UNHCR ha presentato uno strumento online gratuito per preparare una bozza di testamento olografo. Il servizio accompagna l’utente attraverso un questionario e genera un testo da scaricare. Il passaggio digitale non sostituisce però la forma richiesta per il testamento: la bozza deve essere ricopiata interamente a mano, datata e firmata.
L’iniziativa, annunciata il 26 ottobre e segnalata alla redazione il 29 ottobre, nasce con il supporto pro bono di DLA Piper in Italia per i contenuti giuridici e del notaio Angelo Busani. Il percorso è accessibile dal sito dedicato Il tuo testamento UNHCR.
Dal questionario alla scrittura a mano
Il servizio aiuta a predisporre le proprie disposizioni e offre una stima indicativa della quota disponibile, cioè la parte del patrimonio della quale si può disporre nel rispetto dei diritti riservati dalla legge. L’utente può indicare beni, somme o percentuali per le persone care e, se lo desidera, un lascito per la causa dei rifugiati.
Il documento generato online non ha autonomo valore legale come testamento olografo. Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda i requisiti di autografia, datazione e sottoscrizione: un testo stampato dal computer non soddisfa il requisito della scrittura di proprio pugno. Il servizio non sostituisce la consulenza di un professionista, soprattutto in presenza di situazioni familiari o patrimoniali complesse.
Il sito propone anche un video tutorial ufficiale che illustra il funzionamento del percorso.
Che cosa dice la ricerca sul digitale
All’iniziativa si affianca un’indagine AstraRicerche per UNHCR, realizzata nell’agosto 2026 su 1.001 persone tra 50 e 80 anni. Tra gli intervistati con più di 70 anni, il 93% dichiara di usare autonomamente strumenti digitali per mantenere i contatti con i propri cari e il 72% per gli acquisti online.
Nel campione complessivo, il 42,4% esprime fiducia in uno strumento online per la scrittura del testamento. Questa percentuale non va attribuita soltanto agli over 70. La ricerca rileva inoltre che l’8,5% degli intervistati ha già redatto un testamento, mentre il 65,3% non ci ha mai riflettuto e il 26,2% ci ha pensato senza passare alla stesura.
I dati descrivono i rispondenti dello studio: le percentuali sull’autonomia digitale non dimostrano che tutti gli anziani possano utilizzare senza assistenza un servizio con implicazioni giuridiche.
Come vengono gestite le risposte
Secondo quanto comunica UNHCR, le risposte familiari e patrimoniali servono a elaborare la bozza e non sono inviate all’organizzazione. Restano sul dispositivo per 30 giorni, salvo cancellazione anticipata o download, così da permettere di riprendere il percorso. L’eventuale richiesta di ricontatto è separata e comporta il trattamento dei dati di contatto secondo l’informativa del servizio.
Prima della compilazione è quindi utile leggere l’informativa privacy e valutare le indicazioni per l’uso del proprio dispositivo. Lo strumento offre un orientamento iniziale; le scelte restano personali e devono rispettare le regole successorie.
Altre notizie su tecnologia e inclusione nella sezione Società. Approfondimento: le forme di testamento sul sito del Notariato. Immagine di apertura illustrativa, creata con IA.




























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