IBM e Consiglio di Stato, l’AI entra nei processi giudiziari

Una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata con IBM modifica l’organizzazione del Consiglio di Stato, attraverso l’ottimizzazione di ricerche normative, gestione dei ricorsi e anonimizzazione degli atti. Il progetto è stato premiato con il riconoscimento Agenda Digitale 2024 del Politecnico di Milano.

Il Consiglio di Stato punta sull’intelligenza artificiale per velocizzare la giustizia

Il Consiglio di Stato ha avviato una trasformazione digitale profonda scegliendo IBM Consulting per progettare e integrare una piattaforma di intelligenza artificiale destinata a snellire le procedure interne della Giustizia Amministrativa. Il progetto, realizzato in collaborazione con NetService e N&C (gruppo Italit), ha l’obiettivo di rendere più efficienti le attività giudiziarie, supportando giudici e segreterie nella gestione quotidiana del lavoro. L’infrastruttura è basata su modelli AI preaddestrati, ospitati nel cloud dell’Amministrazione, ed è pensata per affrontare una serie di compiti complessi: dalla ricerca automatica dei precedenti giurisprudenziali, alla visualizzazione in tempo reale delle normative, fino all’anonimizzazione dei provvedimenti. Una risposta concreta alle esigenze di chiarezza, riservatezza e rapidità che sempre più interessano la pubblica amministrazione.

Strumenti avanzati per una giustizia più trasparente e accessibile

La piattaforma è stata realizzata su un’architettura modulare e flessibile, in cui ogni operazione è tracciata, spiegabile e controllabile. Un sistema che consente di adattare le funzionalità a casi d’uso differenti, monitorare la qualità dei risultati e migliorare nel tempo le performance, anche sul piano del risparmio energetico, grazie all’adozione di modelli quantificati. Tra i benefici già riscontrati ci sono la possibilità di individuare ricorsi simili pendenti, accelerare le ricerche giurisprudenziali, e rendere più comprensibili i testi delle sentenze senza esporre dati sensibili. Un processo reso possibile anche dalla forte infrastruttura digitale già in uso nel sistema della giustizia amministrativa, pioniera nel digitalizzare completamente i procedimenti fin dal 2017.

Riconoscimento accademico e prospettive future

Il progetto ha ricevuto il Premio Agenda Digitale 2024 della School of Management del Politecnico di Milano come miglior iniziativa per le amministrazioni centrali, a conferma della qualità dell’implementazione e della visione strategica dietro l’adozione dell’AI. L’integrazione tra tecnologia avanzata e competenze istituzionali si conferma la chiave per migliorare non solo l’efficienza, ma anche l’accessibilità e la trasparenza della giustizia. Un passo importante che potrebbe fare da modello anche per altri comparti della pubblica amministrazione.

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