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Revolut Research: nasce la divisione IA che sviluppa PRAGMA per rischio, frodi e personalizzazione


Revolut accelera sull’intelligenza artificiale e annuncia la nascita di Revolut Research, una nuova divisione dedicata allo sviluppo di tecnologie di machine learning per i servizi finanziari. Al centro del progetto c’è PRAGMA, il foundation model proprietario realizzato in collaborazione con NVIDIA e pensato per analizzare i comportamenti finanziari, migliorare la valutazione del rischio e rendere più efficaci i sistemi antifrode e di personalizzazione.

La nuova unità entra a far parte del più ampio dipartimento AI della fintech e avrà il compito di fornire una base tecnologica comune alle diverse applicazioni di intelligenza artificiale sviluppate internamente da Revolut.

Cos’è Revolut Research

Con Revolut Research, l’azienda punta a centralizzare le attività di ricerca legate a intelligenza artificiale e machine learning, e costruisce modelli capaci di essere utilizzati in più aree della piattaforma finanziaria.

L’obiettivo dichiarato è superare un approccio basato su singoli strumenti specializzati e sviluppare invece un’infrastruttura condivisa sulla quale costruire progressivamente diversi servizi.

Revolut intende portare avanti il progetto anche attraverso collaborazioni con università, centri di ricerca e aziende tecnologiche internazionali.

La strategia si differenzia da quella delle istituzioni finanziarie che introducono nuovi livelli software sopra infrastrutture preesistenti: Revolut punta invece a integrare i propri modelli direttamente nei sistemi che gestiscono servizi e operazioni finanziarie.

PRAGMA, il modello IA sviluppato con NVIDIA

Il principale progetto di Revolut Research è PRAGMA, un foundation model proprietario realizzato insieme a NVIDIA.

Il modello è stato progettato per interpretare schemi complessi legati al comportamento finanziario e utilizzare queste informazioni in diverse attività, dalla gestione del rischio alla prevenzione delle frodi.

Tra i possibili ambiti di applicazione ci sono:

  • valutazione del rischio di credito in tempo reale;
  • identificazione di transazioni potenzialmente fraudolente;
  • gestione e ottimizzazione delle operazioni della piattaforma;
  • suggerimenti personalizzati per clienti privati e aziende.

L’idea è creare un unico livello di intelligenza comportamentale che possa essere utilizzato trasversalmente dai diversi sistemi di Revolut.

I primi risultati: rischio di credito e frodi

Secondo i benchmark diffusi dall’azienda e ottenuti utilizzando dati storici, le prime applicazioni di PRAGMA avrebbero prodotto miglioramenti significativi rispetto ai modelli utilizzati come riferimento.

Per quanto riguarda il rischio di credito, Revolut indica un’accuratezza fino a 2,3 volte superiore nell’individuazione del rischio di default.

Sul fronte antifrode, invece, il modello avrebbe permesso di intercettare il 65% di casi fraudolenti in più, accompagnato da un incremento del 17% della precisione degli alert.

Risultati positivi vengono segnalati anche sul fronte della personalizzazione: i suggerimenti relativi ai prodotti finanziari sarebbero risultati più pertinenti del 41% per i clienti dei conti personali e business.

Si tratta comunque di risultati ottenuti nelle prime implementazioni e sui benchmark indicati dalla stessa Revolut.

I dati degli oltre 80 milioni di clienti alimentano i modelli

Uno degli elementi centrali della strategia di Revolut Research è la quantità di informazioni a disposizione della piattaforma.

Revolut dichiara di avere oltre 80 milioni di clienti distribuiti in più di 40 mercati e di elaborare complessivamente più di un miliardo di transazioni al mese.

La varietà dei comportamenti finanziari osservati nei diversi Paesi dovrebbe consentire ai modelli di identificare pattern sempre più complessi e affinare progressivamente le proprie capacità.

Con l’aumento dei dati disponibili, l’azienda punta in particolare a migliorare tre aree: individuazione delle frodi, valutazione del rischio e previsione delle esigenze dei clienti.

Revolut punta su un’intelligenza artificiale sviluppata internamente

La creazione della nuova divisione riflette una strategia precisa: sviluppare internamente una parte significativa dell’infrastruttura IA invece di affidarsi esclusivamente a soluzioni esterne.

Secondo Pavel Nesterov, Head of AI di Revolut, costruire modelli nativi utilizzando i dati operativi globali della società dovrebbe permettere ai team di sviluppo di introdurre più rapidamente nuove funzionalità e ridurre alcune inefficienze dei sistemi finanziari tradizionali.

Una visione condivisa anche da Anton Repushko, Head of Revolut Research, secondo cui PRAGMA nasce con l’obiettivo di comprendere il comportamento finanziario attraverso un modello di base comune, anziché affidarsi a una serie di sistemi separati destinati a compiti molto specifici.

Repushko ha già presentato parte del lavoro della divisione in occasione di conferenze internazionali dedicate all’intelligenza artificiale, tra cui ICML 2026 a Seoul.

Non solo PRAGMA: l’IA di Revolut contro le frodi

PRAGMA rappresenta il progetto centrale della nuova unità di ricerca, ma non è l’unica applicazione dell’intelligenza artificiale utilizzata dalla fintech.

I sistemi di sicurezza di Revolut analizzano quasi un miliardo di transazioni al mese con l’obiettivo di identificare comportamenti sospetti e bloccare potenziali frodi.

Altri modelli vengono invece utilizzati nelle funzionalità rivolte direttamente agli utenti.

Tra queste c’è AIR, l’assistente integrato nell’app di Revolut che permette di svolgere alcune operazioni finanziarie attraverso un’interazione con l’intelligenza artificiale. Al momento la funzione è disponibile nel Regno Unito.

Revolut Research pubblicherà studi e strumenti open source

L’attività della nuova divisione non dovrebbe rimanere confinata ai prodotti dell’azienda.

Revolut prevede infatti di pubblicare periodicamente risultati scientifici e framework tecnici open source, e aumenta anche la propria presenza nelle principali conferenze dedicate all’intelligenza artificiale e alla finanza.

Il team parteciperà, tra gli altri appuntamenti, a NVIDIA GTC di Berlino nell’ottobre 2026 e a ICAIF nel mese di novembre.

Sono inoltre previsti incontri trimestrali dedicati alla comunità scientifica negli uffici Revolut.

Con Revolut Research, quindi, la fintech cerca di trasformare l’intelligenza artificiale da semplice funzionalità aggiuntiva a uno degli elementi strutturali della propria piattaforma, e punta su modelli proprietari in grado di intervenire contemporaneamente su sicurezza, gestione del rischio, operazioni e personalizzazione dei servizi finanziari.


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