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Google appoggia il Diritto alla riparazione


Il Movimento del Diritto alla Riparazione ha ricevuto una svolta significativa grazie al sostegno formale di Google, annunciato giovedì. Google si prepara a testimoniare a favore di un robusto disegno di legge sul diritto alla riparazione in Oregon, marcando un punto di svolta per il movimento. Steven Nickel di Google, in una dichiarazione, ha sottolineato che Google sostiene il controllo degli utenti sulla riparazione dei loro dispositivi, promuovendo l’accesso alla stessa documentazione, parti e strumenti disponibili ai canali di riparazione originali.

In particolare, Big G ha criticato le pratiche anti-riparazione come il “parts pairing“, utilizzato da produttori come Apple per limitare le parti di ricambio compatibili con i loro dispositivi. Google propone che i regolatori vietino tali tattiche, che impediscono ai consumatori e ai negozi di riparazione indipendenti di sostituire componenti, promuovendo pratiche più eque. La testimonianza di Nickel in Oregon rappresenta un momento importante per il movimento di base, che mira a facilitare le riparazioni per i consumatori. Questo sostegno segue l’endorsement di Apple al diritto alla riparazione in California, differenziandosi però nella posizione sul parts pairing. L’azienda di Mountain View ha inoltre elogiato gli sforzi del senatore statale dell’Oregon Janeen Sollman per promuovere un disegno di legge equilibrato che unisce aziende tecnologiche, piccole imprese di riparazione, leader ambientali e legislatori. Questo disegno di legge è visto come un vantaggio per i consumatori, l’ambiente e le aziende che investono in prodotti più riparabili e sostenibili.

Recentemente, Google ha effettuato cambiamenti per estendere il supporto agli aggiornamenti di sicurezza per Chromebook e telefoni Android e ha collaborato con iFixit per facilitare l’accesso alle parti di riparazione sia per i consumatori che per i negozi indipendenti.