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Revolut lancia EURR, la sua prima stablecoin ancorata all’euro


Revolut debutta nel settore delle stablecoin con EURR, il suo primo token digitale ancorato all’euro. Il lancio è iniziato in modo graduale per alcuni clienti idonei in Danimarca, Polonia e Portogallo, mentre l’estensione ad altri mercati dello Spazio Economico Europeo è prevista più avanti nel 2026.

La nuova stablecoin Revolut EURR è emessa da Bridge Building S.A., società di Stripe, ed è integrata direttamente nell’app della fintech. L’obiettivo è semplificare il passaggio tra euro, criptovalute e reti blockchain, creando un collegamento più diretto tra finanza tradizionale e asset digitali.

Revolut EURR mantiene un valore di 1 euro

EURR è progettata per mantenere un valore pari a 1 euro ed è supportata da riserve detenute e gestite dall’emittente secondo i requisiti previsti dal regolamento europeo MiCA.

La stablecoin potrà essere utilizzata dagli utenti idonei per trasferire valore tra euro e criptovalute e sarà compatibile anche con più reti blockchain e portafogli esterni.

Revolut punta così a rendere più immediati alcuni utilizzi tipici delle stablecoin, come il trading, il regolamento delle transazioni e i trasferimenti tra differenti infrastrutture blockchain.

Nel lungo periodo, strumenti di questo tipo potrebbero trovare spazio anche nei pagamenti internazionali e nelle operazioni aziendali, soprattutto negli scenari in cui è necessario spostare rapidamente fondi tra sistemi finanziari tradizionali e digitali.

EURR è regolamentata secondo il MiCA

Dal punto di vista normativo, EURR è un token di moneta elettronica, o EMT, emesso da Bridge Building S.A.

La società opera con autorizzazioni europee come istituto di moneta elettronica e prestatore di servizi per le cripto-attività, mentre i servizi vengono offerti da Revolut Digital Assets Europe nell’ambito del quadro regolamentare MiCA.

La stablecoin può essere rimborsata al valore nominale nei confronti dell’emittente, a condizione che il titolare abbia completato le procedure richieste.

EURR non deve però essere considerata equivalente a un conto corrente: non è un deposito bancario e non beneficia dei sistemi di garanzia dei depositi.

Revolut prepara altre stablecoin

Il lancio di EURR rappresenta solo il primo passo della strategia di Revolut nel settore.

La fintech, che dichiara oltre 80 milioni di clienti privati nel mondo e più di 16 milioni di utenti dei servizi legati alle criptovalute, sta infatti sviluppando anche altre stablecoin denominate in valute differenti.

L’obiettivo è costruire un’infrastruttura capace di collegare in modo più diretto valute fiat e blockchain, e sfruttare l’integrazione tra servizi bancari, cambio valuta e criptovalute già presenti nell’ecosistema Revolut.

La disponibilità di EURR verrà ampliata progressivamente ad altri Paesi dello SEE nel corso del 2026, subordinatamente al completamento dei requisiti tecnici, operativi e normativi.

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Umanista-equilibrista nell’animo, con musica e scrittura nel sangue. Ideatrice di marmellataapezzi.it, Giornalista e SEO Specialist