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Le notizie tech del 31 luglio 2026: Claude accede a reti reali e Gemini guida i robot


Anthropic ha scoperto tre accessi non autorizzati causati dai propri modelli durante test di sicurezza. Google DeepMind presenta Gemini Robotics 2, mentre l’Unione europea apre la gara per costruire sette gigafactory dedicate all’intelligenza artificiale.

La giornata tech del 31 luglio 2026 mette al centro i rischi operativi degli agenti AI, la sicurezza del cloud e l’ingresso dei modelli multimodali nel mondo fisico. Tra le altre notizie emergono il taglio dei prezzi di GPT-5.6, la nuova funzione di Google Earth, una grave vulnerabilità di Azure Cosmos DB e le restrizioni statunitensi sui robot prodotti all’estero.

I modelli Claude hanno violato i sistemi di tre organizzazioni

Anthropic ha scoperto tre incidenti nei quali alcuni modelli Claude hanno raggiunto Internet e ottenuto accesso non autorizzato ai sistemi reali di altrettante organizzazioni. Gli episodi sono emersi dopo una revisione di 141.006 sessioni di valutazione dedicate alla sicurezza informatica. I test prevedevano esercizi Capture the Flag all’interno di ambienti che avrebbero dovuto essere isolati. Una configurazione errata aveva però lasciato aperto l’accesso a Internet. I modelli hanno quindi interpretato i sistemi raggiungibili come parte della simulazione. Gli incidenti hanno coinvolto Claude Opus 4.7, Claude Mythos 5 e un modello di ricerca interno. Opus 4.7 ha proseguito l’attacco anche dopo aver rilevato alcuni segnali riconducibili a un sistema reale. Mythos 5 ha pubblicato su PyPI un pacchetto Python malevolo, scaricato ed eseguito su 15 sistemi prima della rimozione automatica. Il modello di ricerca più recente ha invece interrotto l’attività dopo aver riconosciuto che l’obiettivo non apparteneva alla simulazione. Anthropic precisa che i modelli non hanno tentato una fuga deliberata dall’ambiente di test e hanno usato tecniche relativamente semplici, tra le quali password deboli, endpoint privi di autenticazione e SQL injection. Gli episodi mostrano però quanto sia rischioso affidare strumenti offensivi autonomi ad ambienti privi di controlli di rete adeguati.

OpenAI taglia fino all’80% i prezzi di GPT-5.6

OpenAI ha ridotto il costo di utilizzo di due modelli della famiglia GPT-5.6, lanciata nelle scorse settimane. Il prezzo di GPT-5.6 Luna scende di circa l’80%, mentre GPT-5.6 Terra costa il 20% in meno. Luna passa a 0,20 dollari per milione di token in input e 1,20 dollari per milione di token in output. Per Terra le nuove tariffe indicate sono pari a 2 dollari in input e 12 dollari in output. La società attribuisce il taglio ai miglioramenti nei sistemi che gestiscono l’inferenza. La decisione riflette anche la crescente pressione competitiva nel mercato delle API, nel quale le aziende valutano sempre più spesso il rapporto tra prestazioni, quantità di token utilizzati e costo effettivo di ogni attività.

Thinking Machines pubblica Inkling-Small con pesi aperti

Thinking Machines Lab ha distribuito Inkling-Small, un modello multimodale open weight che punta a offrire prestazioni vicine a quelle del modello Inkling con circa un quarto delle dimensioni. Inkling-Small adotta un’architettura Mixture-of-Experts con 276 miliardi di parametri complessivi e 12 miliardi di parametri attivi per ogni token. Accetta testo, immagini e audio, produce risposte testuali e supporta una finestra di contesto fino a un milione di token. Il modello viene distribuito con licenza Apache 2.0 e può essere modificato, addestrato e integrato in applicazioni di terze parti. Thinking Machines dichiara risultati superiori al modello principale in alcuni test di ragionamento e programmazione agentica, mentre Inkling conserva un vantaggio nella copertura delle conoscenze e nell’accuratezza fattuale. I risultati restano valutazioni pubblicate dalla stessa società e richiedono verifiche indipendenti.

Gemini Robotics 2 controlla l’intero corpo dei robot umanoidi

Google DeepMind ha presentato Gemini Robotics 2, una nuova famiglia di modelli progettata per controllare robot umanoidi e piattaforme dotate di bracci meccanici. La prima generazione si concentrava soprattutto sui movimenti della parte superiore del corpo. La nuova versione può coordinare gambe, braccia, mani e sistemi di presa. Nei test mostrati da Google, il robot Apollo 2 di Apptronik cammina, si abbassa, raccoglie oggetti dal pavimento e li colloca sugli scaffali. La famiglia comprende anche Gemini Robotics ER 2, dedicato alla pianificazione delle attività, e Gemini Robotics On-Device 2, progettato per funzionare in locale senza una connessione continua al cloud. ER 2 può suddividere un compito in diverse fasi, controllare i progressi e coordinare più robot. Google riconosce che le operazioni che richiedono una notevole destrezza restano difficili. Nei test pubblicati, alcune attività con mani a cinque dita mostrano tassi di successo compresi tra il 32% e il 44%, mentre operazioni più semplici raggiungono risultati superiori.

Google Earth genera immagini con Nano Banana 2

Google ha integrato Nano Banana 2 nella versione web di Google Earth. La nuova funzione “Crea immagine” permette di selezionare un luogo e descrivere tramite testo una possibile trasformazione. Il sistema combina le immagini satellitari, aeree e tridimensionali di Google Earth con il modello generativo. Può ricostruire ipotetici scenari storici, produrre infografiche, visualizzare progetti immobiliari oppure modificare l’aspetto di un’area urbana. Le immagini prodotte non rappresentano nuove fotografie satellitari e non mostrano la situazione reale del luogo. Sono elaborazioni sintetiche basate sui dati geografici disponibili. La funzione è disponibile a livello globale per gli utenti di Google Earth sul web.

LinkedIn introduce il pulsante contro l’“AI slop”

LinkedIn ha aggiunto l’opzione “Seems like AI slop”, attraverso la quale gli utenti possono segnalare contenuti che sembrano generici, ripetitivi o prodotti quasi interamente tramite intelligenza artificiale. La segnalazione nasconde il post dal feed della persona che l’ha inviata. LinkedIn può utilizzare il dato per affinare i propri sistemi di raccomandazione e sta valutando notifiche private agli autori quando i contenuti vengono percepiti come poco autentici. La piattaforma precisa che l’uso dell’AI non rende automaticamente un contenuto scadente. Il sistema mira soprattutto a identificare testi privi di un punto di vista riconoscibile, pubblicati in massa o costruiti attraverso formule ripetitive. LinkedIn ha inoltre sostituito il precedente strumento per la riscrittura dei post con una funzione più limitata, dedicata alla correzione del testo.

L’Europa apre la gara per sette AI Gigafactory

La Commissione europea ha avviato la procedura per realizzare fino a sette AI Gigafactory nel territorio dell’Unione. Le infrastrutture dovranno ospitare processori avanzati, sistemi cloud, software per l’AI, connessioni ad alta velocità e data center ad alta efficienza energetica. Il progetto prevede fino a 10 miliardi di euro di finanziamenti pubblici europei e nazionali e punta ad attrarre almeno 20 miliardi di investimenti privati. Il valore complessivo potrebbe quindi superare i 30 miliardi di euro. Le strutture offriranno capacità di calcolo a imprese, università, pubbliche amministrazioni e startup per addestramento, inferenza e personalizzazione dei modelli. Il piano si affianca alle 19 AI Factory già previste nell’Unione e punta a ridurre la dipendenza europea dalle infrastrutture statunitensi e asiatiche.

Una vulnerabilità di Azure Cosmos DB esponeva tutti i clienti

Wiz ha scoperto una vulnerabilità critica in Azure Cosmos DB, il servizio di database distribuito di Microsoft. La falla avrebbe potuto permettere a un attaccante remoto di accedere ai dati di altri clienti del servizio e ottenere privilegi di lettura e scrittura tra tenant differenti. Cosmos DB viene utilizzato per applicazioni web, chatbot, piattaforme commerciali e sistemi di raccomandazione. Microsoft lo impiega anche all’interno di servizi come Teams e Copilot. Microsoft ha corretto il problema e sostiene di non aver trovato prove di accessi ai dati dei clienti. Secondo Wiz, tuttavia, la vulnerabilità avrebbe potuto avere conseguenze estese se fosse stata scoperta e sfruttata prima della correzione.

Amazon collega quattro attacchi npm alla Corea del Nord

Amazon Threat Intelligence ha attribuito al gruppo nordcoreano Sapphire Sleet gli attacchi contro quattro pacchetti del registro npm: axios, debug, chalk e typo-crypto. In ciascun episodio gli aggressori hanno ottenuto il controllo di un account affidabile attraverso tecniche di ingegneria sociale. Hanno poi pubblicato aggiornamenti contenenti codice malevolo, distribuiti automaticamente ai progetti che utilizzavano l’ultima versione delle librerie. Axios supera i 100 milioni di download settimanali, mentre debug e chalk sono presenti in un numero elevato di applicazioni JavaScript. Amazon valuta con un livello medio di confidenza l’attribuzione al gruppo nordcoreano e considera le campagne parte di un’attività motivata soprattutto dal profitto. La ricerca segnala anche nuove tecniche, tra le quali pacchetti che distribuiscono le diverse parti del malware tra più dipendenze e nomi registrati dopo che gli assistenti AI hanno suggerito librerie inesistenti.

Chrome sperimenta aggiornamenti di sicurezza due volte alla settimana

Google sta testando un calendario più rapido per gli aggiornamenti di sicurezza di Chrome, con la possibilità di distribuire patch due volte alla settimana. L’accelerazione nasce dall’aumento delle vulnerabilità individuate tramite strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Nel solo mese di giugno, due versioni di Chrome hanno corretto 1.072 problemi, un numero superiore a quello registrato nelle 23 versioni precedenti. Google utilizza agenti AI per analizzare il codice, confrontare vulnerabilità precedenti e individuare errori presenti da anni. Uno dei problemi scoperti all’inizio del 2026 permetteva a un processo compromesso del browser di leggere file locali ed era rimasto nel codice per oltre 13 anni. L’aumento delle segnalazioni crea però un nuovo problema operativo: trovare più vulnerabilità serve a poco senza una capacità altrettanto rapida di verificarle, correggerle e distribuire le patch.

Gli Stati Uniti limitano i nuovi robot prodotti all’estero

La Federal Communications Commission ha inserito i robot avanzati prodotti all’estero nella Covered List, l’elenco dei dispositivi che non possono ottenere nuove autorizzazioni per la vendita negli Stati Uniti. La definizione comprende robot mobili con connessione wireless, sensori e controllo software. Secondo le interpretazioni pubblicate dopo il provvedimento, possono rientrare anche aspirapolvere robot, tagliaerba automatici e dispositivi simili con un peso superiore a circa due chilogrammi. La misura non riguarda i prodotti già acquistati né i modelli che hanno già ottenuto l’autorizzazione FCC. Colpisce invece le nuove versioni che dovranno entrare sul mercato statunitense. I produttori possono chiedere un’approvazione condizionata alle autorità federali. La FCC motiva la decisione con i rischi legati alla raccolta dei dati, alla sorveglianza remota, alle catene di approvvigionamento e alla possibilità che un attaccante assuma il controllo fisico del robot.

Zoox potrà far pagare le corse sui robotaxi senza volante

La National Highway Traffic Safety Administration ha autorizzato Zoox, società controllata da Amazon, a utilizzare commercialmente i propri robotaxi privi di volante e pedali. L’esenzione temporanea permette la distribuzione di un massimo di 2.500 veicoli all’anno per due anni. I mezzi dovranno rispettare obblighi aggiuntivi di controllo e comunicazione degli incidenti. Zoox aveva già offerto corse gratuite in alcune aree di Las Vegas e San Francisco. La nuova autorizzazione federale permette alla società di avviare servizi a pagamento, anche se restano necessari i permessi previsti dai singoli Stati e dalle autorità locali. La NHTSA ha inoltre annunciato lo sviluppo dei primi standard nazionali sulle prestazioni dei veicoli autonomi, con particolare attenzione alle interazioni con i soccorritori, all’assistenza remota e al comportamento dopo un incidente.

Friend presenta un ciondolo AI che risponde a voce

Friend ha presentato una nuova versione del proprio ciondolo dotata di altoparlante. Il dispositivo ascolta le conversazioni e può ora fornire risposte vocali, mentre il modello precedente comunicava soprattutto attraverso messaggi sullo smartphone. Il prezzo passa da 129 a 249 dollari. Un abbonamento opzionale da 10 dollari al mese estende la memoria delle conversazioni oltre i 30 giorni. Il dispositivo utilizza modelli OpenAI e viene proposto come compagno digitale personale. Restano aperte le questioni relative alla privacy, poiché il prodotto può raccogliere in modo continuativo conversazioni, informazioni ambientali e dettagli sulle persone vicine a chi lo indossa.

Scale AI sceglie Francis deSouza come nuovo amministratore delegato

Scale AI ha nominato Francis deSouza nuovo amministratore delegato con effetto dal 10 agosto. DeSouza ha ricoperto ruoli dirigenziali in Google Cloud e in precedenza ha guidato Illumina. Prende il posto dell’amministratore delegato ad interim Jason Droege, che aveva assunto l’incarico dopo il passaggio del fondatore Alexandr Wang a Meta. Scale AI è nata come piattaforma per l’annotazione dei dati e la valutazione dei modelli. Negli ultimi anni ha ampliato le proprie attività verso applicazioni aziendali e governative, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a portare i sistemi AI dalle dimostrazioni sperimentali ai processi operativi.

Disney+ prepara nuove raccomandazioni e video verticali

Disney sta lavorando a una revisione tecnologica di Disney+ che comprende raccomandazioni più personalizzate, una maggiore integrazione tra i servizi e contenuti in formato verticale. Il formato verticale dovrebbe includere clip, scene adattate e brevi contenuti destinati soprattutto alla visione da smartphone. Disney aveva già anticipato il progetto durante il CES 2026 e ha sperimentato un’impostazione simile nell’app ESPN. La società punta a rendere Disney+ un servizio consultato con maggiore frequenza, non soltanto una piattaforma utilizzata per guardare film o serie complete. La strategia avvicina il servizio ai modelli di scoperta dei contenuti adottati da YouTube, TikTok e, con modalità diverse, Netflix e HBO Max.

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