Giornata densa. Gli Stati Uniti entrano nel capitale di Intel, Apple tratta con Google per portare Gemini su Siri, Nvidia ferma gli H20 destinati alla Cina mentre Ether segna un massimo storico. In mezzo scorrono nuove mosse su AI, realtà estesa, social, IPO e regolazione.
Intel: lo Stato USA sale al 10%
Il governo degli Stati Uniti acquista il 10% di Intel, con un investimento di 8,9 miliardi di dollari tramite l’emissione di 433,3 milioni di azioni a 20,47 $ l’una. Howard Lutnick chiarisce che Washington non siederà in consiglio né avrà ruoli di governance. INTC chiude in rialzo oltre il 5% a 24,80 $. La mossa viene letta come consolidamento della leadership USA nei semiconduttori, ma c’è chi teme interferenze politiche nelle scelte industriali. Trump rivendica l’accordo definendolo un affare “giusto per Intel e per il popolo americano”, mentre critiche arrivano sul rischio di una SOE di fatto (NdR: SOE, acronimo di State-Owned Enterprise, cioè un’impresa di proprietà statale).

Apple valuta Gemini per Siri
Apple discute con Google l’uso di Gemini per una Siri rinnovata, con un modello addestrato per girare su server Apple. In parallelo, a Cupertino restano aperti i canali con Anthropic e in parte con OpenAI, senza escludere i modelli proprietari. La decisione non è imminente. L’eventuale integrazione di Gemini segnerebbe un cambio di rotta strategico, simile alla scelta di esternalizzare la ricerca anni fa, riaccendendo il dibattito tra on‑device AI e cloud AI.
Nvidia ferma gli H20, Pechino esulta
Fonti industriali indicano che Nvidia ha chiesto a fornitori come Amkor e Samsung di sospendere la produzione dei chip H20 per la Cina dopo l’invito di Pechino alle aziende locali a evitarli per sicurezza. L’indice di Shanghai vola ai massimi del decennio spinto da Cambricon e Hygon. Jensen Huang ribadisce che H20 non ha backdoor e mantiene aperto il dialogo con le autorità cinesi. La pausa rimodella i flussi della supply chain AI in Asia e alimenta il rally dei campioni nazionali cinesi.
OpenAI, Meta e le linee di faglia nella big tech
Un filing indica che Elon Musk avrebbe parlato con Mark Zuckerberg a febbraio di un possibile supporto a un’offerta da 97,4 miliardi per OpenAI, mai formalizzata da Meta.
Nel frattempo Meta sigla un accordo con Midjourney per licenziare la sua “aesthetic technology” nei futuri modelli e prodotti.
OpenAI apre una entità legale e prepara il primo ufficio in India dopo il lancio del piano ChatGPT Go.
Autonomia e policy online
Waymo ottiene il primo permesso a New York per testare fino a otto veicoli autonomi a Manhattan e Downtown Brooklyn fino a fine settembre. È un tassello chiave per estendere i test fuori dalla West Coast.
Bluesky blocca l’accesso in Mississippi, dichiarando di non riuscire a rispettare la nuova legge statale sulla verifica dell’età. La frizione tra libertà di accesso e compliance si irrigidisce.
Materie prime e digital euro
L’amministrazione Trump valuta di riallocare oltre 2 miliardi del CHIPS Act su progetti per minerali critici, così da ridurre la dipendenza dalla Cina lungo la filiera tecnologica.
In Europa i piani per il digital euro accelerano. I funzionari valutano Ethereum o Solana anziché una blockchain privata, anche alla luce del nuovo quadro regolatorio USA.
AI: dati, assunzioni e voci in auto
Fonti riferiscono che OpenAI avrebbe parzialmente utilizzato risultati di Google via SerpApi per risposte su attualità in ChatGPT, tema sensibile sul fronte copyright e licenze.
Meta strappa Frank Chu da Apple per guidare team AI su cloud, training e search, mentre Tesla in Cina prepara assistenti vocali integrati basati su DeepSeek e Doubao; negli USA resta Grok.
Realtà estesa: occhiali, bracciali, visori
Meta punta a lanciare a Connect i primi occhiali con display e un bracciale neurale per gesti e input sEMG. Snap valuta raccolta esterna o lo spin‑off di Spectacles per confrontarsi con rivali più capitalizzati.
Vivo mostra Vision, visore MR più leggero di Vision Pro con micro‑OLED e prezzo stimato intorno a 1.400 $, focalizzato su comfort e fruibilità quotidiana.
Cripto: vigilanza e nuovi massimi
Il regolatore australiano ordina a Binance Australia di ingaggiare un revisore esterno in 28 giorni per carenze su antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.
Ether balza del 15% fino a 4.885 $, nuovo massimo storico, dopo i segnali della Fed su possibili tagli ai tassi.
Negli USA il Tesoro vede nelle stablecoin un potenziale sostegno alla domanda di Treasury.

Social: tagli e revival
TikTok prepara centinaia di licenziamenti nel team trust & safety tra UK e Asia, attribuendo la scelta all’uso crescente di LLM nella moderazione.
Digg riemerge con app iOS e Android su invito, organizzando i contenuti in stile Reddit con feed spinti dai “diggs”.
IPO: sicurezza cloud ed e‑commerce
Netskope deposita i documenti per una IPO USA, con ricavi semestrali a 328,5 milioni (+30,7% YoY) e un target di raccolta oltre 500 milioni su 5 miliardi di valutazione.
Pattern, rivenditore e‑commerce multi‑marketplace, si avvia alla quotazione con 1,1 miliardi di ricavi nel primo semestre e utile di 32,1 milioni.
Deal, cause e prodotto
- OnlyFans tocca 7,2 miliardi di ricavi lordi nell’anno fiscale chiuso a novembre 2024, con 5,8 miliardi pagati ai creator e 4,6 milioni di account creatori (+13%). X limita le API per sviluppatori free togliendo like e follow automatici.
- Apple fa causa a un ex dipendente per presunto furto di segreti sugli Apple Watch a favore di Oppo.
- Ontic raccoglie 230 milioni guidata da KKR.
- Y Combinator sostiene Epic contro Apple definendo le fee dell’App Store una “tassa punitiva”.
- Databricks acquisisce Tecton per rafforzare il feature store e il ML in produzione.
- YouTube Music festeggia i 10 anni con Taste Match e notifiche eventi via Bandsintown.
- OpenAI annuncia l’uscita della Chief People Officer Julia Villagra al 22 agosto.
- Rent the Runway cede circa l’86% della proprietà a tre creditori in cambio di 240 milioni di riduzione del debito e 20 milioni di nuova finanza.



























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