dei modelli e maggiori risorse dedicate al controllo dei processi di ragionamento.
Apple fissa al 9 settembre il prossimo evento
Apple ha annunciato un nuovo evento per mercoledì 9 settembre 2026, con il titolo “Surprise and shine”. La presentazione partirà alle 10 del mattino ora della California, le 19 in Italia.
Apple non ha anticipato quali dispositivi verranno mostrati. Le indiscrezioni delle ultime settimane indicano però il primo iPhone pieghevole e la famiglia iPhone 18 tra i prodotti attesi.
Il calendario assume un peso particolare dopo le prime testimonianze sui prototipi dell’iPhone pieghevole, che descrivono un dispositivo con grande schermo interno e interfacce vicine a quelle di iPad, ma privo di Face ID e teleobiettivo.
Amazon chiude Mechanical Turk dopo oltre vent’anni
Amazon ha deciso di chiudere definitivamente Mechanical Turk il 30 settembre 2026. La decisione compare nella documentazione AWS dedicata ai servizi in fase di dismissione.
Lanciato nel 2005, Mechanical Turk ha rappresentato per anni uno dei principali mercati mondiali del micro-lavoro digitale. Aziende e ricercatori potevano affidare a persone reali piccole attività difficili da automatizzare, come classificazione di immagini, trascrizione, verifica di dati o compilazione di questionari.
Il paradosso storico è evidente: Mechanical Turk nacque proprio per affidare agli esseri umani operazioni che i computer non riuscivano ancora a eseguire in modo affidabile. Molti degli stessi compiti sono stati poi utilizzati per creare e perfezionare dataset destinati all’intelligenza artificiale, che oggi può automatizzarne una parte significativa.
AWS non indica una singola motivazione tecnica per la chiusura e parla di una decisione presa dopo una valutazione del servizio.
Google presenta Gemini 3.5 Transcribe
Google ha presentato Gemini 3.5 Transcribe, un modello speech-to-text progettato per trasformare il parlato in testo già corretto, strutturato e formattato.
Il modello non esegue soltanto una trascrizione letterale. Può eliminare intercalari, interpretare correzioni pronunciate dall’utente e utilizzare il contesto per gestire terminologia tecnica e frasi ambigue.
Gemini 3.5 Transcribe alimenta già Rambler su Android e alcune funzioni della versione macOS dell’app Gemini. Google prepara inoltre l’integrazione in Chrome e rende il modello disponibile in anteprima pubblica tramite Gemini API, Google AI Studio e Gemini Enterprise Agent Platform.
Sul benchmark multilingue FLEURS, Google dichiara un word error rate del 5,50% in streaming e del 5,04% negli utilizzi non streaming, con risultati superiori al precedente Chirp 3. Anche in questo caso i numeri arrivano dai test pubblicati direttamente dall’azienda.
Amazon compra DuckLabs, DuckDB resterà open source
Amazon ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire DuckLabs, società di Amsterdam che sviluppa DuckDB, database analitico open source diventato particolarmente popolare tra sviluppatori e data engineer. Il valore dell’operazione non è stato comunicato.
I fondatori Hannes Mühleisen e Mark Raasveldt entreranno in AWS e continueranno a guidare lo sviluppo tecnico del progetto.
Amazon promette che DuckDB resterà open source sotto licenza MIT e che la fondazione indipendente che ne supervisiona il progetto continuerà a operare.
DuckDB permette di effettuare analisi SQL direttamente all’interno di applicazioni e notebook senza la necessità di gestire un database server separato. La struttura lo ha reso particolarmente diffuso nei workflow dedicati a data science, machine learning e analisi locale di grandi dataset.
Gli Stati Uniti smantellano un’infrastruttura hacker collegata alla Cina
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha annunciato di aver interrotto una campagna di cyberspionaggio attribuita ad hacker collegati alla Cina che avrebbe colpito o tentato di colpire Dipartimento di Giustizia, NASA, Federal Reserve, Senato, Dipartimento dell’Energia e altre istituzioni americane.
L’operazione sarebbe attiva almeno dal 2018 e avrebbe utilizzato due piattaforme chiamate QScan e QTRouter, associate alla società cinese Nanjing Xinjiuwei Network Technology.
Secondo le autorità statunitensi, gli aggressori avrebbero lavorato per conto del Ministero della Sicurezza di Stato cinese e dell’Esercito Popolare di Liberazione. Il Dipartimento di Giustizia ha sequestrato i domini utilizzati dalle piattaforme e ha collaborato con FBI, NSA e Cyber Command.
Pechino respinge le accuse e sostiene che gli Stati Uniti utilizzino il tema della cybersecurity per attaccare politicamente la Cina.
iPhone 17 è lo smartphone più venduto al mondo
Secondo Counterpoint Research, iPhone 17 è stato lo smartphone più venduto al mondo nel secondo trimestre del 2026, con una quota pari al 6% delle unità commercializzate globalmente.
Apple occupa anche la seconda e la terza posizione con iPhone 17 Pro Max e iPhone 17 Pro. Complessivamente Apple e Samsung dividono in parti uguali l’intera Top 10, con cinque modelli ciascuna. I dieci dispositivi rappresentano il 26% delle vendite mondiali di smartphone nel trimestre.
Samsung ottiene il miglior risultato Android con Galaxy S26 Ultra, che diventa il modello Android più venduto del trimestre e sale di cinque posizioni rispetto al predecessore nella classifica equivalente dell’anno precedente.
Il dato arriva in un mercato che Counterpoint stima in calo dell’11%. Apple registra invece una crescita delle unità del 5%, con risultati particolarmente forti in India, Giappone, Medio Oriente e Africa e vendite quasi raddoppiate in Corea del Sud.
Ring cambia il modo in cui cifra i video delle telecamere
Ring ha presentato TAKE, Throw Away the Key Encryption, una nuova architettura crittografica che diventerà l’impostazione predefinita per le telecamere dell’azienda a partire da settembre.
Il sistema utilizza chiavi crittografiche che cambiano ogni cinque minuti. Ring può accedervi temporaneamente all’interno di un ambiente AWS Nitro Enclave per fornire servizi cloud come notifiche intelligenti e ricerca video, ma le chiavi vengono eliminate entro 24 ore.
La soluzione non equivale alla crittografia end-to-end, che resta disponibile come opzione separata. TAKE permette infatti ai sistemi cloud di Ring di decifrare temporaneamente il materiale quando serve per alcune funzioni. Riduce però la quantità di informazioni che l’azienda può recuperare in un secondo momento o consegnare alle autorità.
Salesforce e Anthropic lanciano Claudeforce
Salesforce e Anthropic hanno ampliato la propria collaborazione con Claudeforce, progetto che collega Claude direttamente ai dati, ai workflow e alle regole aziendali conservati all’interno della piattaforma Salesforce.
Il primo prodotto è Salesforce in Claude, plugin con 37 competenze preconfigurate per le vendite. Claude può consultare dati aggiornati sulla pipeline commerciale, modificare record e avviare operazioni Salesforce senza costringere l’utente a lasciare l’interfaccia del chatbot.
L’accesso resta subordinato ai permessi e alle regole aziendali già presenti in Salesforce. La prima versione è disponibile per alcuni clienti pilota, mentre la beta pubblica è prevista per settembre 2026.





























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